Merry Christmas

Cosa fare per evitare gli effetti collaterali e sopravvivere al Natale?

Gabriella Ieva Stanze di vita quotidiana
Andria - venerdì 22 dicembre 2017
Xmas blues
Xmas blues © n.c.

Il Natale è per antonomasia il periodo simbolo di felicità, spensieratezza, di bontà, di calore familiare. Fin da bambini è un periodo che si è stati abituati a vedere in modo magico, abbiamo imparato a vivere il Natale come momento di gioia, felicità, in cui bisogna essere felici, al punto che mai come in questo giorno si viene sgridati per un capriccio o aver espresso un’insoddisfazione o un malcontento.

Eppure le statistiche evidenziano un aumento di ricoveri psichiatrici e tentativi di suicidio in corrispondenza delle feste natalizie.

La generale euforia che caratterizza molte persone in questo periodo dell’anno potrebbe, infatti, stridere con lo stato d’animo di altre: ad esempio di chi ha subito o ricorda in questo periodo un evento doloroso; c’è chi si sente forzato a partecipare a riunioni di parenti e amici alle quali non avrebbe voglia di intervenire; potrebbero essere presenti conflitti e tensioni in famiglia, o un ricordo doloroso, come la perdita dei propri cari, che sembra acuirsi in occasione delle festività. Proprio nei giorni in cui si festeggia l’unione della famiglia e ci si ritrova tutti insieme, infatti, possono venire amplificati i sentimenti di perdita o i vissuti di abbandono e di lutto.

Questi e molti altri potrebbero essere i motivi alla base di quella silenziosa e dolorosa sensazione di tristezza mista ad ansia e disagio che compare durante le festività natalizie, che in alcuni casi non fa che aggravare una forma di depressione preesistente.

Chi soffre vede aumentare il divario tra il proprio livello di sofferenza ed il mondo esterno, tra l’umore del mondo interno e quello del mondo esterno.

Si crea una sorta di paradosso in cui chi già soffre per qualche problema rischia di sentirsi in colpa per non essere felice quando invece si dovrebbe, perché così abbiamo appreso anche a livello culturale.

La tristezza, oltre che straziante, viene vissuta come colpa. Ci si sente distaccati da tutto, insensibili, arrabbiati o avviliti; si può avvertire un vuoto interiore in cui nulla riesce a portare vera gioia o piacere.

In alcune persone la depressione che magari era rimasta silente durante il resto dell’anno, può manifestarsi in questo periodo in cui emerge uno stato d’animo più riflessivo rivolto al profondo di sé stessi: il Natale implica la chiusura di un periodo e l’inizio di un altro anno, tornare a guardarsi indietro per analizzare il cammino effettivamente percorso porta a ricercare una dimensione di fiducia e di speranza, ma in alcuni casi si potrebbe restare delusi o amareggiati se le nostre aspettative sono rimaste disattese o gli obiettivi non realizzati.

Cosa fare per evitare gli effetti collaterali e sopravvivere al Natale?

Non è obbligatorio esibire o manifestare felicità e spirito natalizio se non ci si sente psicologicamente in linea col contesto: evitare di dover fingere risulta un elemento stressante in meno e ci consente di prenderci più momenti in cui mettere noi stessi al centro, e non le aspettative di felicità degli altri. Ricordarsi che il proprio concetto del Natale non deve corrispondere necessariamente all’immagine veicolata da giornali e tv, ma è importante rimanere fedeli a sé stessi, alle proprie idee e desideri.

Riflettere su quali siano le cause del proprio dolore, come fare per affrontarlo, e qualora se ne senta la necessità ricorrere all’aiuto di uno psicoterapeuta per affrontarne le cause e poter vivere al meglio.

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