L’acqua: un bene comune fondamentale per la vita

L'acqua è materia e matrice della vita, madre e medium. Non c'è vita senza acqua. Albert Szent-Györgyi, Perspectives in Biology and Medicine Winter, 1971

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 16 marzo 2018
Acqua
Acqua © n.c.

L'acqua è una componente fondamentale di tutti gli organismi viventi del nostro pianeta. L’acqua presente nell’essere umano mostra differenze notevoli secondo l’età, la costituzione, il tipo di alimentazione. Inoltre gli organi e i tessuti sono idratati in modo diverso uno dall’altro. Da giovani siamo decisamente più ricchi d’acqua, soprattutto nei tessuti molli, nella pelle e nei tessuti connettivi e sottocutanei. Crescendo il tenore d’acqua si riduce progressivamente da una media del 75% del bambino piccolo a circa il 50% nella terza età. Un uomo durante la sua vita beve circa 25.000 litri di acqua per il mantenimento delle sue funzioni biologiche e delle strutture organiche. E’ di fondamentale importanza per il trasporto dei nutrienti in tutti i distretti corporei e per l'eliminazione e l'escrezione, tramite l'urina, delle scorie prodotte nelle reazioni biochimiche.Le acque minerali naturali, possono avere effetti benefici per la salute. Gli elementi chimici che possiamo trovare nell'acqua dolce si suddividono in macroelementi e in microelementi. I più rappresentativi sono: Calcio (Ca): è presente nel nostro organismo come fosfati e carbonati. Magnesio (Mg), Sodio (Na), Cloro (Cl), Potassio (K), Fluoro (F) Manganese (Mn), Fosforo (P).

Sul cuore, i minerali giocano un ruolo molto importante: Uno studio condotto dall’Adventist Health Study ha rivelato che le donne che bevono più di cinque bicchieri di acqua al giorno possono ridurre di circa il 41% le possibilità di soffrire di malattie cardiache rispetto alle donne che, invece, bevono solo uno o due bicchieri di acqua al giorno. Allo stesso modo, gli uomini possono ridurre del 54% il rischio di soffrire di malattie coronariche se bevono più di cinque bicchieri di acqua al giorno. Le persone a rischio di sviluppare una malattia cardiaca devono bere acqua come prevenzione. Una corretta idratazione ha un grande 'peso' sul cervello e le funzioni cognitive. L’acqua è fondamentale per perdere peso, infatti dà una sensazione di sazietà e contribuisce al buon ritmo del metabolismo. L’acqua, inoltre, è un’ottima alternativa alle bibite gassate e ai succhi di frutta che di solito contengono molti zuccheri e calorie. L’acqua non ha calorie, né carboidrati, né zuccheri. Se bevete acqua, aumentate il metabolismo e questo vi permetterà anche di ottenere migliori risultati per quanto riguarda la perdita di peso. Per il buon funzionamento dei reni, è necessario bere acqua a sufficienza.

Se una persona non beve acqua sufficiente, tende a sviluppare calcoli renali. Quando una persona beve regolarmente acqua, può ridurre problemi quali l’acidità di stomaco e i disturbi intestinali. L’acqua inoltre, è ideale per combattere la stitichezza, che molto spesso, infatti, può essere il risultato della disidratazione. L’acqua è fondamentale per regolare la temperatura corporea, soprattutto dopo l’attività fisica quando si suda molto. Il D.Lgs. 31/2001, e successive modificazioni e integrazioni è il riferimento normativo italiano che, disciplina il campo delle acque potabili e definisce anche i parametri analitici ai quali un'acqua deve sottostare per potere essere definita potabile. La stessa normativa definisce le acque destinate al consumo umano nei seguenti modi: “ Le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, pe la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori. “ I parametri analitici di legge italiani definiscono i valori massimi e gli intervalli in cui devono rientrare le misurazioni chimico-fisiche e batteriologiche per poter definire un'acqua "potabile".

Per saperne di piu’ ho chiesto al Prof. Vito Felice Uricchio,Direttore dell’IRSA (Istituto di ricerca sulle acque)-CNR (Consiglio nazionale delel ricerche) un suo contributo sull’argomento. Il richiamato D.Lgs. 31/2001 dà attuazione alla Direttiva 98/83/CE, con la finalità di proteggere la salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque, garantendone la salubrità. Occorre comunque sottolineare che l’acqua italiana è di ottima qualità che le acque sotterranee che costituiscono la fonte primaria delle acque potabili, con una percentuale che sfiora l’85%, sono al 5° posto in Europa dopo l’Austria, la Svezia, l’Irlanda e l’Ungheria. Nonostante lo stato chimico delle acque Italiane sia migliore rispetto a quasi tutte le Nazioni europee in Italia si fa un importantissimo ricorso alle acque minerali che registrano consumi in continua crescita superando i 208 litri pro-capite annui. Si tratta del consumo più alto in Europa e terzo al mondo, infatti ci superano solo Messico (con 264 l/pro-capite) e Thailandia 246 (con 264 l/pro-capite). In aggiunta nelle acque minerali, per le quali la normativa considera un impiego episodico e saltuario e certamente non quotidiano: i livelli riferiti ai principali parametri chimici sono più elevati; in questo modo in acque minerali estratte da acquiferi presenti in tufi vulcanici è possibile registrare livelli di Berillio di 80 ppm, come anche il limite per il Manganese è 50 ug/L per le acque potabili e 500 ug/L per le acque minerali, il limite per l’Alluminio è 200 ug/L per le acque potabili nessun limite per quelle minerali, il limite per i Fluoruri è 1,5 ug/L per le acque potabili e 5ug/L per le minerali.

Per questi motivi è preferibile non utilizzare sempre acque minerali, come troppo spesso accade in Italia o, nel caso, cambiare spesso tipo di acqua minerale. Tornando alle acque potabili, occorre sottolineare che per esse i controlli sono particolarmente minuziosi e l’Organizzazione Mondiale della Sanità oltre un decennio fa ha introdotto il modello dei Water Safety Plans (Piani di Sicurezza dell’Acqua, PSA) come il mezzo più efficace per garantire sistematicamente la sicurezza di un sistema idropotabile, la qualità delle acque fornite e la protezione della salute dei consumatori. Tale approccio olistico sposta l’attenzione dal controllo retrospettivo sulle acque distribuite, alla prevenzione e gestione dei rischi nell’intera filiera idropotabile, estesa dalla captazione al rubinetto. In ogni caso in Italia sono costantemente realizzati “controlli interni”, che il gestore è tenuto ad effettuare, e “controlli esterni”, svolti dall'Azienda unità sanitaria locale (AUSL) territorialmente competente ed il “giudizio di idoneità” al consumo umano di un’acqua è rilasciato appunto dall’Azienda sanitaria territorialmente competente.

In Italia, ancor più che in altri contesti mondiali, vale il rispetto del principio di precauzione e sono definiti e aggiornati criteri scientifici finalizzati a garantire che l’acqua destinata al consumo umano sia qualitativamente idonea, cioè l’acqua potabile possa essere assunta da ogni individuo in piena sicurezza lungo l’arco dell’intera vita. Per tali motivi occorre restituire piena fiducia alle nostre acque potabili avendo solo l’accortezza di assicurare una buona manutenzione (1 o 2 volte all’anno) ai serbatori condominiali consistente in una sanificazione con relativi controlli analitici, operazione che in genere ha degli importi che si aggirano attorno ai 200 – 400 euro. In aggiunta come affermava il Prof. Di Noia, l’acqua è un toccasana per la salute umana con i suoi macroelementi e microelementi, che a volte rischiano di rimossi dai cosiddetti “depuratori” o “purificatoridomestici, infatti le resine cationiche in genere asportano cationi metallici (Na+,Ca2+, Mg2+, ecc.). Su questo punto occorre ribadire che anche un’acqua ricca in calcio non genera calcoli renali poiché gli ossalati di calcio che costituiscono quest’ultimi sono cosa ben diversa dai carbonati di calcio. Infatti, non siamo ferri da stiro o lavatrici, ma siamo esseri umani ed abbiamo un preciso fabbisogno di calcio nelle nostre diete, di contro bere molto (anche acque ricche di calcio e magnesio) aiuta la diuresi ed inibisce la formazione di calcoli renali.

"Si può essere felici anche mangiando un cibo molto semplice, bevendo acqua pura e avendo come cuscino unicamente il proprio braccio ripiegato" (Confucio)

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