Design e “IoT”

Il futuro è di casa!

Enza Porro Interior & design
Andria - venerdì 11 maggio 2018
il futuro è di casa
il futuro è di casa © n.c.

IoT , ne avete mai sentito parlare?

IoT, ovvero “Internet of Things”, è un acronimo coniato nel lontano 1999 da un ricercatore del MIT per identificare il sistema con cui la rete Internet, connessa agli oggetti reali, ne avrebbe consentito l’uso da remoto. Fu una sorta di premonizione di ciò che solo oggi, in virtù della diffusione planetaria di Internet, è stato effettivamente realizzato.

La cosiddetta Smart Home ha soppiantato l’ormai obsoleta Domotica per quanto concerne, ad esempio, la possibilità di governare e controllare i più comuni elettrodomestici che abitano le nostre dimore, i sistemi di sicurezza e quelli per il risparmio energetico.

In occasione del recente Salone del Mobile, mentre io mi aggiravo stupefatta fra i padiglioni dell’Eurocucina dedicati al settore Technology, mi son trovata a constatare che i più giovani visitatori non provassero alcuno stupore nel poter dialogare con oggetti ed elettrodomestici, tramite le opportune app scaricate in diretta sui loro smartphone. E questo ci dà la misura di quanto velocemente sia cambiato l’universo della casa!

Coniugare estetica a funzionalità che attingano al mondo della robotica è diventata la nuova sfida del Design!

Sentite un po’ cos’ho scovato…

  • Cucine coloratissime e fantasmagoriche, in grado non solo di selezionare automaticamente determinate ricette a seconda di nostre particolari predilezioni, ma anche di impostare automaticamente forno e fornelli per la cottura prevista.
  • Frigoriferi futuristici e intelligenti, in grado di tenere sotto controllo, oltre ai classici parametri di refrigerazione, anche le scorte alimentari per segnalarcene l’esaurimento o addirittura per agevolarci nel rispetto della dieta, data loro preventivamente e letteralmente “in pasto”.
  • Lavastoviglie in grado di rilevare autonomamente il carico e l’entità dello sporco, e di selezionare di conseguenza e in automatico il programma di lavaggio più idoneo.
  • Forno pirolitico autopulente che segnala quando è necessario effettuare la pulizia e avvia automaticamente l’opportuno programma, decomponendo i materiali organici in virtù di un processo chimico ad elevato calore.
  • E poi ancora…

  • Erogatori di acqua, luce e fertilizzanti per le piante
  • Purificatori d’aria
  • Dispenser di cibo per animali domestici
  • Ecc.
  • Il motivo del dilagare di questo nuovo modo di concepire la casa non sta tanto nel fatto che vada di moda essere iper-connessi (lo si era anche con i sistemi domotici), ma piuttosto nel fatto che l’IoT prescinda dalla struttura e dall’infrastruttura dell’abitato, e dall’intero sistema casa/edificio. La tecnologia IoT infatti si distribuisce sulla cosiddetta Smart-grid , una vera e propria infrastruttura virtuale , sganciata dal sistema fisico, che ha il vantaggio di potersi aggiornare e riconfigurare in tempo reale, seguendo le continue evoluzioni ed i trend del mercato, e integrandosi perfettamente all’occorrenza con l’intero ecosistema digitale.

    È affascinante constatare che con questo modus operandi il concetto stesso di interfaccia “utente-sistema casa” sia destinato a decadere, a tutto vantaggio di un ruolo diverso e più attivo del consumatore, che diventa così parte integrante del processo. È il cosiddetto tema del Design Interattivo, o Interactive Design.

    E voi, siete pronti ad accogliere il futuro nella vostra casa?

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