Polignano a Mare: un borgo antico a picco sul mare

Ai colori, si somma il caratteristico profumo di mare che entra in tutti i vicoli e in tutte le case

Domenico Tangaro Capire la Puglia
Andria - venerdì 06 luglio 2018

Polignano a Mare: un borgo antico a picco sul mare

Ai colori, si somma il caratteristico profumo di mare che entra in tutti i vicoli e in tutte le case
Polignano a Mare
Polignano a Mare © n.c.

Passeggiando una domenica pomeriggio, all’inizio dell’estate, per i vicoli del centro storico di Polignano a Mare, quando il tempo ci regala i primi acquazzoni pomeridiani estivi che calmano la calura, tra colori e uomini d’ogni etnia e cultura, ho iniziato un nuovo percorso che, dallo scoglio dell’Eremita, mi ha portato verso il centro storico e le tre balconate di belvedere a strapiombo sul mare blu dell’adriatico.

Dopo il primo sguardo, l’emozione dello strapiombo sul mare mi ha tolto il fiato e alterato la percezione della dimensione umana, dello spazio e del tempo.

Non percepivo la vera o probabile distanza tra me il livello del mare blu-verde cristallino, ma una cosa era certa, sentivo una sensazione di leggerezza dovuta alla balconata sul filo della roccia. Un misto tra leggerezza, vertigine ed ebbrezza del volo.

Con questa percezione ho iniziato la mia passeggiata sfiorando l’esterno del Museo d’arte contemporanea Pino Pacali, che si contrappone allo scoglio dell’Eremita, a vista. Un’isola nel mare a pochi metri dalla costa.

Polignano è un borgo antico di origine greca che sorge su un altopiano roccioso a strapiombo sul mare, tagliato in due parti da una lama profondissima sul fronte del mare.

Tutta la sua costa è ricca di fenomeni carsici che hanno scolpito nel tempo numerosissime grotte nella massa rocciosa a picco sul mare, utilizzate in età preistorica dall’uomo per ripararsi dalla pioggia, dal vento e dal sole cocente del sud.

Il borgo antico è stato costruito nel tempo, sul fronte continuo della costa, con case, piazze e un reticolo di piccole vie e stradine che collegano i piccoli edifici, collegati tra loro da corti imbiancate a calce e terrazze sul mare, da cui si vivono esperienze visive uniche, essendo alte e a picco sul mare.

Le albe e in particolare i tramonti sul mare sono il suo paesaggio visibile oltre le case basse e le logge che guardano il mare che si veste, ogni mattino, delle gradazioni di blu, azzurro, verde, viola, trasformandosi, nel tardo pomeriggio, nelle tonalità dorate del giallo, arancio, rosa, viola, indaco.

Nei pomeriggi d’estate non è raro imbattersi in una pioggia estiva temporanea, che spezza la calura del giorno, riempiendo di nuvole sparse e fluttuanti il cielo immenso che si fonde con il mare, in un’unica variazione cromatica che porta a vere fusioni cromatiche tra cielo e mare.

Le nuvole, quando si formano, illuminate dal basso sole del tramonto, si dipingono di colori variabili nei toni del giallo, dell’arancio e dell’azzurro-bianco, tra cui,a volte, subito dopo i temporali estivi appare ad oriente un esteso arcobaleno che, partendo dal mare, si chiude a semicerchio sulla terraferma, sul borgo antico, in un suggestivo paesaggio tra mare, cielo, case bianche e rocce carsiche brune.

Ai colori, si somma il caratteristico profumo di mare che entra in tutti i vicoli e in tutte le case, attraverso il lento vento caldo d’estate, fuso alla brezza marina del tardo pomeriggio o del primo mattino, che spinge lentamente barche a vela lungo il panorama sottocosta, offrendo ai naviganti, incantevoli punti di vista dal mare.

Un mare sempre in movimento che produce un suono dolce, continuo e inatteso nella calma ondeggiante del moto ondoso che si fonde, in uno, con i colori del paesaggio stimolando contemporaneamente l’udito e la vista, percependo situazioni architettoniche e paesaggistiche uniche nel loro genere, che stimolano la creatività e l’immaginazione umana, elevando il mare ad un ruolo dominante nella vita dell’uomo e ridimensionando la percezione della terra e della roccia su cui sono state costruite semplici case imbiancate di calce.

A completare il paesaggio, verso oriente, c’è l’isolotto dell’Eremita, che solo, ma non molto distante dalla costa, suggerisce una dimensione etica della vita dell’uomo, ossia una riflessione sull’esistenza e non è un caso che esso si trova di fronte ad un’architettura costruita pochi anni fa che ospita uno dei musei di arte contemporanea in Puglia, il Museo Pino Pascali, dove, le opere d’arte spingono il visitatore a percepire lo spazio, la natura, il paesaggio, l’architettura, attraverso i due sensi principali: la vista e l’udito, fissati in forme scolpite nella terracotta, che alludono ad una dimensione dimenticata dell’uomo, per cogliere spazi e dimensioni tra terra, mare e cielo, non rare sulle coste della Puglia, ma particolarmente vivibili sulla costa a picco sul mare, nel borgo antico di Polignano a Mare.

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