Il design è femmina!

Ovvero… pensare e creare al femminile

Enza Porro Interior & design
Andria - venerdì 13 luglio 2018
Gaetano Pesce - Omaggio alla Donna
Gaetano Pesce - Omaggio alla Donna © n.c.

Ci avete mai pensato?! Eppure, persino fra i più grandi artisti e designers del sesso forte sono in molti a sostenerlo. Di cosa sto parlando?! Del fatto che… il Design è Femmina!

Non me ne vogliano i lettori maschi… ma… E' persino la scienza a dimostrarlo oggi!

Sino a qualche tempo fa il perché di questo convincimento non era ancora scientificamente dimostrato, e l’affermazione si fondava sull’eterna contrapposizione fra la rigidità geometrica, la ripetitività, l’austerità del pensiero maschile da una parte, e la capacità tutta femminile di percepire in modo globale una qualsiasi opera d’arte, una mappa o un insieme di immagini, cogliendo in maniera istantanea gli innumerevoli rapporti esistenti fra le varie parti che li compongono. Qualsiasi attività che compone il nostro quotidiano può essere affrontata da ciascuno di noi, maschio o femmina che sia, almeno in due diverse modalità, a seconda che si privilegi il proprio lato maschile piuttosto che quello femminile.

E’ risaputo che quando leggiamo, scriviamo o intavoliamo una discussione, ad entrare in azione sia l’emisfero sinistro, consentendoci dipercepire la realtà in maniera più analitica. E’ infatti il cosiddetto “cervello maschile”, detto anche “cervello ingegnere”, quello in grado di percepire logicamente gli eventi, e di gestirli in maniera consecutiva concatenandoli fra loro.

Altrettanto risaputo è che quando invece disegniamo o guardiamo un'immagine, è l'emisfero destro ad avere dominanza, poiché è quello specializzato nell'elaborazione visiva, nella percezione delle immagini e nella loro organizzazione spaziale. Questo emisfero ha un ruolo fondamentale nell'interpretazione emotiva, e viene anche definito il “cervello poeta” o “cervello femminile”, poiché ad esso compete la percezione globale e complessiva degli stimoli sensoriali, in grado di conferire elasticità e multidisciplinarità alla visione d’insieme di un qualsiasi ambito.

Ma recentissimi studi scientifici hanno definitivamente sgomberato il campo da ogni dubbio in merito al fatto che anche da un punto di vista scientifico il Design sia Femmina!

Una singolare ricerca, condotta in Spagna in collaborazione con l’Università della California tramite utilizzo dell’innovativa tecnica della magneto-encefalografia, ha consentito di misurare i campi elettromagnetici prodotti dall'attività elettrica dei neuroni su campioni significativi di uomini e di donne. Nel corso di un singolare esperimento son state sottoposte ai due campioni immagini e opere di arte e design comunemente ritenute “belle”. Ebbene, con grande sorpresa è stato rilevato che il cervello del campione femminile ha mostrato un funzionamento bi-laterale, attivando cioè sia l’emisfero destro che quello sinistro, mentre nel campione maschile l’attività cerebrale è stata rilevata solo nell’emisfero destro. Insomma, pare proprio che per ammirare la bellezza gli uomini usino meno il cervello di quanto non facciano le donne.

E sta in questa bilateralità del funzionamento femminile del cervello il vero motivo nocciolo della questione!

Cosa è il Design infatti, se non l’indissolubile unione tra forma e funzione, tra bellezza e pragmaticità, tra pensiero astratto e azione materiale?! Cosa è se non la naturale estensione del corpo e dell'attitudine femminile?! Proprio come il femminile, il Design si traduce in capacità di dare alla luce qualcosa che non sia solo bello come potrebbe esserlo una qualsiasi opera di arte pura, o solo funzionale come ogni macchina potrebbe essere, ma anche inclusivo di entrambi gli aspetti.

Il Design richiede un'inventiva strettamente legata ad un solido principio di concretezza e realtà. E, proprio come accade al sesso femminile, il Design è in grado di mettere al mondo e generare non solo l’espressione astratta di un’idea, ma anche di renderla fisica, materiale e vitale.

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