Diagnostica Cardiovascolare

La diagnostica cardiovascolare si avvale delle nuove tecnologie, ma non può prescindere dall’esperienza e dalla competenza del cardiologo

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 19 ottobre 2018
Diagnostica Cardiovascolare
Diagnostica Cardiovascolare © n.c.

La cardiologia è una branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e della cura (farmacologica e/o invasiva) delle malattie cardiovascolari, la prima causa di morte nei paesi industrializzati. E' una disciplina che negli anni più recenti si è molto evoluta.

VISITA CARDIOLOGICA: La visita cardiologica con ECG dura più o meno 30 minuti. Si comincia con un colloquio medico-paziente durante il quale il cardiologo raccoglie tutte le informazioni utili riguardanti l'alimentazione, lo stile di vita e la storia clinica del soggetto (malattie ed eventuale assunzione di farmaci).

La visita cardiologica con ECG svolge un importante ruolo nella diagnosi delle principali malattie cardiache quali ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco, cardiomiopatia, valvulopatia mitralica ed aortica.

ESAMI DIAGNOSTICI

ELETTROCARDIOGRAMMA (ECG): L'ECG convenzionale continua ad essere esame fondamentale nella diagnostica cardiologica sia per quanto concerne l'aritmologia (studi del ritmo cardiaco) che per l'inquadramento diagnostico della cardiopatia ischemica, delle valvulopatie e dell'ipertensione arteriosa. ECG DINAMICO DELLE 24 ORE SEC. HOLTER: Si applica un piccolo strumento (registratore) alla cintura dell’ammalato collegato con degli elettrodi applicati alla pelle del torace. Il paziente può continuare a svolgere le sue normali attività mentre l’attività elettrica del suo cuore viene registrata su uno speciale rilevatore. STUDIO ELETTROFISIOLOGICO INTRACAVITARIO: Il cuore si contrae grazie ad un sistema simile ad un impianto elettrico. Lo studio elettrofisiologico serve a controllare come funziona “l’impianto elettrico del cuore” per trovarne gli eventuali guasti e per risolverne i malfunzionamenti, nel modo migliore. ELETTROCARDIOGRAMMA DA SFORZO (o test ergometrico): è un esame strumentale che consiste nella registrazione dell’elettrocardiogramma durante l’esecuzione di uno sforzo fisico. Può essere considerato l’esame strumentale di prima scelta per la diagnosi di cardiopatia ischemica. Il paziente inizia poi lo sforzo fisico, solitamente pedalando su una cyclette (cicloergometro) o su lettoergometro, oppure camminando su un tappeto rotante (treadmill). Durante l’esame l’attività cardiaca viene tenuta costantemente sotto controllo, dal medico e dall’infermiere, attraverso il monitoraggio elettrocardiografico e la rilevazione ad intervalli regolari della pressione arteriosa, mediante sfigmomanometro a bracciale.

Durante l’esecuzione dell’esame, molta attenzione viene rivolta ai sintomi che il paziente può avvertire (dolore toracico, capogiri, mancanza di fiato, debolezza eccessiva) e al loro rapporto con le eventuali variazioni dell’elettrocardiogramma e della pressione arteriosa. 1 diagnosi di cardiopatia ischemica nel paziente con episodi di dolore toracico sospetti per angina pectoris; 2 valutazione funzionale dei pazienti con cardiopatia ischemica nota (angina stabile, pregresso infarto del miocardio); 3 valutazione dell’efficacia della terapia anti-ischemica; 4 valutazione dopo rivascolarizzazione coronarica (angioplastica, intervento di bypass aortocoronarico); valutazione delle aritmie, in alcuni casi particolari. ECOCARDIOGRAMMA 2D COLOR-DOPPLER: L’ecodoppler cardiaco studia il flusso del sangue attraverso le cavità e le valvole cardiache, dimostrando eventuali trombi, stenosi o insufficienza delle valvole mitrale, tricuspide, aortica e polmonare e la contrattilita' del cuore. ECOCOLOR DOPPLER VASCOLARE: La flussimetria doppler misura la direzione e la velocità del flusso del sangue entro arterie e vene, risultando utile nel sospetto di malattie delle prime (stenosi, trombosi, embolie, aneurismi, malattia di Raynaud, morbo di Bürger, fistole arterovenose, angiomi) o delle seconde (trombosi, incontinenza valvolare, varici). HOLTER DELLA PRESSIONE ARTERIOSA O MONITORAGGIO DINAMICO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA (ABPM). L’ABPM consente la misurazione della pressione arteriosa (P.A.) e della frequenza cardiaca (F.C.) durante le ore diurne e le ore notturne, durante lo svolgimento delle attività lavorative e durante il sonno e non determina reazione d’allarme significativa a differenza della rilevazione pressoria tradizionale.
SCINTIGRAFIA MIOCARDICA DA SFORZO E A RIPOSO: È una metodica diagnostica incruenta che consente di valutare grazie all'utilizzo di radiofarmaci, la perfusione del muscolo cardiaco ed in alcuni casi la sua funzione. Nella maggior parte dei casi è necessario eseguirla sia a riposo che dopo sforzo. Nella modalità più comune al paziente viene fatto compiere uno sforzo pedalando su lettoergometro. Alcuni pazienti non sono in grado di compiere uno sforzo. In essi anziché utilizzare l’attività fisica per identificare la presenza della malattia coronarica si può infondere prima dell’esame un farmaco che fa lavorare il cuore come se fosse sottoposto ad uno sforzo o che modifica le modalità di perfusione del cuore. Le quantità di sostanza radioattiva iniettata è molto piccola per cui non è pericolosa. In ogni caso il minimo rischio presente è giustificato dalle importanti informazioni che possono essere ottenute con questo esame: Ricerca di ischemia; Ricerca di aree infartuate; Valutazione della funzione globale o segmentaria del cuore.


RISONANZA MAGNETICA CARDIACA ( RMN): viene usata per eseguire valutazioni morfologiche delle anomalie cardiache e dei grandi vasi sanguigni. TAC CARDIACA: Oltre a fornire immagini delle coronarie, la TAC cardiaca multi-detector (CCT) valuta accuratamente dimensioni e funzionalità dei ventricoli. La TAC con mezzo di contrasto è estremamente inmportatne per la valutazione delle stenosi, aneurismi e decorso di grosi vasi ( aorta, carotidi, ecc.). CORONAROGRAFIA: L’esame serve per visualizzare le arterie che nutrono il cuore: le coronarie. La coronarografia è indicata nei pazienti con sospetta malattia delle coronarie, soggetti che hanno già manifestato malattie coronariche quali angina o infarto miocardio (nei quali si potranno dimostrare occlusioni e stenosi più o meno significative delle stesse arterie coronariche), ma anche soggetti che hanno manifestato malattie del muscolo cardiaco o delle valvole cardiache per i quali sia necessario conoscere il circolo coronarico. Verificato lo stato delle coronarie il medico potrà decidere quale sia il trattamento migliore tra i tre possibili: terapia medica; dilatazione della o delle stenosi attraverso angioplastica coronarica transluminare percutanea; rivascolarizzazione miocardica chirurgica tramite by-pass aorto-coronarico. ANGIOPLASTICA (Il suo nome per esteso è Angioplastica Coronarica Transluminale Percutanea o PTCA) consiste nella dilatazione meccanica, senza un vero e proprio intervento chirurgico, delle arterie coronarie ovvero i vasi che portano ossigeno e nutrimento al miocardio, cioè al tessuto muscolare di cui è fatto il cuore. Le coronarie infatti, come altri vasi arteriosi dell’organismo, possono ammalarsi di aterosclerosi, ossia possono essere ostruite da colesterolo e altre sostanze che si depositano sulla parete formando accumuli sempre più voluminosi, che a un certo punto impediscono il passaggio del sangue nel vaso stesso.

BY PASS AORTO-CORONARICO: L'intervento consiste in un'incisione della parete toracica attraverso lo sterno che consente al cardiochirurgo di accedere al cuore e all'aorta. Inizialmente i by-pass erano eseguiti con l’innesto di un segmento di vena safena, prelevata dalla gamba del paziente, sull'arteria coronaria. L'altra estremità del segmento di vena era collegata con l'aorta. Oggi si preferisce utilizzare allo stesso scopo un'arteria che decorre sulla parete toracica, l'arteria toracica interna detta anche arteria mammaria, oppure l’arteria radiale con risultati a distanza nettamente migliori. PACEMAKER: (stimolatore cardiaco artificiale) elimina diversi disturbi del sistema di conduzione elettrica del cuore emettendo, in caso di rallentamento del battito cardiaco o di suo arresto temporaneo, un impulso elettrico che stimola il miocardio a battere. LOOP RECORDER: Il monitor cardiaco impiantabile (Reveal o loop recorder impiantabile) è un dispositivo impiantabile di piccole dimensioni grande meno di un accendino da tasca (misure esatte: 62 x 19 x 8 mm), che controlla costantemente il ritmo cardiaco e lo memorizza in modo automatico o manuale, tramite un attivatore portatile a uso del paziente. Il monitor cardiaco viene impiantato sottocute, nella porzione superiore del torace, mediante una procedura chirurgica semplice e minimamente invasiva.

“Nella vita si può vincere in tanti modi: si può vincere una corsa, si può vincere una malattia... penso che la vita sia una continua lotta per la vittoria”. Peter Sagan



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