L’arte di vivere

Salute e attività fisica, il perfetto connubio psicofisico

Rosa Tortora Benessere InEquilibrio
Andria - venerdì 07 dicembre 2018
in palestra
in palestra © n.c.

Negli ultimi anni il valore della salute è stato sottovalutato sia dagli adulti che dagli adolescenti, i quali troppo spesso si rifugiano in “soluzioni” facili che diventano pseudo risoluzioni.

La salute personale dell’uomo è un bene primario. Nel rapporto della Commissione Salute dell’Osservatorio Europeo su Sistemi e Politiche per la Salute, il benessere viene definito come “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale che consente alle persone di raggiungere e mantenere la loro salute personale”. Adottare un corretto stile di vita ci può aiutare a vivere meglio e a prevenire diverse patologie, sia fisiche che psichiche. Peccato che tutto quello che ci circonda ci induca, spesso, ad adottare uno stile di vita completamente diverso e lontano dal “corretto”. La parola corretto porta in sé non solo il significato di “giusto”, ma più propriamente in questo contesto il significato di “modificato”, “aggiustato” rispetto a com'era in precedenza (nel nostro quotidiano). Spesso ci rendiamo conto di sapere esattamente che cosa dovremmo fare per stare bene, ma di non farlo ugualmente perché troppo impegnati a fare altro, e non noi stessi. E’ importante, invece, imparare gradualmente a guardare noi stessi come un “impegno”, un’entità da seguire e nutrire, discostandoci dalle tendenze del mondo moderno che ci porta, sempre di più, a non osservare i nostri bisogni ma a porre attenzione a “tutto ciò che abbiamo da fare”.

Con queste affermazioni si sarebbe trovato d’accordo Platone, il quale sosteneva che la cura dell’anima fosse un’imprescindibile forma di prevenzione riguardo alla salute del corpo. Salute deriva da salus, salutis, divinità venerata dai Romani che manteneva uno strettissimo rapporto con il significato di benessere e di felicità dello stato in pace e in guerra.

Dunque il ruolo dell’attività fisica rappresenta un aspetto molto importante per la nostra salute e sono molte le evidenze scientifiche a riguardo.

Dal punto di vista fisico è riconosciuta la sua efficacia nell’assicurare una buona funzionalità cardiovascolare (riduzione del rischio di infarto, coronaropatie, ictus, ipertensione) sia a livello preventivo che curativo. Oltre a questo, l’attività motoria favorisce un innalzamento del metabolismo (che può portare anche ad una riduzione del peso corporeo in soggetti soprappeso) e contribuisce a migliorare il profilo lipoproteico, riducendo il colesterolo cattivo (LDL) e i trigliceridi (Dialogo sui Farmaci, 2003, 1; I benefici per la salute dell’attività fisica). L’attività fisica induce anche una riduzione del tasso di glucosio nel sangue, fattore molto importante soprattutto per i soggetti diabetici, dove il miglioramento dello stile di vita rappresenta la prima vera cura per la patologia. Dal punto di vista muscolare, un corretto allenamento permette di migliorare la flessibilità delle articolazioni, riducendo i dolori muscolari e articolari e contribuisce a mantenere forti le ossa. Altri studi evidenziano una correlazione tra l’attività fisica e la riduzione del rischio di comparsa di alcuni tumori (Friedenreich C. et al. Physical activity and risk of colon and rectal cancers: the European prospective investigation into cancer and nutrition. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2006 Dec;15(12):2398-407).

Mentre dal punto di vista psichico i vantaggi dati dall’attività fisica sono legati da un miglioramento della funzionalità cerebrale e allo sviluppo di neurotrasmettitori deputati al controllo dello stress e dell’ansia e alla sensazione di benessere (endorfine). Uno studio ha evidenziato, inoltre, un effetto antidepressivo dell’attività fisica, anche in caso di depressione maggiore, in tempi molto rapidi, inferiori a quelli solitamente richiesti dai farmaci antidepressivi (Dimeo F. et al. Benefits from aerobic exercise in patients with major depression: a pilot study. Br J Sports Med 2001;35(2):114-117). Praticare attività fisica porta, globalmente, a migliorare la propria forma fisica, e questo può contribuire altresì ad aumentare la nostra autostima.

Tutte queste evidenze dovrebbero, quindi, farci comprendere il valore dell’attività fisica nel favorire il nostro benessere psicofisico, non solo in virtù dell’effetto preventivo che l’esercizio svolge nei confronti di molti disturbi e patologie, ma anche in virtù del suo effetto curativo; quindi acquisire uno stile di vita corretto rappresenta la prima vera ed efficace cura che ognuno di noi può e dovrebbe adottare per se stesso. Se è vero che i farmaci sono un aiuto per molte patologie, è ancor più vero che adottare uno stile di vita sano e che favorisca il nostro benessere ci aiuta anche a poter usufruire al meglio dei benefici che il farmaco stesso ci può dare.

Non è necessario compiere attività fisica impegnativa, né l’intensità e lo sforzo sono sempre proporzionali ai risultati ottenibili. E’ importante che le persone con problemi cardiovascolari o patologie come diabete ed obesità consultino sempre il medico di famiglia prima di iniziare qualsiasi attività fisica.

Una delle cose più importanti da fare è cercare di pianificare l’attività fisica che si decide di intraprendere, per evitare di abbandonarla dopo poco tempo. Per fare questo, è utile considerare l’appuntamento con l’attività fisica come un “impegno” da rispettare. Inoltre, fare attività fisica di gruppo o in compagnia di qualcuno aiuta a non demordere facilmente.

“Il benessere è una condizione che coinvolge tutti gli aspetti dell’essere umano. Il significato che faceva coincidere il benessere con la salute è riconducibile ad una particolare condizione di assenza di malattie. Il benessere ha assunto nel tempo un valore più ampio, arrivando a coinvolgere tutti gli aspetti dell’essere fino a raggiungere uno stato di soddisfazione interiore. Tutto questo si può attribuire al giusto equilibrio di fattori psicofisici”.

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