Bonus pubblicità 2019 – sospeso

Per l’anno 2019 dovrà essere pubblicato uno specifico decreto attuativo in cui verrà comunicato l’ammontare delle risorse disponibili per il bonus pubblicità 2019

Nicola Pugliese Guida alla Finanza Agevolata
Andria - venerdì 15 marzo 2019
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Lo scorso anno, molte azienda hanno fatto richiesta del famoso Credito d'Imposta per l’investimento incrementale effettuato per la pubblicità su editoria, radio e tv.

Il percorso normativo e regolamentare relativo al presente Bando prevedeva che le domande dello stesso andassero presentate ogni anno dal 1° al 31 marzo, e pertanto numerose emittenti locali stanno diffondendo la notizia che le domande scadono entro il 01 aprile (31 marzo cade di domenica)

Con il presente articolo teniamo a precisare, che a seguito di un contatto diretto con il Dipartimento Informazione ed Editoria, ci è stato comunicato che per l’anno 2019 dovrà essere pubblicato uno specifico decreto attuativo in cui verrà comunicato l’ammontare delle risorse disponibili per il bonus pubblicità 2019. E che pertanto il decreto attuativo dovrà essere pubblicato almeno 15 giorni prima della data di presentazione delle domande.

Ci teniamo tuttavia a precisare, come indetto dallo stesso Capo del Dipartimento, Ferruccio Sepe, che non dovrebbero esservi problemi in quanto le risorse sono attinte dal Fondo per il Pluralismo (è stato comunque utilizzato il condizionale).

Ricordiamo inoltre che il Bonus Pubblicità, è un incentivo per chi investe in campagne pubblicitarie effettuate su quotidiani, periodici, emittenti televisive e radiofoniche. Il bonus sarà calcolato come differenza con l’ammontare degli investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell'anno precedente e sempre che quelli dell’anno in corso di agevolazione siano almeno superiori dell’1% rispetto a quelli del 2018. Pertanto le aziende che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, potranno godere di un credito d'imposta, pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90%nel caso di microimprese, PMI e start up innovative, nel limite massimo complessivo di spesa da stabilire con apposito decreto.

Ci teniamo inoltre a precisare che in base alle risorse destinate la percentuale di benefici potrebbe subire variazioni in riduzione.