Chiamata alle Arti

Jazzforlaquila tra la mia gente

Mirella Caldarone Punto di vista
Andria - venerdì 24 maggio 2019
Jazzforlaquila
Jazzforlaquila © Francesco Truono

Se Fotografia è scrivere con la luce, si può considerare Jazzforlaquila un progetto particolarmente luminoso, visto che è stato scritto da quattro mani e da due cuori sensibili ai temi sociali.

Dieci anni fa L’Aquila subiva un terribile terremoto, di cui porta ancora i segni. Si dice che i sogni

muoiono all’alba, ma il 6 aprile 2009 l’alba per 309 persone non è mai arrivata. Quei sogni non sono morti: sono sepolti con loro per sempre sotto un cumulo di macerie.

Nel 2015 Paolo Fresu, trombettista di fama internazionale, lanciò un appello a tutto il mondo del jazz affinché L’Aquila, un’Aquila dimenticata, venisse alla ribalta grazie ad una invasione di note. La sua tromba gridò una chiamata alle armi e, sull’onda delle sue note, ci fu una risposta corale di musicisti, giornalisti, fotografi: una vera chiamata alle Arti che si rinnova ogni anno, all’inizio di settembre.

Due fotografi per un unico lavoro di forte impatto interpretativo dedicato al jazz italiano per le terre del sisma. Con la mia fotografia e quella di Francesco Truono, abbiamo risposto all’appello di Paolo Fresu per tenere alta l’attenzione su l’Aquila, una città ancora tutta da ri-costruire. Il reportage fotografico evidenzia la relazione del jazz con la città, le sue icone, le sue ferite e con i musicisti che la invadono di note.

L’interpretazione fotografica si è poi arricchita delle note della grande pianista, compositrice ed arrangiatrice Stefania Tallini che ne ha scritto le musiche originali. È stato, così, generato Jazzforlaquila, un progetto a sei mani, sei occhi e tre cuori. I suoni del pianoforte e del synth dal vivo accompagnano le immagini proiettate, definendo un percorso emotivo molto forte che va dalla tragedia alla speranza, passando per la bellezza di luoghi e persone.

Il debutto del concerto fotografico è avvenuto lo scorso dicembre nel prestigioso Teatro Giordano di Foggia, riscuotendo molto successo. Lo scorso 18 maggio, Jazzforlaquila è arrivato ad Andria, a cura di Fucina Domestica e Jazzin Andria, ospitato dal Festival della Disperazione.

Rappresentare un progetto così importante qui ad Andria, tra la mia gente, è stata per me, coautrice, una vera emozione. Le note di Stefania Tallini al pianoforte, poi, hanno stregato i presenti: la delicatezza e la potenza delle sue composizioni è arrivata direttamente al cuore.

L’arte unisce persone e linguaggi e la condivisione di spazi e giornate è stato l’omaggio che tre autori hanno vissuto nella cornice di Fucina Domestica, testimone di tante sinergie artistiche.

Stefania Tallini, questa grande artista della musica, lascia Andria con un desiderio che è diventato promessa: il 12 ottobre sarà a Fucina Domestica per un concerto, delizia per i tanti che hanno osato sperarlo.

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