Storie che galleggiano

Angeli custodi di legno bagnato

Mirella Caldarone Punto di vista
Andria - venerdì 07 giugno 2019
Mimmo Cormio
Mimmo Cormio © Mirella Caldarone

Prima fra tutte, ad arrivare è la sua voce sorridente. Sì, il suo perenne sorriso si fa suono, insieme alla brezza del mare che racconta. Ed è contagioso quando parla del suo progetto che, da visionario, diviene realtà, giorno per giorno.

Mimmo Cormio è materno nel suo approccio al patrimonio storico delle barche in dismissione, orfane delle figure che le hanno prima generate e poi accudite. Il progetto “Museo Nautico Galleggiante”, di cui è fondatore, vuole sconfiggere l’oblìo cui sono destinate molte imbarcazioni, creando una vera collezione di barche antiche nel porto di Bisceglie, in accordo con la Bisceglie Approdi che offre il 50% di sconto per l’ormeggio di barche storiche.

Come lo stesso Cormio spiega, la nostra mentalità consumistica ci spinge a valorizzare la grandezza, la potenza e le altre prestazioni, dando scarsa importanza al valore storico degli oggetti che dovrebbero invece spingerci ad interrogarci sul passato, sul presente e sul futuro.

Originario di Trani, Mimmo è un istruttore di vela, uno skipper, un appassionato di vita, un generatore di energie. Presiede il movimento culturale iologico ispirato al rispetto e la valorizzazione dell'unicità della persona e del territorio ed è impegnato nella diffusione di un maggiore senso critico in ogni ambito dell'agire umano.

Le barche storiche sono biblioteche in mare che non testimoniano solo un’altra epoca, ma raccontano la grande dedizione e perizia dei Maestri d’Ascia dalla cura maniacale dei dettagli, che hanno fatto delle barche di legno vere opere d’arte, non solo strumenti di lavoro. Due anni fa è scomparso Felice Pignatelli, creatore di buona parte della flotta di imbarcazioni in legno nel porto di Bisceglie, per decenni al lavoro nel suo storico cantiere ormai chiuso pochi mesi fa. Continua la sua estenuante opera, invece, Mauro Binetti, maestro d’ascia di Margherita di Savoia.

Negli ultimi mesi il Museo Galleggiante ha accolto una storica barca a remi utilizzata per la pesca, l’ultimo gozzo realizzato dal Maestro d’Ascia Pignatelli e restaurato in chiave diportistica da Mauro Binetti che ne ha fatto un gioiello dimostrando come, con minime risorse economiche, sia possibile recuperare una barca destinata alla demolizione. L’iniziativa rientra nel programma “Mettici le mani” e mira a dotare il Centro di Educazione Ambientale di Bisceglie di una imbarcazione destinata a finalità didattico-culturali volte a valorizzare l’ambiente blu inteso come valore, risorsa e bene comune. Tutti sono benvenuti a bordo per vivere percorsi esperienziali, con uno skipper e un pescatore locale, con cui, poi, degustare un aperitivo a base di pesce fresco.

Mimmo è instancabile ed eccolo alle prese con “L’imbarco dei Mille”, una campagna di raccolta fondi avviata da Iologico, con l’obiettivo di restaurare un piccolissimo e vecchio gozzo in legno: un restauro che si finanzi dal basso provando a rimboccarsi le maniche e caricandosi dell’onere di attuare direttamente i cambiamenti di cui tutta la società ha bisogno. I donatori avranno il piacere di partecipare gratuitamente ad un percorso esperienziale a bordo del gozzo “Grazie Mille”.

Questo progetto può dirsi poetico, come poetica è l’ultima donazione dell’Armatore di Aloha: lo splendido esemplare del 1957 ha trovato il suo angelo custode in Davide Botrugno, velista ed istruttore di vela che è già all’opera per restaurare Aloha e farne uso condiviso attraverso percorsi esperienziali di vela tradizionale.

Scegliete di andare al porto di Bisceglie e seguite la scia del profumo di legno bagnato: troverete Mimmo Cormio che vi condurrà in un passato che resta amorevolmente a galla.

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