M(’)URGE

Una piccola melodia

Mirella Caldarone Punto di vista
Andria - venerdì 21 giugno 2019
Murgia
Murgia © Mirella Caldarone

Scrivere con la luce è buttar giù parole.
E le parole sono il pasto per gli affamati,
la fiamma per una candela, l’acqua per il letto di un fiume.

Fotografia e poesia.
Due modi per scrivere, lasciare un segno della propria esistenza
Una punta per incidere il proprio commento alla realtà
e donarlo in lettura a chi ha occhi per guardare.

Due linguaggi che viaggiano su binari
che in barba alla legge fisica del parallelismo
si incrociano in vari punti marcando la realtà.

L’oggetto dell’immagine diviene connotazione
di quel palcoscenico che è il paesaggio
dove l’uomo interpreta la storia della sua vita
divenendo attore, a volte inconsapevole, nel teatro della sua esistenza.

La fotografia si fa strumento protagonista, non registratore,
nel restituire iconograficamente l’immagine di una idea pensata.

Così è:
la solennità dei silenzi gelidi che spazzano il paesaggio d’inverno
e lo ammutoliscono fino all’attesa della nuova stagione,
rappresentata dallo sguardo silenzioso di due occhi che guardano oltre.

Gli stessi occhi, lo stesso corpo che si fa anima
e che col lungo manto nero,
il suo collegamento con la storia,
dà vita e rende godibile i germogli in estinzione di un territorio antico:
è la primavera!

E poi il vento, che urla sibillino agli orecchi di chi non può sentire.

MURGIA: è un territorio solo,
che offre la dignità della sua discrezione nell’attendere visite.

Mammelle della terra attente ad allattare
avventori più o meno consapevoli
della grandezza di quel palcoscenico senza fine.

Féndere le sue viscere in estate vuol dire scottarsi;
girar per Murgia in primavera rende ladri di profumi antichi e pungenti;

il gelo del suo inverno incrina la capacità di volerla incontrare
in chi non ama l’affronto!

Per dar voce al muto eppur tuonante richiamo della terra madre
un racconto breve, una piccola melodia
un insieme di note scritte sul pentagramma della nostra storia recente.

Un punto di vista, un lavoro d’autore, anzi, d’autrice.