Lo Yoga: terapia contro la paura

La pratica dello yoga è un toccasana nella gestione di paure e ansia generate dalla vita frenetica odierna

Rosa Tortora Benessere InEquilibrio
Andria - venerdì 21 giugno 2019
Lo yoga
Lo yoga © n.c.

Pensavo in questi giorni a quanti dei nostri comportamenti sono influenzati dalla paura. Al di là delle paure oggettive nei confronti di qualcosa, credo che la paura da cui tutte le altre nascono sia quella di mostrarci per ciò che realmente siamo, senza maschere, nella nostra vulnerabilità. Eppure solo quando siamo noi stessi, senza più strutture o personaggi da recitare, possiamo davvero amarci, ed essere profondamente amati.

Che cos’è la paura? È un’emozione sgradevole con la quale, prima o poi, ognuno è costretto a rapportarsi. Eppure non va considerata solo da una prospettiva negativa ma è anche il nostro campanello d'allarme che ci protegge da situazioni pericolose. La paura è parte di noi. Appartiene alla categoria delle emozioni primarie come la gioia, la sorpresa e la tristezza.

Fare finta che non esista significherebbe non accettare una parte di noi stessi e della nostra esistenza.

La paura deriva dalla parola “paur” che significa “percuotere” e ha una doppia valenza. Può essere positiva perché ci invita a reagire e agire ma può anche essere negativa quando blocca la nostra linfa vitale e ci ostacola nella nostra evoluzione e crescita personale.

La paura ha come funzione principale quella di mantenere la sopravvivenza della specie. Senza di essa non ci accorgeremmo quando ci sono dei pericoli, quando fuggire da essi e quando invece affrontarli.

La nostra mente è capace di elaborare paure irrazionali che nei casi più estremi e patologici ci condizionano l’esistenza e non ci permettono di raggiungere uno stato di armonia e benessere.

Negli ultimi anni la pratica dello yoga si sta molto diffondendo per affrontare le paure e l’ansia generate dal nostro stile di vita frenetico che ci rende sempre più impazienti, agitati, inquieti e nevrotici.

Lo yoga promuove la connessione tra “corpo” e mente”. Significa letteralmente “unione” e opera sia a livello mentale che a livello fisico. Favorisce l’unione tra “anima individuale” e “coscienza assoluta” e consente di raggiungere l’equilibrio, fonte di serenità e beatitudine. Il risultato di questa unione è proprio l’assenza totale di paura che solo così diffonde nelle nostre vite l’amore incondizionato verso il mondo circostante e soprattutto verso noi stessi.

Lo yoga agisce in una maniera benefica sulla psiche e la gestione della paura perché:

- Calma la mente: ci consente di sperimentare l’esperienza del silenzio interiore con la quale entriamo in contatto con la realtà più autentica che nella frenesia quotidiana ci sfugge. È fonte di una consapevolezza nuova e solo se sperimentiamo essa possiamo renderci conto di quanto siano irrazionali certe paure e fobie;

- Sviluppa il coraggio: trasmette energie positive che permettono di agire e non subire più gli stati di paura. Il coraggio non è l’assenza di paura. Come sosteneva Nelson Mandela, l’uomo coraggioso è colui che vince la paura attraverso l’azione. La parola “coraggio” viene dalla radice latina cor, che significa “cuore”, ecco che il coraggio sembra proprio essere una qualità legata all’ Amore. Essere coraggiosi, quindi, significa vivere con il cuore. Forse abbiamo paura perché alcune esperienze nella nostra vita hanno reso un po’ più debole e duro il nostro cuore, così proviamo difficoltà ad aprirci, ad esprimere i nostri sentimenti e ci manca la fiducia in noi stessi, negli altri e nel mondo che ci circonda.

- Ripristina il senso di fiducia: attraverso gli utili esercizi di respirazione ci sentiamo più vitali e positivi. La respirazione ci calma, ci fa acquisire piena gestione di noi stessi e ciò aumenta l’autostima e la fiducia nel mondo circostante;

- Allontana la negatività: attraverso la meditazione, lo yoga consente di creare uno spazio di vuoto consapevole attorno a noi stessi. Viviamo un’inedita dimensione di “qui “e ora” nella quale capiamo che ciò che conta è il presente e che è inutile rimuginare sul passato o addirittura vivere il futuro con ansia.

Dunque attraverso due strumenti importanti dello yoga quali gli asana (posture) e il pranayama (tecniche di respirazione) possiamo giungere oltre le resistenze dell’ego, esattamente dove le nostre paure nascono. Le asana sciolgono le tensioni radicate nel corpo con le sensazioni fisiche di chiusura e ci aiutano a migliorare il rapporto con il nostro sistema nervoso, come quando in una posa non comoda disinneschiamo i meccanismi di protezione e ci lasciamo andare. Anche il pranayama è uno strumento potente in quanto crea un equilibrio neurologico tra i due emisferi cerebrali, equilibrio che si tramuta in senso di calma in grado di renderci meno reattivi verso le situazioni che possono impaurirci. La pratica quotidiana e graduale dello yoga aiuta a non temere, ad andare avanti e a trasformare con tutta la pazienza di chi sa che una posizione non è raggiungibile in poco tempo e con molte aspettative, ma anzi con umiltà e nella tendenza al contatto con l'essenza.

Lo yoga è una disciplina che aiuta a guardare bene dentro se stessi e dentro può esserci la paura. E anche la voglia di affrontarla con grandi sorrisi interiori.