Bollette pazze: il caso Enegan

L'errore di fatturazione

Berardino Marilena Il consumatore tutelato ed informato
Andria - venerdì 05 luglio 2019
bollette pazze
bollette pazze © n.c.

Numerosi sono i consumatori che si sono recati presso la nostra associazione al fine di lamentare problemi e ingiustizie con cui si trovano a dover far fronte nei confronti delle società che forniscono luce, gas e acqua.

Uno dei casi più frequenti riguarda le controversie degli utenti relative al cosiddetto “errore di fatturazione”; le famiglie si ritrovano, per esempio, dinnanzi a conteggi stimati ma non effettivi, a doppie fatturazioni, al cambio del fornitore non richiesto, a contratti falsi e al cambio del contatore.

Qualche giorno fa, di fatti, si sono rivolti presso la nostra associazione alcuni consumatori che lamentavano l’addebito di consumi anomali per la fornitura di energia elettrica da parte di una società denominata Energan.

Il nodo problematico è che i consumatori molto spesso non possiedono gli strumenti per difendersi e far valere i propri diritti; pertanto, preferiscono pagare bollette anche molto salate, per evitare, non solo costi e lungaggini di un processo, ma anche il distacco dell’energia elettrica. Di fatti, anche in presenza di errori, seppur espressamente contestati, è possibile subire l’interruzione del servizio. Difendersi in tali situazioni può sembrare impossibile: i call center, sbrigativamente, rimandano le contestazioni al mittente sostenendo «che tutto è in regola», mentre le risposte scritte fornite dalle società erogatrici risultano spesso incomprensibili, elencando una lunga serie di dati di difficile decifrazione.

In questi casi è bene sapere che il distacco della luce non può mai avvenire repentinamente ma è prima necessaria una diffida scritta con raccomandata a.r. e un graduale depotenziamento dell’energia fornita. In ogni caso l’utente può sollevare una contestazione inviando alla società, con posta elettronica certificata, l’avvio di una apposita procedura che impedisce il distacco della fornitura. In caso di mancata risposta o di risposta insoddisfacente l’utente può attivare un tentativo di conciliazione presso l’Autorità Garante che oramai si fa anche online.

Per maggiori informazioni rivolgersi presso la nostra sede sita in Andria alla via Enrico Dandolo n. 15 la quale cercherà di aiutare gli utenti a risolvere questi ed altri problemi legati alle forniture di energia elettrica, gas e acqua.