Bibbiano: nessuno vuole la verità ma tutti la creano

Il premio della menzogna all’ennesima occasione di propaganda politica

Gabriele Losappio Una finestra sul Mondo
Andria - venerdì 26 luglio 2019
occhi di bambino
occhi di bambino © n.c.

Sebbene sia cosa ardua doverlo ammettere, siamo attorniati da una realtà nella quale la menzogna molto spesso trionfa sulla verità, o perlomeno diventa la prima scelta per cercare, fino allo stremo, di celare segreti che altrimenti sarebbero difficili da digerire. Ci viene insegnato, nella maniera più oscura possibile per non dare nell’occhio, che mentire è meglio che esser franchi, per evitare di ferire la persona interessata. Tuttavia questo è solo uno dei molteplici casi in cui bluffare viene giustificato. Per esempio, considerando il caso di Bibbiano, risulta evidente come l’obiettivo reale di tutta la faccenda sia utilizzare il tutto come strumento di propaganda politica.

La questione in sé è molto grave: sino ad ora, è bene precisarlo, vi sono in corso delle indagini, ma le accuse paiono essere significativamente solide: se dovesse quindi risultare vera la teoria secondo cui decine di bambini erano portati a mentire dagli psicologici inventando storie di abusi da parte dei genitori affinché venissero sottratti dalle loro famiglie per ricevere cospicue somme economiche, ci renderemmo nuovamente conto del livello al quale può giungere la bestialità umana quando l’uomo diviene avido di denaro. Non avendone ancora l’assoluta certezza, il punto diventa un altro, ed è qui che entra in gioco l’elemento della menzogna utilizzata come arma a proprio vantaggio.

Tra i vari indagati vi è il sindaco del comune romagnolo, il quale però non è minimamente coinvolto nel presunto abuso psicologico di minori; la sua “peculiarità” è quella di essere un esponente del PD, perciò l’importanza del caso scompare, quando si tratta di appartenere alla fazione politica avversaria. Il nostro Ministro dello sviluppo economico e del lavoro ha preso in mano le redini del gioco per attaccare quest’ultimo incasellando una serie di bugie una dietro l’altra, con una veemenza tale da divenire credibile. E così il Pd diventa il partito di Bibbiano, ma soprattutto “toglieva alle famiglie i bambini con l’elettroshock per poi venderseli”.

Detto ciò, cercando di non fare di tutta l’erba un fascio, è comunque evidente come la propaganda sia diventata uno strumento la cui strategia prevede quella di raccontare ciò che possa risultare verosimile, trascurando la veridicità delle cose. Ce lo insegnano l’eristica e il relativismo sofistico, secondo cui si doveva assecondare il prevalere in un dibattito prescindendo dall’attendibilità dei fatti. Ce lo insegna persino un gerarca nazista, Joseph Goebbels, secondo cui la propaganda è un’arte, e non importa se questa racconti la verità. In linea generale ce lo insegnano, purtroppo, gli eventi, sebbene ce ne siano moltissimi altri che non conosceremo neanche perché ci sono stati e ci verranno nascosti. Viviamo in un periodo storico in cui i consensi si ottengono attraverso la loquacità falsa, non attraverso la sincerità o la correttezza nell’agire, perché tutto passa e viene dimenticato come un brutto sogno che non si ricorda più la mattina seguente.

Ma come in ogni storia ci sono sempre dei protagonisti principali, ce ne sono altrettanti secondari, e in questo caso sono coloro che ascoltano questo flusso di corrente di inesattezze; questi ultimi preferiscono sovente lasciarsi andare all’ira piuttosto che utilizzare la razionalità e distinguere il vero dal falso. La si può definire “pigrizia intellettuale”, ed è questo il campo su cui si muove il mendace, l’ipocrita, il quale sa benissimo di mentire aspramente ma non prova alcun rimorso, perché l’orgoglio di aumentare i propri seguaci è via via superiore alla trasparenza. Lamentarsi successivamente è del tutto privo di utilità, perché la responsabilità è di chi crede e lascia che tutto questo scivoli senza ripercussioni. Concludendo, questo è quindi solo uno dei tanti episodi in cui si sfruttano le chances di attaccare il nemico alle spalle, senza neanche considerare il fatto che il tutto riguardi i traumi dei bambini o che l’elettroshock è una misura parecchio pericolosa e discussa e il cui utilizzo, in questa faccenda, sia già stato ampiamente smentito. Il costo delle bugie sembra essersi del tutto azzerato in nome della creatività delle fandonie. Insomma, nessuno vuole sapere la verità, ma tutti vogliono crearla.

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