Fondo Indennizzo, continuano le adesioni dei risparmiatori

Potranno presentare richiesta tutti i possessori di azioni e obbligazioni emessi da Veneto Banca, anche se acquistati da Banca Apulia, Popolare di Vicenza, Banca Etrulia, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara

Berardino Marilena Il consumatore tutelato ed informato
Andria - venerdì 06 settembre 2019
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Numerosi sono i risparmiatori che si stanno rivolgendo al nostro sportello per aderire al Fondo Indennizzo. infatti per oltre 200 mila risparmiatori danneggiati dai crack bancari degli ultimi anni, nel corso del mese di agosto, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’ultimo decreto attuativo che ha dato il via libera alla presentazione delle istanze per accedere ai rimborsi (seppur parziali) del Fondo Indennizzo.

Dunque da fine agosto, come comunicato dal Ministero dell’Economia, sarà possibile registrarsi sul portale della CONSAP e presentare la domanda di rimborso.

Il Fondo, istituito dalla legge di Bilancio, erogherà indennizzi agli azionisti e obbligazionisti delle banche in liquidazione coatta amministrativa dal novembre del 2015 al dicembre 2017; i destinatari sono tutti i possessori dei predetti titoli emessi da Veneto Banca, anche se acquistati da Banca Apulia, Popolare di Vicenza, Banca Etrulia, Banca Marche, Carichieti e Cariferrara.

Per quel che riguarda la tempistica, dal 22 agosto, per 180 giorni e dunque sino al 18 febbraio 2020, i risparmiatori potranno presentare telematicamente la richiesta allegando tutta la relativa documentazione. In sede di verifica istruttoria della documentazione prodotta, si fa riserva di richiedere, esclusivamente in via telematica, attraverso l’indirizzo e-mail indicato in sede di compilazione della domanda, ulteriori informazioni e documenti che si ritenesse necessario acquisire per la definizione dell’istruttoria.

Ricordiamo che l’indennizzo varia a seconda che si tratti di azioni o obbligazioni subordinate: per gli azionisti, l’indennizzo è nella misura del 30% del costo di acquisto delle azioni, inclusi gli oneri fiscali, entro il limite complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore; per gli obbligazionisti subordinati, il rimborso è pari al 95% del costo di acquisto delle obbligazioni, inclusi gli oneri fiscali, entro il limite massimo complessivo di 100.000 euro per ciascun risparmiatore.

È il caso di sottolineare che gli indennizzi saranno automatici per i risparmiatori con un patrimonio mobiliare inferiore a 100 mila euro e con un reddito ISEE non superiore a 35 mila euro.

Per tutti coloro che hanno un patrimonio superiore ai 100 mila euro o ISEE sopra i 35 mila euro, è prevista una verifica arbitrale da parte di una Commissione tecnica istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ulteriori informazioni possono essere richieste presso la nostra sede.