Lo yoga: una pratica per tutti

Cosa vuol dire davvero “fare yoga” e come migliora la vita quotidiana

Rosa Tortora Benessere InEquilibrio
Andria - venerdì 04 ottobre 2019
Yoga
Yoga © n.c.

Molte persone in Occidente si avvicinano allo yoga come a una forma di ginnastica, di stretching, per tonificare il corpo e ridurre lo stress. Infatti negli ultimi anni il numero di praticanti yoga è aumentato a dismisura. Sono nati tantissimi corsi, seminari, conferenze, siti internet e giornali che hanno l’obiettivo di divulgare e informare più persone possibili sugli effettivi benefici dello yoga e sul forte impatto che ha sulla mente della persona.

Purtroppo però (come ogni cosa che diventa “popolare”) con il passare del tempo lo yoga è stato strumentalizzato ai fini di lucro e ha perso il velo di purezza e tradizione che conservava all’essenza.

Lo yoga porta indubbiamente molti benefici a livello psicofisico, lavorando sia sulle ossa, i muscoli e le articolazioni, ovvero la struttura del nostro corpo, che sugli organi interni e sulla circolazione.
Ben presto però, con la pratica regolare, ci si rende conto che oltre a sciogliere le tensioni e a rinforzare la muscolatura lo yoga aiuta a concentrare la mente e a comprendere meglio il nostro corpo e la sua energia.

Il senso di pace, di benessere e di risveglio delle energie che si prova durante e dopo la pratica rivela la natura di questa disciplina: un percorso di crescita personale che porta alla consapevolezza di sé, all’armonia con noi stessi e con ciò che ci circonda.

Iniziamo con lo specificare cosa non è fare yoga:

  • Non è “iscriversi in palestra e fare ginnastica”;
  • non è “avere i glutei e gli addominali sodi” nè fare stretching;
  • non è comprarsi i pantaloni larghi nei negozi indiani e non è necessariamente vestirsi di bianco;
  • non è stare a gambe incrociate con le mani giunte e pensare a quanto è scomoda questa posizione;
  • non è una religione;
  • non è uno sport;
  • non è contorsionismo.

Lo yoga è una filosofia di vita nata in India più di duemila anni fa. Da allora molte cose sono cambiate, nuovi stili sono stati creati e nuovi insegnamenti sono stati tramandati, ma lo scopo dello yoga, il suo fine ultimo, non è mai cambiato, ovvero: guidarci alla ricerca dell’equilibrio fra corpo, mente, e spirito.

Benché le sue origini possano apparire lontane nel tempo e nello spazio, gli obiettivi, i metodi e i benefici dello yoga sono universali e attuali nell’Occidente moderno come nell’antica India.
Oggi c’è chi si avvicina allo yoga ricercandone i benefici per la forma fisica, chi con l’intenzione di condurre una vita più sana, chi per placare la mente, chi per rispondere a un bisogno spirituale. Qualunque sia il motivo di questo incontro e qualunque sia la via yogica intrapresa, lo yoga sarà “un’avventura nella consapevolezza” (Yogi Bhajan).

Ma se guardiamo al vero significato dello yoga, al motivo per il quale la società occidentale, notoriamente restia ad accettare e comprendere le discipline orientali, si sia aperta in maniera così profonda nei confronti dello yoga, fino a farlo diventare parte integrante della vita quotidiana e dell’attività sportiva, è proprio perché lo yoga non è altro che un bellissimo “strumento” che abbiamo a nostra disposizione per migliorare la nostra qualità di vita.

Infatti, il concetto originario di “Fare Yoga è “Unione”. Il praticante yoga riesce a percepire l’unione tra il suo corpo e la sua mente senza essere schiavo della dualità.

L’essere umano ogni giorno si scontra con i bisogni del corpo e la razionalità della mente, con il divario tra “dover fare” e “voler fare”.

Se praticato con quel minimo di costanza che sta alla base di ogni impegno, lo yoga funziona. I benefici dello yoga sono stati comprovati da numerosi studi scientifici, ma è che per ottenere dei benefici concreti dalla pratica dello yoga non basta srotolare il tappetino una volta all’anno.

Poiché una lezione può essere più o meno fisica, più o meno meditativa, oppure mirata ad un obiettivo specifico, la scelta della tipologia di yoga che si vuole praticare è di fondamentale importanza per apprezzarne al meglio i benefici, e per fare in modo che la pratica sia efficace e adatta alle proprie esigenze psicofisiche di quel particolare momento.

Le principali regole dello yoga sono:

Ascolta il tuo corpo e mantieni l’attenzione al momento presente: Quando fai yoga esisti solo tu, il tuo corpo, la tua mente e il tuo respiro. Essere bravi a fare yoga non significa essere bravi a fare le posizioni, ma significa essere bravi ad ascoltare il proprio corpo e vivere il qui e ora, e ciò non è misurabile.

Rispetta i tuoi limiti e non forzare mai le posizioni: Spesso la mente vorrebbe andare dove il corpo non arriva… ed è lì nascono i problemi. Per evitare di farsi del male praticando yoga è indispensabile imparare a rispettare i propri limiti. Quindi, ciò che devi fare durante la tua pratica, è abbandonarti nella posizione, ricercando il giusto punto di equilibrio tra allungamento e rilassamento, senza mai sentire dolore.

Respira con il naso:In quasi tutte le posizioni si respira con le narici perché in questo modo l’aria entra nel corpo purificata (grazie alla funzione dei peli) ed entra anche umidificata e alla temperatura corretta, (grazie mucose nasali).

Pratica a stomaco vuoto: Le posizioni massaggiano e stimolano gli organi interni… non è il caso di farglieli trovare intasati.
Inoltre, i corretti benefici e il libero circolare dell’energia si ottengono quando il corpo non è impegnato nella digestione.

Ora che conosci le regole principali che ne dici di srotolare per davvero il tappetino?
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