La danzaterapia

Durante una lezione di danza, il ritmo cardiaco aumenta in proporzione allo sforzo, il cuore si ossigena meglio, la capacità muscolare aumenta, e l'umore migliora

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 08 novembre 2019
tango
tango © n.c.

Il vero e proprio termine “danzaterapia ” comincia a diffondersi all’inizio del Novecento. Questa utilizza la musica e il movimento come mezzo terapeutico. È vero che un corretto stile di vita e un'alimentazione equilibrata sono fondamentali per mantenere un cuore in forma a tutte le età, ma i benefici che si possono ottenere dal ballo non vanno sottovalutati.Il passo a ritmo di musica è unaterapia per combattere varie malattie cardiovascolari, che in Italia sono responsabili di quattro casi di morte su dieci. Durante una lezione di danza, il ritmo cardiaco aumenta in proporzione allo sforzo, il cuore si ossigena meglio, la capacità muscolare aumenta, e l'umore migliora. Inoltre ballare aumenta il livello del colesterolo HDL, (il colesterolo buono), senza alterare i livelli dell’LDL-colesterolo e per questo aiuta a prevenire l’arterosclerosi che è la causa principale delle malattie cardiovascolari: ipertensione, infarto, ictus.

Un recente studio australiano pubblicato su una delle più prestigiose riviste del settore, The American Journal of Preventive Medicine, ha dimostrato che tutti coloro che dichiaravano di danzare in maniera moderata, avevano meno probabilità di morire per malattie cardiache. Il tango, un ballo popolare nato in Argentina come espressione popolare e artistica e che significa incanto ed eleganza e che oggi e' praticato in tutti i paesi del mondo, è utile in pazienti con patologie cardiocircolatorie poiché stimola positivamente l'apparato cardiovascolare. Ma non solo, ballare è anche una buona terapia per la riabilitazione cardiologica, e il tango è particolarmente indicato, perché può essere praticato da tutti. Le funzioni terapeutiche di questo ballo sono state dimostrate e hanno condotto alla nascita della tango terapia, introdotta recentemente nei protocolli clinici per i percorsi di riabilitazione. Il ballo inoltre è stato definito come nuovo 'farmaco' contro l'ipertensione. È infatti riconosciuto che una regolare attività fisica di tipo aerobico, come appunto la danza, può contribuire a ridurre la pressione arteriosa e a prevenire lo sviluppo di coronaropatie. È stato ad esempio dimostrato che, con una regolare attività fisica, riducendo di soli 2 punti la pressione sistolica in pazienti di mezza età, si riduce anche del 7% il rischio di mortalità per ischemia e altre cause cardiovascolari e del 10% il rischio di mortalità da ictus.

In conclusione, ballare regolarmente mantiene il cuore in forma, previene l'osteoporosi, l'obesità e l'insorgenza del diabete e nei pazienti diabetici previene la comparsa di complicanze: questi pazienti infatti hanno un rischio fino a cinque volte superiore, rispetto alle persone non diabetiche, di andare incontro a complicanze.

"Il ballo è movimento, arte e anche comunicazione più con sé stessi che con gli altri.” Jan Murray

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