Un mare di emozioni

Siamo il nostro futuro anteriore, attori sulla scena di un mondo possibile

Mirella Caldarone Punto di vista
Andria - venerdì 15 novembre 2019
Mirella Caldarone
Mirella Caldarone © Gianmichele Pavone

La linea degli occhi sul limite dell’orizzonte visibile

e quella del cuore sulla traiettoria della mia storia.

Cala la sera sulla corsa del sole verso occidente

e la scena si incendia di rosso.

Un mare di emozioni.

Lo sguardo senza ostacoli sbarca in terre d’altri

osando ipotesi su sentieri sconosciuti.

Terra, acqua, cielo:

il magma primordiale si è intriso di geni umani

e ci ha dato forma.

Siamo ereditieri della storia di tutti,

serbatoi di semi per la vita.

Possiamo costruire giardini o dissesti.

Generiamo il mondo che siamo

ma abbiamo il compito genetico di migliorarci.

Siamo il nostro futuro anteriore,

attori sulla scena di un mondo possibile.

la ricchezza emotiva mi conquista.

Oltre la Manica cercherò noi stessi

ed altra materia per nuovi manufatti senza cemento.

Spingo in giro un globulo rosso che porterà ossigeno

nel terreno sacro dell’esistenza.

E sarà nuova energia.

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