Stress e malattie cardiovascolari

Un evento traumatizzante, può influenzare significativamente tanto l'insorgenza quanto la rapida progressione di patologie a carico del sistema cardiocircolatorio

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 29 novembre 2019
Stress e malattie cardiovascolari
Stress e malattie cardiovascolari © n.c.

Il termine “stress” è entrato a far parte del linguaggio corrente, ognuno di noi l’ha utilizzato almeno una volta nella vita per descrivere una situazione di disagio, di tensione, di forte preoccupazione o di ansia. Hans Selye, un medico austriaco è considerato il padre fondatore delle ricerche sullo stress, e a lui va il merito di aver “portato alla luce” il fenomeno e averlo trasferito alla comunità scientifica.Si può definire lo stress come: “una risposta (generale) aspecifica a qualsiasi richiesta (demand) proveniente dall’ambiente” (Selye, 1955). Lo Stress, può anche essere definito come la risposta fisiologica dell’organismo posto davanti a situazioni, persone o compiti impegnativi. Lo stress è quindi un segnale dell’organismo ed entro certi limiti è utile perché genera un cambiamento e un adattamento dell’individuo all’ambiente.

Lo stress eccessivo e prolungato invece, aumenta i valori della pressione arteriosa che hanno un effetto diretto sul rischio cardiovascolare, poiché, incidono sul rischio di eventi coronarici causando modificazioni delle placche aterosclerotiche (di colesterolo) nelle coronarie che possono infine andare incontro a rottura con il rischio che si manifesti un evento ischemico come un infarto.Inoltre una condizione di stress prolungato porta a un incremento dei globuli bianchi che a sua volta induce un'infiammazione delle placche aterosclerotiche. È questo il meccanismo che collega lo stress al rischio di attacco coronarico e di infarto miocardico, secondo un nuovo studio pubblicato su "Nature Medicine" che chiarisce una correlazione fondamentale: quella tra stress prolungato e malattie cardiovascolari.

Lo stress è un fattore di rischio considerevole soprattutto per le persone più giovani. Sono gli adulti al di sotto dei 50 anni a rischiare maggiormente un evento cardiovascolare nel periodo successivo a un trauma. Stress fisici e mentali quindi, mettono a rischio la salute del cuore aumentando il rischio di infarto e ictus. Un evento traumatizzante, può influenzare significativamente tanto l'insorgenza quanto la rapida progressione di patologie a carico del sistema cardiocircolatorio. Sarebbe,una maggiore attività dell’amigdala, una regione del cervello associata allo stress, ad aumentare il rischio di malattie cardiache e ictus. In condizioni di stress l'amigdala diventa iperattiva e aziona le difese immunitarie scatenando processi infiammatori deleteri per l'apparato cardiovascolare. È certo che, la tensione continua fa ammalare: aumenta la pressione arteriosa e accelera il battito cardiaco. Numerosi studi hanno dimostrato che il nostro stile di vita è il più importante fattore favorente l'infarto cardiaco o l'ictus cerebrale.

Sin dall’antichità le persone hanno avuto l’intuizione di un legame fra stress emotivo e cuore.Anche il linguaggio comune è pieno di espressioni come per esempio “è morto di crepacuore”, “gli si è spezzato il cuore”, “mi scoppia il cuore”, che alludono a questa relazione.Malo stress non danneggia solo la salute del cuore poiché talora è causa di depressione. Stress e depressione, rientrano nell’elenco delle Malattie Cardiache dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, e sono i nemici numero uno della salute delle donne. Per gli esperti, sono diventati i principali fattori di rischio “emergenti” per le malattie cardiovascolari. Questo tipo di patologie sono causa di morte per il 55% delle donne, contro il 43% degli uomini. Come sottolineato dalla Società europea di cardiologia (SEC), le Malattie Cardiovascolari rappresentano uno dei principali problemi della sanità pubblica in quanto costituiscono la prima causa di mortalità in Europa causando circa il 40% dei decessi (due milioni di decessi all’anno). Ancora lo stress, abbinato a poche ore di sonno e all'ipertensione, aumenta il rischio di morte per cause cardiovascolari. In conclusione, se siamo stressati,mettiamo a rischio anche il nostro cuore,per cui, quando possibile, è sempre meglio evitare situazioni che possono“spezzarci il cuore”.

Alcune persone sono così abituate a vivere lo stress che non ricordano come era la vita senza di esso (Andrew Bernstein).

Lascia il tuo commento
commenti
Altri articoli
Gli articoli più letti