La frutta secca fa bene al cuore e al cervello!

Negli ultimi decenni, la frutta secca ha attirato l’attenzione dei ricercatori sopratutto per il potenziale beneficio nei confronti della prevenzione delle patologie cardiovascolari

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 06 dicembre 2019
frutta secca
frutta secca © n.c.

Nei banchetti dell’antica Roma, Il menù si completava con la secunda mensa, (termine derivante dall’antica usanza greca di cambiare l’apparecchiatura della tavola), e in questa parte della cena, veniva offerta anche frutta secca. Nella Roma antica inoltre era abitudine spargere noci sul pavimento della casa del futuro marito in occasione delle nozze, e pertanto queste erano il simbolo del matrimonio. Molto amata anche dagli antichi greci, era immancabile alla fine di ogni pasto. Noci, mandorle, nocciole, sesamo, uva passa di Corinto erano sempre presenti sui vassoi delle cosiddette “terze tavole”, quelle che concludevano la cena. Grazie alla sua lunga conservazione e alla facilità di trasporto, la frutta secca accompagnò anche Cristoforo Colombo nei sui lunghi viaggi alla scoperta delle Americhe.

La frutta secca, è altamente energetica poiché ricca di lipidi, proteine, potassio, calcio, fosforo e altri minerali. Noci, mandorle, pistacchi e anacardi, contengono acidi grassi che aiutano a ridurre l’LDL o “colesterolo cattivo” e ad aumentare l’HDL o “colesterolo buono”. Secondo una ricerca pubblicata su Journal of the American College of Cardiology, a un consumo regolare di frutta secca si assocerebbe un ridotto rischio cardiovascolare. Per la presenza di acidi grassi omega3, invece, noci e mandorle, proteggono le arterie migliorando la circolazione e quindi diminuiscono il rischio di infarto, ictus e arteriosclerosi. Inoltre molte ricerche ne sottolineano l’utilità per prevenire anche diabete, iperglicemia e malattie neurodegenerative. Ancora, la frutta secca riduce di un terzo il rischio di infarto nei diabetici. A sostenerlo sono alcuni ricercatori della Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, Massachusetts (USA), secondo i quali pistacchi, noci e mandorle determinano un minore tasso di mortalità nei soggetti affetti da malattie metaboliche (malattie causate da un’alterazione di quei processi biochimici che consentono alla cellula di utilizzare e scomporre sostanze come i carboidrati, le proteine e i lipidi in composti più semplici per ricavarne energia).

Le noci fanno parte della dieta mediterranea sin dalle sue origini. Già ai tempi dei greci e poi dei romani il consumo di questo alimento era considerato fondamentale per salvaguardare la salute del corpo e della mente. Queste sono ricche di acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6) che sono i principali costituenti delle membrane cellulari, e proteggono dall’azione dannosa dei radicali liberi difendendo i neuroni dall’invecchiamento. Mangiare noci, quindi, significa anche fornire nuovo materiale per la ricostruzione delle cellule. La continua rigenerazione delle cellule infatti mantiene giovane il sistema nervoso e il cervello. Inoltre Per l’ottimo contenuto di acidi grassi e altri nutrienti, le noci aiutano a migliorare la memoria e anche a superare problemi di depressione. Uno studio dell’Isfahan Cardiovascular Research Institute (Iran) e presentato al congresso 2019 dell’European Society of Cardiology ESC) di Parigi, ha dimostrato inoltre che mangiare 30 grammi di noci due volte a settimana riduce il rischio di morte per malattie cardiovascolari del 17%. I pistacchi, sono una fonte eccellente di proteine e grassi monoinsaturi e sono utili anche per tenere sotto controllo il colesterolo.Le nocciole sono tra i frutti più ricchi di vitamina E. Contengono inoltre grassi “buoni”, in grado di abbassare i livelli del colesterolo LDL. Sono ricchissime di vitamine del gruppo B, antiossidanti naturali sali minerali tra cui calcio, ferro, rame, manganese e, tra l’altro, sono facilmente digeribili. I pinoli sono ricchi di proteine e di fibre vegetali. Sono una buona fonte di zinco, vitamina B2 e potassio. Contengono anche calcio, magnesio, vitamina E e ferro. Sono dotati di proprietà antiossidanti e aiutano a proteggere il sistema cardiovascolare. In conclusione consumare frutta secca è una sana abitudine perché questa contiene grassi monoinsaturi e polinsaturi,vitamine,( come la A, E, C, K), fibre e minerali, quali zinco, magnesio, ferro, potassio, fosforo e calcio, ottimi alleati per la salute.

“La frutta secca non fa ingrassare, anzi aiuta a dimagrire. Contiene importanti nutrienti e dà una mano a mantenere la salute e il peso entro i limiti normali". Umberto Veronesi

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