Luci dall’Alto

L’arte di decorare le feste

Mirella Caldarone Punto di vista
Andria - venerdì 20 dicembre 2019
luminarie in Fucina
luminarie in Fucina © Mirella Caldarone

C’è chi ha l’arte tra lemani. E c’è chi quest’arte la issa ad alcuni metri da terra per meravigliare gli sguardi di chi vi passeggia sotto. Una pioggia di colori messi in sequenze sapienti, a formare ricami per le feste.

Le luminarie sono uno dei simboli identificativi del nostro Meridione. E Andria è la culla del lavoro di intere generazioni appartenenti ad una famiglia che si prodiga per abbellire i momenti più significativi del nostro folclore religioso.

Michele Ciommo, un artista che ci ha regalato mille visioni: dai ricordi d’infanzia fino all’incanto natalizio che quest’anno sta illuminando le nostre strade. Mi è difficile parlare di lui al passato: ho saputo che dovrei, perché qui, all’estero, mi è giunta notizia della sua prematura scomparsa.

Non me ne voglia il lettore, però, se mi concedo licenza di usare il presente nel descrivere un Uomo che è ancora nelle strade, nelle fotografie, nel corredo delle immagini emotive che ognuno di noi si porta dentro. Michele è un uomo, un uomo grande, un uomo sereno, buono.

I nostri passi si sono incrociati in occasione dell’inaugurazione del progetto culturale “Fucina Domestica”, nel settembre 2013. Sensibile alle richieste di incontro tra le arti, Michele apprezzò subito la nostra idea di allestire gli spazi della casa con le sue luminarie.

Un nuovo modello espositivo, a cornice di una casa mediterranea nel cuore della città, in esposizione per diverse settimane. Una sinergia che ha valorizzato in modo continuo ed inusuale un’arte così giocosa e seria ed un artista altrettanto bello.

Un incontro umanamente ricco, quello tra Michele e Fucina Domestica. Le sue creazioni hanno accompagnato eventi, vita quotidiana e allegria conviviale.

Innamorati dei suoi merletti di legno, ci salutammo allora con la sua promessa di donarci un frammento dei suoi puzzle.

Sono convinta che quel frammento riuscirà a donarcelo. Magari proprio questo Natale egli tornerà in Fucina per sorprenderci e per accendere insieme le colorate luci della speranza e del bene.

Grazie, Michele, ti aspettiamo con affetto.

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