St Martins in the Fields

È un luogo di incontro tra Dio e l'umanità, i ricchi e gli indigenti, una configurazione unica di iniziative culturali e di beneficenza

Mirella Caldarone Punto di vista
Andria - venerdì 14 febbraio 2020
St Martins in the Field
St Martins in the Field © Mirella Caldarone

Si affaccia su Trafalgar Square, l’ombelico di Londra. Fa l’occhiolino alla National Gallery che troneggia quieta proprio di fronte: parliamo di St Martins in the Fields, la chiesa eretta in onore di Martino, diventato santo per aver generosamente diviso in due il suo mantello militare per condividerlo con un mendicante che gli si rivelò in sogno come il Cristo, rivestito della metà del suo mantello (diventato, poi, una reliquia).

Dalla prima biblioteca di prestiti gratuiti di Londra alla prima trasmissione religiosa, con la reputazione di compassione attraverso un secolo di impegno con la povertà e la miseria, St Martin's ha aperto nuove strade nel definire cosa significhi essere una Chiesa.

St Martin-in-the-Fields è un punto di riferimento e guida una comunità vibrante e laboriosa. È un luogo di incontro tra Dio e l'umanità, i ricchi e gli indigenti, una configurazione unica di iniziative culturali, di beneficenza e commerciali.

Lo scopri anche quando, visitando questo quartiere pullulante di anime, provi a scendere nella cripta, con ingresso attiguo alla chiesa. Agli occhi genericamente abituati al silenzio sepolcrale delle cripte, potrebbe sembrare blasfemo vedervi il Café in the Crypt. Originali soffitti a volta in mattoni e lapidi storiche che rivestono il pavimento fanno da sfondo a una variegata selezione di cibi preparati in casa con un buon rapporto qualità-prezzo durante il giorno. Sì, perché la sera esso si trasforma in un Jazz Cafè che programma le sue Jazz Nights in the Crypt. L’atmosfera è quella che si trova in ogni luogo di questa Capitale: tanta gente e tanto silenzio e compostezza. Tutti i profitti del Cafè in the Crypt supportano il lavoro di St Martin-in-the-Fields.

I ritmi della Chiesa sono scanditi dalla preghiera del mattino, la preghiera della sera e dalla celebrazione quotidiana dell’eucarestia, che il mercoledì diventa corale per approfondire la vita della comunità di San Martino, attraverso la preghiera, la musica, la parola e la riflessione.

St Martin in the Fields ha una lunga tradizione di musica corale e classica con la sua Accademia ed il suo importante concorso Chamber Mucis Competition. Quotidianamente la chiesa ospita concerti di tali espressioni musicali.

In fondo alla navata centrale, davanti all’altare, v’è posto per un bellissimo pianoforte a coda a cui si aggiungono strumenti e voci, nell’avvicendamento degli artisti che vi si esibiscono.

In questa stagione si celebrano i 70 anni dei Lunchtime concerts: ogni Lunedì, Martedì e Venerdì alle 13.00, da sette decenni, c’è una gran varietà di musica offerta da artisti emergenti del Regno Unito o d’oltremare. I concerti Lunchtime sono gratuiti, diversamente da quelli serali per cui si paga un biglietto di ingresso.

Una particolare curiosità è l’organo della chiesa: vi si preparò in adolescenza uno dei più grandi compositori dell’età barocca, George Frideric Handel. Spessissimo è possibile ascoltare qui la sua musica suonata da grandi maestri contemporanei, nei famosi concerti serali by Candlelight, a lume di candela.

Un comunità davvero vibrante di suoni e speranze, quella di St Martins. Chi è a Londra si fermi a godere di queste bellezze. Il fitto programma lo si può facilmente trovare sul sito, molto ben aggiornato.

Una per tutte: per una sera, attori e comici si riuniscono per leggere le lettere di coloro che sono stati colpiti da tumori ginecologici (Lunedì 16 marzo 2020, dalle 19:30 alle 20:30).

Siateci, tra una visita e l’altra di questa imponente città culturale.

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