Vademecum per genitori ai tempi del coronavirus

Piccolo kit di sopravvivenza per non isolarci e condividere, per avvicinarci un po’ di più, nonostante tutto…

Gabriella Ieva Stanze di vita quotidiana
Andria - venerdì 20 marzo 2020
Andrà tutto bene
Andrà tutto bene © n.c.

Paure, ansie, emozioni non devono e non possono prendere il sopravvento: ecco, quindi, un piccolo kit di sopravvivenza per non isolarci e condividere, per avvicinarci un po’ di più, nonostante tutto…

  • Rispettare orari e abitudini principali (dalla sveglia mattutina ai pasti…), avere cura della propria persona, riposando a sufficienza e mangiando in modo regolare, per non perdere il ritmo quotidiano e le routine che contribuiscono a mantenere equilibrio e stabilità;
  • Coinvolgere i bambini nell’organizzazione della giornata;
  • Ascoltare le loro proposte e idee per la gestione del tempo insieme;
  • Dedicare del tempo al gioco, alla visione di un film, al racconto e lettura condivisa di una favola;
  • Facilitare i contatti sui social con amici e compagni di scuola: ci si incontra ma a distanza;
  • Ricordarsi di essere uomini e donne, prima ancora che genitori: utilizzare questo tempo sospeso ed inaspettato per dedicarsi a quelle attività che avremmo sempre voluto fare ma rimandiamo (seguire videolezioni in streaming di yoga, di musica, un corso di lingua, leggere un libro…);
  • Agire collettivamente e responsabilmente e aiutare gli altri a farlo: proteggersi come collettività responsabile aumenta la capacità di protezione individuale e della comunità

Come aiutare per aiutare bambini e ragazzi, ma anche i genitori, ad affrontare al meglio questo periodo di difficoltà?

  1. Dire la verità, in modo semplice: i bambini necessitano di informazioni chiare e vere, che però devono essere filtrate dai loro adulti di riferimento in modo da essere comprese adeguatamente in base alla loro età. I bambini comprendono ciò che comunichiamo ancor più che dalle parole dal nostro tono emotivo e dalla modalità con cui vengono trasmesse le notizie;
  2. Parlare del Coronavirus ma cercando parole rassicuranti e aiutandoli a spostare la mente sui dati positivi (percentuale di guariti; spiegare che c’è chi non va in ospedale; che ci sono medici e sanitari che lavorano costantemente per affrontare l’epidemia…)
  3. Evitare la ricerca compulsiva di informazioni, per non rischiare di trovarsi (e far trovare i bambini) sommersi da un flusso ininterrotto di allarmismi ansiogeni: per ridurre la sovraesposizione su media e social, può essere importante ritagliarsi magari dei momenti insieme, al massimo due nell’arco della giornata, in cui cercare insieme e leggere notizie, affidandosi solo a quelle provenienti da fonti realmente affidabili
  4. Riconoscere le emozioni, nostre in primis e poi quelle del bambino: sintonizzarsi con i loro bisogni emotivi e aiutarli a riconoscere e dare un nome a quello che stanno provando (paura, rabbia, frustrazione…)
  5. Essere un modello nel seguire regole e prescrizioni fornite dal DPCM: i bambini apprendono ed imitano quello che vedono, mostriamo che ci si difende dalla paura con il buonsenso
  6. Un’attenzione particolare meritano i genitori separati: ricordiamoci sempre che nessun rapporto genitori-figli viene meno con l’emergenza Covid-19; si resta genitori sempre, responsabili ed attenti nell’interesse dei bambini, anche e soprattutto in questo tempo
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