Corona virus: Quando la multa diventa un caso

Ricordiamo che nel caso il cittadino ritenga di avere subito una sanzione ingiusta potrà inviare una contestazione entro 30 giorni dalla ricezione del verbale all’Autorità che ha applicato la sanzione

Berardino Marilena Il consumatore tutelato ed informato
Andria - venerdì 08 maggio 2020
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Multa © Nc

Colti in flagrante e sanzionati senza possibilità di replica. C'è chi prova ad inventarsi le scuse più improbabili come se il permesso di portare fuori quotidianamente l'animale domestico fosse estendibile a conigli, tartarughe al guinzaglio e criceti in gabbia.

Ma in quel 5 per cento di cittadini che si sono visti elevare multe salatissime c'è anche chi ha avuto la sfortuna di incappare in qualche esponente delle forze dell'ordine più rigido di un inquisitore, che ha dato sfogo al suo eccesso di zelo molto spesso semplicemente male interpretando, o addirittura ignorando, le disposizioni con un’intransigenza decisamente fuori luogo.

A farne le spese decine di cittadini sbigottiti che hanno sfogato la loro incredulità rendendo note le proprie disavventure sui social, inviando ai giornali le inoppugnabili prove della loro "innocenza" e i più fantasiosi verbali di contestazione.

Solo i più zelanti hanno già fatto ricorso al prefetto rifiutandosi di pagare le multe.

Ma vediamo alcuni casi.

Deve essere dura multare un’operaia che lavora di notte in un caseificio, che è neo patentata e ha chiesto ad un suo collega un passaggio per tornare a casa a fine turno, per evitare di prendere mezzi pubblici ed esporsi ancor di più al contagio.

Un giardinetto pubblico, un cane e il suo padrone che si siede alla panchina per pulire le zampe al suo fedele amico è costato 280 euro. "Che fa, sta seduto?", ha detto l’agente di pubblica sicurezza.

Altro caso. Si può andare a fare la spesa in tenuta da jogging? Magari approfittando della strada fino al supermercato per camminare a passo veloce? Eppure sembrerebbe di no, ed una nostra concittadina, che non è stata creduta, si è beccata la multa. "Adesso non si è liberi neanche di indossare le scarpe da ginnastica. Stavo andando al supermercato più vicino e avevo lo zaino per la spesa".

Passeggiata in prossimità della propria casa? Evidentemente non consentita per gli agenti che hanno fermato e multato per ben 400 euro una donna che abita lì e che era scesa da casa per l'attività motoria consentita. "Ero a poche centinaia di metri, mi hanno contestato che erano più di 200, ma il decreto dice "in prossimità". L'avevo con me, gliel'ho mostrato, mi hanno detto: faccia ricorso".

Che i controlli siano giusti è pacifico ma a scarseggiare talvolta sembra anche il buonsenso e non solo dei cittadini.

Ricordiamo che nel caso il cittadino ritenga di avere subito una sanzione ingiusta potrà inviare una contestazione entro 30 giorni dalla ricezione del verbale all’Autorità che ha applicato la sanzione (es. al Prefetto se la sanzione è stata applicata dalla Polizia di Stato o dai Carabinieri) tramite PEC o raccomandata a/r. "Si sconsigliano contestazioni temerarie perché nel caso di rigetto la sanzione sarà raddoppiata", sottolinea ancora il nostro avvocato fiduciario. "L'Autorità che riceve la contestazione, infatti, potrà accogliere le ragioni oppure respingerle; in questo ultimo caso emetterà un'ingiunzione di importo raddoppiato rispetto all’importo originale".

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I commenti degli utenti
  • Angelo ha scritto il 20 giugno 2020 alle 17:04 :

    In effetti il cittadino può essere altamente competente nel suo quotidiano lavoro, ma non sa come difendersi da situazioni imbarazzanti e irritabili. Questo perché chi ha l'autorità non si documenta e spesso arrogante! Ma dobbiamo ricordare che l'eccesso di zelo potrebbe configurarsi reato di abuso di: autorità. Io DPCM aveva l'urgenza di Evitare assemblamento e quindi prevenire il contagio. La passeggiata sulla spiaggia, o la passeggiata nel bosco non era da contestarsi. Come non puoi contestare a marito e moglie se viaggiano entrambi sui sedili anteriori. O se pranzano sul terrazzo dei conviventi! La contestazione può dare adito di rivalsa sulla persona fisica di chi ha verbalizzato . Rispondi a Angelo

  • Domenico De Benedictis ha scritto il 13 maggio 2020 alle 07:43 :

    Diversamente da quanto affermato nell' articolo, in caso di rigetto del ricorso da parte del pŕefetto l' importo della sanzione non verrà raddoppiato, non trattandosi di violazione del codice della strada. Rispondi a Domenico De Benedictis