In Sudan è raddoppiato il numero di bambini a rischio malnutrizione grave

L’inflazione e la perdita di lavoro dopo l’arrivo della pandemia mettono in ginocchio il paese: le vite di donne e bambini sono in pericolo

Geremia Acri Ho un debole per i deboli
Andria - venerdì 10 luglio 2020
In Sudan è raddoppiato il numero di bambini a rischio malnutrizione grave
In Sudan è raddoppiato il numero di bambini a rischio malnutrizione grave © n.c.

L’emergenza Covid, oltre a provocare diverse morti in tutto il mondo, sta mettendo in ginocchio l’economia di diversi paesi, specie quelli già piuttosto poveri come il Sudan. Secondo quanto riportato da Save the Children sarebbe raddoppiato il numero di bambini sudanesi esposti al rischio di malnutrizione grave. Questo a causa del forte aumento dei prezzi alimentari, dell’inflazione e della perdita di lavoro. Con sempre meno cibo a disposizione, la fame estrema rischia di colpire 1,1 milioni di bambini nel paese nordafricano, più del doppio di quelli dell’anno precedente nello stesso periodo.

Se da un lato le misure di prevenzione hanno limitato la diffusione del Covid, dall’altro hanno condizionato non poco i mercati, portando a un notevole aumento dei prezzi anche di beni primari come i cereali, il cui valore si è persino triplicato rispetto al 2019.

Arshad Malik, direttore di Save the Children in Sudan, sottolinea come le famiglie fossero in enormi difficoltà di sostentamento da ben prima della pandemia, per la fragilità economica, il sottosviluppo e i conflitti ormai decennali. L’arrivo del virus ha peggiorato una situazione già precaria e i numeri sono allarmanti. Si parla di 120 bambini che ogni giorno muoiono per cause legate alla malnutrizione. C’è quindi un urgente bisogno di supporto economico e di cibo, da offrire attraverso crediti in denaro d’emergenza e approvvigionamenti.

Save the Children si sta adoperando da diverso tempo per offrire il suo aiuto alle comunità locali, con la distribuzione di crediti, voucher, sementi e attrezzature agricole. Inoltre sostiene ben 100 centri per la nutrizione in diverse parti del Sudan, con l’obiettivo di contenere il più possibile la malnutrizione di bambini e di donne in gravidanza o allattamento.
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