Il vaccino antinfluenzale protegge dal coronavirus e fa bene al cuore

Quest'anno il virus influenzale circolerà contemporaneamente al SARS-CoV-2 (Coronavirus) e questo rende la vaccinazione contro l'influenza ancora più importante

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 16 ottobre 2020
vaccino antinfluenzale
vaccino antinfluenzale © n.c.

L’influenza è una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali che ogni uomo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza e che si diffonde nel mondo in epidemie annuali. Anche se viene sottovalutata e considerata un banale malanno di stagione, l’influenza può fare molti danni specie in alcuni soggetti a rischio ( popolazione anziana o chi soffre di altre patologie) tant'è vero che in Italia rappresenta la terza causa di morte per patologia infettiva dopo l’Aids e la tubercolosi. Per i pazienti cardiopatici o per chi è a rischio di malattie cardiovascolari, o è già malato o presenta diversi fattori di rischio, la presenza del virus che si replica nell’organismo può essere causa di trasformazioni potenzialmente molto pericolose. Esiste infatti una ‘relazione pericolosa’ fra infezioni respiratorie ed eventi cardiovascolari. Numerose ricerche hanno dimostrato un’efficacia della vaccinazione antinfluenzale nella riduzione del rischio di infarto di circa il 30 per cento, in pazienti ad elevato rischio cardiovascolare.Da queste osservazioni giungono le raccomandazioni della Società europea di Cardiologia (ESC), che segnala come in chi soffre di patologie coronariche l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale per la prevenzione delle recidive risulti praticamente simile a quella della terapia farmacologica.

Il vaccino contro l’influenza è uno strumento in più per proteggere il cuore durante una stagione che lo vede particolarmente a rischio, per almeno 4 motivi legati alla pandemia da coronavirus: chi soffre di malattie cardiovascolari durante la pandemia deve affrontare maggiori difficoltà a gestire visite di controllo e ricoveri; in secondo luogo, rientra nella fascia più a rischio di sviluppare forme gravi di infezione da Sars-Cov-2; inoltre, la paura del coronavirus ha già portato a un calo degli accessi al pronto soccorso di pazienti cardiopatici con infarto in corso; infine, l’attacco del virus può scatenare l'insorgenza di patologie cardiache anche in persone in buone condizioni di salute. Essendo ancora attiva la pandemia da COVID-19, la vaccinazione contro i virus influenzali circolanti nella stagione autunnale-invernale 2020/2021 riduce al minimo il rischio di confonderla con l’infezione da Coronavirus che ha sintomi, soprattutto nelle fasi iniziali, molto simili se non uguali a quelli dell’influenza.

L'obiettivo della campagna vaccinale. di quest'anno è quello di garantire una buona copertura che abbassi nettamente la circolazione del virus e per fare questo bisogna raggiungere almeno il 75% delle persone a rischio.Avere l’influenza predispone a forme più gravi di Covid (in caso di contagio) e avere un fisico debilitato dall’influenza rende più suscettibili all’ingresso del coronavirus nel nostro corpo. Il vaccino antinfluenzale riduce le morti per Covid grazie alle difese immunitarie rafforzate.Ultimo, ma non da meno, vaccinarsi aiuta i medici a capire dai sintomi quale malattia una persona possa aver contratto. Iniziano ad arrivare i vaccini antinfluenzali nelle regioni italiane. La campagna per la prevenzione della malattia stagionale parte ad ottobre un po' ovunque. Quest'anno si è investito molto per farla perché si teme di confonderla con il Covid e quindi si ritiene necessario ridurre al minimo i casi. In base alla circolare di giugno del ministero alla Salute hanno diritto al vaccino gratuito quest’anno, a causa dell’emergenza COVID-19: soggetti con età compresa da 60 a 64 anni; bambini oltre i 6 mesi di età ( Il ministero ha dato anche la possibilità di estendere la raccomandazione del vaccino, e quindi la gratuità, ai bambini da 6 mesi a 6 anni); ragazzi e adulti affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze, come ad esempio: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (ad esempio l'asma o la Broncopneumopatia Cronico Ostruttiva-BPCO); malattie dell’apparato cardio-circolatorio; diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusa l'obesità); insufficienza renale e surrenale cronica; malattie del sangue e alcune forme di anemia ereditaria; tumori; malattie correlate a deficienza immunitaria (ad esempio l’infezione da HIV); malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale (ad esempio il Morbo di Crohn); patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad esempio le malattie neuromuscolari); malattie croniche del fegato; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con aspirina a rischio di Sindrome di Reye (una patologia molto rara ma potenzialmente letale che causa infiammazione ed edema cerebrale e degenerazione epatica.

La causa della sindrome di Reye è ignota, ma la malattia può essere innescata da un'infezione virale e dall'uso di aspirina in caso di infezione influenzale; individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto sia stato o meno vaccinato). Si può richiedere il vaccino direttamente al medico di famiglia, al quale le Asl consegnano le scorte di vaccino necessarie per i suoi assistiti fragili. Il ministero ha previsto che una volta vaccinate le persone ritenute a rischio, le dosi che avanzeranno potranno essere distribuite sempre gratuitamente a chi non rientra nelle categorie protette. Tutti i soggetti a rischio e non solo questi, dovrebbero vaccinarsi appena il vaccino è disponibile ovveroin autunno, a partire dalla seconda dimetà ottobre. In genere il picco di influenza si verifica fra novembre e gennaio, ed è questo il periodo in cui la vaccinazione potrebbe dare il massimo effetto protettivo; da gennaio in poi l’influenza diventa meno probabile e il vaccino meno indicato. L'Aifa, l'Agenzia italiana per il farmaco, ricorda che la protezione indotta dal vaccino comincia circa due settimane dopo la vaccinazione e perdura per un periodo di sei/otto mesi per poi decrescere.La campagna proseguirà almeno fino a tutto il mese gennaio 2021 senza interruzione prevedendo anche ulteriori iniziative di offerta della vaccinazione gratuita anche a tutte le altre fasce di età.

La Regione Puglia ha già provveduto all'acquisto di 2.100.000 dosi di vaccino antinfluenzale per la campagna 2020-2021, il cui avvio quest’anno è stato anticipato al mese di ottobre rispetto agli anni passati quando la distribuzione veniva garantita a partire dall'inizio del mese di novembre. Questa scelta è stata operata al solo fine di distribuire meglio il carico di attività gravante sulla rete di distribuzione del vaccino, sui medici e sugli operatori sanitari”.

A queste dosi devono aggiungersi circa 40.000 dosi ordinate dalle Aziende Ospedaliero-Universitarie, dagli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico pubblici per la vaccinazione dei propri operatori sanitari. La stagione influenzale 2020-2021, sarà caratterizzata dalla contemporanea circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2. Il Ministero della Salute, con Circolare n. 19214 del 4 giugno 2020,“Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021”, raccomanda e sottolinea l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti a rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, considerata la somiglianza dei sintomi tra Covid-19 e Influenza. Il Ministero inoltre, ribadisce la priorità della vaccinazione anti-pneumococco per le categorie vulnerabili. Questo vaccino contro le polmoniti è particolarmente adatto per alcune categorie che sono più esposte ai rischi al polmone e agli attacchi del coronavirus: gli over 60 e uomini e donne che soffrono di malattie croniche, o respiratorie, cardiovascolari e diabete. Le stesse categorie più esposte agli attacchi del coronavirus. La vaccinazione antinfluenzale annuale è la migliore arma a nostra disposizione per limitare le complicazioni dell’influenza e per ridurre la sua diffusione: chi si vaccina fa del bene a sé, perché non si ammala, e agli altri, perché non diffonde la malattia.


I vaccini sono un gesto di amore per i propri figli e per i più deboli. Chi li omette senza motivo è un pericoloso irresponsabile. (Roberto Burioni)

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I commenti degli utenti
  • Francesco ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 10:19 :

    Bellissimo articolo intriso di verità scientifica. Particolarmente apprezzata la perla finale con la citazione del grande luminare Burioni, sommo maestro indiscusso del mondo della Scienza Rispondi a Francesco

  • Giuseppe ha scritto il 16 ottobre 2020 alle 10:16 :

    Allora nn serve trovarne un altro! Rispondi a Giuseppe

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