Le mie “chiavi” per le porte del mondo

Una chiave? Le serie Tv, Netflix ad esempio, per imparare l’inglese in modo non convenzionale

Lorena Fusiello Sagittario ascendente British
Andria - venerdì 08 gennaio 2021
Le mie “chiavi” per le porte del mondo
Le mie “chiavi” per le porte del mondo © n.c.

Imparare una lingua straniera è spesso l’obiettivo di molti, infatti conoscere una lingua straniera, capirne i messaggi ed esprimere il proprio pensiero con la stessa efficacia ed intensità di come lo faremmo nella nostra lingua madre è una vera e propria ricchezza. Una ricchezza intangibile i cui risultati sono spesso associati nella mia mente, metaforicamente, a delle chiavi che aprono le numerose porte del mondo. Per molti, conoscere una lingua straniera, diventa un privilegio difficile da conquistare se non si ha tempo per applicarsi. Spesso, infatti, la nostra vita è troppo frenetica: siamo presi dal lavoro, dalla routine e rimettersi sui libri non è davvero la cosa ideale per tutti.

Quasi sempre, i miei alunni mi chiedono se conoscere e parlare una lingua straniera correttamente sia un talento naturale che appartiene ad una fortunata categoria di eletti o se sia davvero possibile per tutti.  L’altra domanda ricorrente è se necessariamente occorre studiare e fare tanti sacrifici. La risposta alla prima domanda è che non serve obbligatoriamente avere un talento che suona come dono divino per imparare una lingua straniera, mentre alla seconda domanda rispondo che certamente occorre studiare e fare dei sacrifici ma l’idea di sacrificio è molto soggettiva. Ci sono metodi di apprendimento meno convenzionali, a basso livello di stress e allo stesso tempo molto piacevoli.

Un buon metodo per imparare una lingua straniera e ottenere dei risultati ancor più sorprendenti rispetto alla didattica classica (penna, libro e matita) è proprio la tv.  Sfiderei chiunque non credesse a questo. Durante il periodo del lockdown abbiamo messo in stand-bye il lavoro e le numerose attività che riempivano le nostre giornate avendo più tempo per noi. Qualcuno ha coltivato e alimentato diverse passioni come quella della cucina, della lettura oppure molti come me ne hanno approfittato per dedicarsi al cinema e alla tv. Da qui nasce il fenomeno che definirei il “Binge on Netflix”, (alla lettera la scorpacciata di Netflix o come diremmo noi all’italiana un’immersione nelle serie tv).

Nonostante la forte e valida competizione delle serie televisive spagnole, sul podio rimangono le serie tv inglesi ed americane. Non è compito mio valutarne le motivazioni ma piuttosto mi concentrerei su quanto questo “passatempo” possa diventare produttivo a livello linguistico, se solo le vedessimo in lingua originale e, perché no, con l’aiuto dei sottotitoli. Guardare un film in lingua originale diventa una vera e propria “palestra” per allenare le strutture più naturali della lingua, adottarne i vocaboli meno comuni e arricchire il nostro vocabolario personale. Senza parlare degli evidenti miglioramenti che la nostra pronuncia avrà. Molti miei alunni dopo un “allenamento da televisione” hanno ottenuto dei miglioramenti indiscutibilmente rilevanti.

Al miglioramento meramente linguistico si aggiunge anche quello culturale che non è da sottovalutare. Lingua e cultura vanno quasi sempre a braccetto. Una non può prescindere dall’altra. A volte non conoscere in maniera intrinseca la cultura del posto di cui stai imparando la lingua potrebbe diventarne un grosso impedimento anche dal punto di vista linguistico. Molte serie tv americane ed inglesi, infatti, riproducono fedelmente gli aspetti culturali e sociali del posto, facendoci immergere nella totale conoscenza della cultura e della lingua. Non sarei mai stata in grado di capire esattamente cosa fosse un brunch senza l’aiuto di Serena Van Der Woodsen e Blair Waldorf.

A Netflix va riconosciuto il privilegio di essere diventato inconsapevolmente un mezzo per imparare una lingua straniera e far girare le nostre “chiavi”, le stesse che ci apriranno le porte delle opportunità. Imparare con le serie tv dunque è possibile. Livello di stress? Sotto lo zero.

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