Vaccino anti Covid Comirnaty, ecco tutto quello che c'è da sapere

Quest’anno, l’OMS ha ricordato che solo 40 anni fa l’uomo, grazie a un vaccino, ha sconfitto il vaiolo. Solo la ferma volontà di vincere oggi ci permetterà di dimenticare nel più breve tempo possibile questa terribile pandemia

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 15 gennaio 2021
La somministrazione del vaccino anti covid negli ospedali pugliesi
La somministrazione del vaccino anti covid negli ospedali pugliesi © Asl Bari

Il 21 dicembre 2020 la Commissione Europea ha autorizzato il primo vaccino contro il COVID-19, (Comirnaty), prodotto da Pfizer e BioNTech. Il 22 dicembre 2020, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha autorizzato l'immissione in commercio in Italia per le persone sopra i 16 anni di età. Il 31 dicembre 2020, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha approvato il vaccino. A cosa e a chi serve il vaccino? Il vaccino serve a prevenire la malattia da coronavirus nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni.  Il vaccino non contiene il virus e non può provocare la malattia.

I bambini possono essere vaccinati? Il vaccino non è al momento raccomandato per chi ha meno di 16 anni. L’Ema (Agenzia Europea per i medicinali) ha concordato con l’azienda produttrice un piano per la sperimentazione nei bambini in una fase successiva.

Come viene somministrato? Viene somministrato in due dosi, solitamente con iniezione nel muscolo della parte superiore del braccio, a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra. La durata della protezione non è ancora definita con certezza, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus umani indicano che dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi. Gli studi hanno permesso di valutare l’efficacia del vaccino  sulle forme clinicamente manifeste di COVID-19 ma  serve più tempo per capire se i soggetti vaccinati si possano infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone, pertanto, i vaccinati e i loro contatti devono continuare ad adottare le misure di prevenzione note (distanziamento, igiene delle mani, dispositivi di protezione individuale, ecc). Se, in un momento successivo, la persona vaccinata dovesse entrare nuovamente in contatto con il SARS-CoV-2, il suo sistema immunitario riconoscerà il virus e sarà pronto a combatterlo.

La protezione scatta subito dopo l'iniezione? No, la protezione è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose.

Quanto dura la protezione indotta dal vaccino? Ancora non si sa con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi.

Quanto è efficace il vaccino? I risultati degli studi hanno dimostrato che due dosi possono impedire al 95% degli adulti dai 16 anni in poi di sviluppare la malattia. 

Ci sarà vaccino per tutti? Il Governo italiano, tramite le procedure europee, ha prenotato l’acquisto di oltre duecento milioni di dosi di vaccini anti Covid-19 da sei diversi produttori.

Chi esegue la prima dose con il Comirnaty può fare la seconda con un altro vaccino anti Covid-19, qualora disponibile? No, chi si sottopone alla vaccinazione alla prima dose continuerà a utilizzare il medesimo vaccino anche per la seconda dose.  I vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare le misure di protezione anti COVID-19.

È stata segnalata una nuova variante del virus SARS-CoV-2: il vaccino sarà efficace? Al momento appare improbabile un effetto negativo sulla vaccinazione.

Chi ha già avuto un’infezione da Covid-19 confermata, deve o può vaccinarsi? La vaccinazione non contrasta con una precedente infezione da Covid-19, anzi potenzia la sua memoria immunitaria, per cui non è utile alcun test prima della vaccinazione.

Cosa accade se ci si infetta tra la prima e la seconda dose? A tutt'oggi non sono ancora chiari i modi e i tempi per la somministrazione della seconda dose.

Le persone che soffrono di allergie possono vaccinarsi? Le persone con una storia di gravi reazioni anafilattiche o di grave allergia, o che sono già a conoscenza di essere allergiche a uno dei componenti del vaccino  dovranno consultarsi col proprio medico prima di sottoporsi alla vaccinazione. Come per tutti i vaccini, anche questo deve essere somministrato sotto stretta supervisione medica. Le persone che manifestano una reazione allergica grave dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino non devono ricevere la seconda dose. Nei soggetti a cui è stato somministrato il vaccino sono state osservate reazioni allergiche (ipersensibilità), ma  si sono verificati pochissimi casi di anafilassi (grave reazione allergica).

Le donne in gravidanza o che stanno allattando possono vaccinarsi? Il vaccino non è controindicato e non esclude le donne in gravidanza dalla vaccinazione, perché la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l'obesità, potrebbe renderle maggiormente a rischio di COVID-19 grave. Sebbene non ci siano studi sull'allattamento al seno, a non è previsto alcun rischio. In generale, l'uso del vaccino durante la gravidanza e l’allattamento dovrebbe essere deciso in stretta consultazione con un operatore sanitario dopo aver considerato i benefici e i rischi.

Le persone con una documentata immunodeficienza o con malattie autoimmuni possono vaccinarsi? Non sono ancora disponibili dati sulla sicurezza e l’efficacia. Le persone con malattie autoimmuni o immuno compromesse che non abbiano controindicazioni possono ricevere il vaccino.

Le persone con malattie croniche, diabete, tumori, malattie cardiovascolari possono vaccinarsi? Sono proprio queste le persone più a rischio di una evoluzione grave in caso di contagio da Sars-CoV-2, proprio a loro, quindi, si darà priorità nell’invito alla vaccinazione.

Le persone in trattamento con anticoagulanti possono vaccinarsi? Queste persone hanno una generica controindicazione a qualsiasi iniezione, per loro la vaccinazione deve essere valutata caso per caso dal proprio medico per il rischio di sanguinamento dal sito di iniezione.

Chi ha fatto la vaccinazione anti influenzale da poco tempo può vaccinarsi contro il Covid-19? Non vi sono ancora dati, tuttavia la natura del vaccino   suggerisce che sia improbabile che interferisca con altri vaccini. Comunque il distanziamento di un paio di settimane può essere una misura precauzionale.

Chi somministrerà il vaccino? La vaccinazione sarà effettuata da medici e infermieri dei servizi vaccinali pubblici.
A chi bisogna rivolgersi per vaccinarsi?
La campagna di vaccinazione di svolgerà in più fasi successive, i cittadini saranno invitati ad effettuare la vaccinazione in un ordine di priorità definito dal rischio per le persone di infettarsi e di sviluppare la malattia con conseguenze gravi. Nella fase iniziale la vaccinazione sarà riservata al personale sanitario e al personale e agli ospiti delle residenze per anziani e le vaccinazioni saranno effettuate dal personale dei servizi vaccinali nei 286 ospedali definiti dal Piano nazionale di vaccinazione Covid-19. Lo stesso personale vaccinatore si recherà nelle residenze per anziani per la vaccinazione.

La vaccinazione è gratuita per tutti. È possibile vaccinarsi privatamente a pagamento? No, i vaccini disponibili attualmente saranno utilizzati soltanto nei presidi definiti dal Piano vaccini e non saranno disponibili nelle farmacie o nel mercato privato. È altamente sconsigliato cercare di procurarsi il vaccino per vie alternative o su internet. Questi canali non danno nessuna garanzia sulla qualità del prodotto, che potrebbe essere, oltre che inefficace, pericoloso per la salute. 

La vaccinazione consente di tornare alla vita di prima? Anche se l’efficacia del vaccino è molto alta vi sarà sempre una porzione di vaccinati che non svilupperà la difesa immunitaria, inoltre, ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione. Anche il secondo vaccino anti-Coronavirus, quello di Moderna,  è arrivato in Italia pronto per essere iniettato. Il  Vaccino induce l’organismo a produrre una protezione, gli anticorpi, contro il virus che causa il Covid. Utilizza una sostanza chiamata acido ribonucleico messaggero (mRNA) per trasportare una serie di istruzioni che le cellule del corpo possono utilizzare per creare la proteina spike presente anche sul virus. Le cellule producono quindi anticorpi contro la proteina spike per contribuire a combattere il virus. Così l’organismo sarà in grado di proteggersi. Viene somministrato a pazienti adulti di età pari o superiore a 18 anni, in due dosi. Anche questo potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono, né è nota la durata del periodo di copertura.

Vaccinarsi è un atto d’amore e di responsabilità nei confronti della collettività. (Claudia Alvernini)

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