Linee di ferro

È tutto lì, in un fotogramma. È quello il presente: a destra il passato e a sinistra il futuro.

Mirella Caldarone Punto di vista
Andria - venerdì 30 aprile 2021
Linee di ferro
Linee di ferro © Mirella Caldarone

Ci siamo nati con queste parallele ferrate montate su traverse di legno. Un solco. Un limite. Un valico.

Provenendo dal centro, oltre le rotaie c’è il rettilineo che porta al mare.

Eppure mancano già quei segni neri trasversi. Mancano quando, fiancheggiando la ferrovia mentre cammini, il cuore sobbalza: non ci sono più i binari! Poi passi dalla “stazione” e scopri che non c’è più il binario 2 e segui i gesti degli operai che con gli attrezzi si avviano a divellere anche il binario 1.

Alla stazione non c’è già più la pensilina esterna che ci riparava dalla pioggia in attesa del treno. Anche quella, divelta. Lavori in corso. Il presenta trasforma il passato in futuro. È tutto nel punto in cui i binari si interrompono per lasciare solo la massicciata su cui poggiava il sistema. È tutto lì, in un fotogramma. È quello il presente: a destra il passato e a sinistra il futuro.

Un lavorio quotidiano che, fra pochi anni darà una nuova dimensione a questo paesone cresciuto caoticamente. Saranno nuovi spazi pubblici, di aggregazione, di mobilità lenta, una pista ciclabile attrezzata e connessa con il sistema di bike sharing, superfici pavimentate e aree a verde attrezzato. Questo diventerà l’attuale tracciato ferroviario.

Una nuova identità che “rischia” di far diventare Andria una città. L’augurio è che i suoi cittadini siano al passo con questa sfida di modernità.

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