Diamanti: pochi giorni per costituirsi parte civile

È ancora possibile per chi aveva acquistato diamanti presso le banche e società imputate costituirsi all’udienza del prossimo 20 settembre

Laura Maria Pia Tota Note su "I diritti di noi tutti"
Andria - venerdì 10 settembre 2021
Diamanti
Diamanti © n.c.

Dal 19 luglio 2021 è avviato dinanzi al GUP del Tribunale di Milano, Dr.ssa Scudieri, il maxiprocesso che vede coinvolte 105 persone tra manager e dipendenti bancari, manager e dipendenti delle società di vendita degli pseudo diamanti da investimento. I piccoli risparmiatori che non hanno già provveduto lo scorso luglio hanno tempo fino alla prossima udienza del 20 settembre per richiedere la costituzione come parte civile nel processo. Un’opportunità da non perdere per tutti i risparmiatori che avevano subito danni a seguito dell’acquisto di diamanti da investimento.

Se poi gli imputati non sceglieranno il rito abbreviato si potrà procedere anche all’eventuale udienza dibattimentale (se ovviamente il Giudice dell’udienza preliminare disporrà il giudizio).

Si ricorda che i capi di imputazione vanno dalla truffa aggravata a continuata, con gravi danni patrimoniali ai clienti delle banche indotti ad acquistare pietre preziose a prezzi spropositati spacciate come investimenti finanziari, autoriciclaggio e corruzione tra privati ai sensi dell’articolo 2635 c.c. Stante la portata della truffa Confconsumatori, che ha assistito e sta assistendo oltre 300 danneggiati in tutta Italia, ha già depositato la propria costituzione di parte civile.

 Tutti coloro che avevano acquistato diamanti da investimento, presso le banche o direttamente dalle società coinvolte, anche coloro i quali hanno raggiunto accordi transattivi e ottenuto rimborsi parziali, potranno costituirsi parte civile per ottenere dai vertici e dipendenti delle società di vendita il ristoro dell’ulteriore danno patrimoniale (atteso che le pietre sono, ad oggi, invendibili) ed il danno morale conseguente al patimento per aver perso una parte importante dei loro risparmi. Chi ha avuto un rimborso semitotale potrà comunque costituirsi per richiedere il danno morale. Gli interessati possono rivolgersi alla Confconsumatori Andria BT che ha sede ad Andria alla via Giuseppe Parini 8 (per informazioni, scrivere a: andriaconfconsuma@libero.it;  confconsumatori.andria@gmail.com o telefonare al n. 324.9913773).

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