Energie naturali

Le fonti energetiche rinnovabili rispettano le risorse provenienti dal mondo naturale, non inquinano e non si esauriscono, dal momento che hanno la capacità di rigenerarsi a fine ciclo. Impariamo a conoscerle

Matteo Lai One world – spazio ambiente
Andria - venerdì 12 novembre 2021
le fonti naturali
le fonti naturali © One World

Le enormi riserve di combustibili fossili, formatisi nel corso dell’evoluzione del nostro pianeta, le stiamo consumando molto velocemente: sono destinate ad esaurirsi.

Ai ritmi attuali, si stima che il carbone possa durare ancora per un secolo, il metano forse per due. Il picco di produzione del petrolio arriverà tra massimo trent’anni dopo di che il suo prezzo diventerà economicamente insostenibile. Mentre nel mondo la domanda di energia cresce continuamente aumenta la necessità di ridurre le emissioni di anidride carbonica, di combattere l’effetto serra e di diminuire le emissioni in atmosfera di sostanze dannose per la salute, l’ambiente e climalteranti: due esigenze difficili da conciliare.

Una possibile soluzione è la produzione di energia da fonti rinnovabili così definite perché hanno la caratteristica di non esaurirsi dopo la loro trasformazione in energia fruibile.

Le rinnovabili sono fonti energetiche diffuse, racchiuse nella forza degli elementi, nell’acqua dei fiumi e degli oceani, nel vento e nel sole, nel calore del sottosuolo e nelle correnti marine. Sono inesauribili e nel loro processo di generazione energetica hanno un basso impatto ambientale e producono emissioni di anidride carbonica minime o addirittura nulle.

Petrolio, carbone e gas metano coprono oggi l’80% del fabbisogno energetico mondiale, un altro 6% è ottenuto da centrali nucleari e solo la quota restante viene da fonti rinnovabili di vario genere.

Per aiutare il mondo a diventare un posto più verde e per ridurre il surriscaldamento globale, la quota dovrebbe essere molto maggiore: ma come funzionano esattamente le energie rinnovabili?

Energia solare: è sicuramente la più nota tipologia di energia verde, ottenuta dal sole e utilizzabile per riscaldare o raffreddare case e ambienti di lavoro. L’energia del sole, naturalmente illimitata, viene convertita in energia elettrica attraverso pannelli solari e impianti fotovoltaici. Un pannello solare è composto di silicio, un materiale che ricevendo la luce dei raggi solari produce energia elettrica: hanno una durata di circa trent’anni, non necessitano di opere di manutenzione a parte il cambio ogni dieci anni dell’inverter e occupano spazi inutilizzati delle abitazioni quindi non comportano ingombri e disturbi.

Energia eolica: è la fonte di energia generata dallo spostamento continuo di masse d’aria convertite in energia meccanica o elettrica. L’energia elettrica si ottiene grazie all’azione del vento su pale eoliche installate in cima a una struttura e collegate a un rotore meccanico dotato di dinamo che trasforma l’energia meccanica in energia elettrica. Solitamente posizionate in zone in cui il vento è costante, tra le ultime novità tecnologiche, vi è l’installazione in mezzo al mare: vento più intenso e meno turbolento che sulla terra. Esiste anche una soluzione adatta a privati e piccole aziende, il mini eolico, con dimensioni ridotte e facilmente installabile. E’ una soluzione conveniente che si ripercuote positivamente sul conto dell’energia elettrica, sull’impatto ambientale e sulla manutenzione praticamente nulla.

Energia geotermica: sfrutta, attraverso apposite apparecchiature, il calore prodotto internamente dalla Terra per generare energia elettrica. L’uso dell’energia geotermica può avvenire su larga scala per riscaldare edifici commerciali e manifatturieri o abitazioni private. I vantaggi che questa tecnologia comporta sono i bassi livelli di inquinamento per l’ambiente, la sua disponibilità costante nel tempo e una durata garantita per almeno cinquant’anni dell’impianto.

Energia da biomasse: sono i residui organici derivanti da piante o animali, scarti di prodotti agricoli o industriali. Esistono diversi sistemi che permettono di generare energia elettrica dalle biomasse: alcuni le bruciano direttamente e altri sfruttano il metano prodotto dalla naturale decomposizione della materia organica. Le industrie manifatturiere bruciano la biomassa per produrre il calore che grazie a delle turbine genera energia elettrica, gli allevamenti possono convertire le deiezioni animali in biogas con piccoli impianti, le città possono sfruttare il gas metano creato dalla digestione anaerobica dei rifiuti organici.

Energia idroelettrica: tramite l’installazione di generatori, la forza dell’acqua crea energia. Il sistema più conosciuto è sicuramente quello delle dighe, dove l’acqua viene raccolta in un bacino e poi rilasciata e fatta passare attraverso delle turbine che a loro vota produrranno elettricità. Altri impianti sono posti in zone montane per sfruttare il naturale movimento delle masse d’acqua dato dal dislivello.

Energia marina: sfrutta le onde e il flusso delle maree causati dai venti, dalla rotazione terrestre e dall’influenza gravitazionale prodotta dalla luna. L’uso dell’energia marina e la sua conversione in energia elettrica avviene, come nel caso dell’energia eolica, grazie all’installazione di generatori.

Le fonti energetiche rinnovabili rispettano le risorse provenienti dal mondo naturale, non inquinano e non si esauriscono, dal momento che hanno la capacità di rigenerarsi a fine ciclo. Lo sviluppo di questa tecnologia consentirebbe di ridurre la dipendenza dai paesi produttori di petrolio, di smettere di generare rifiuti pericolosi o difficili da smaltire, di dimenticare incidenti petroliferi, disastri ambientali, rotture di piattaforme, oleodotti e condutture.

I cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, di conseguenza, scegliere una strada più ecologica aiuterà la situazione ambientale globale garantendo uno stato di salute migliore per la terra e per i suoi abitanti.

Le rinnovabili sono l’energia del futuro, a disposizione di tutti, pulita ed economica.

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