In arrivo il bonus export digitale

Il contributo punta a sostenere le microimprese nella loro attività di internazionalizzazione

Nicola Pugliese Guida alla Finanza Agevolata
Andria - venerdì 18 marzo 2022
bonus digitale
bonus digitale © AndriaLive

In arrivo una nuova misura volta ad incentivare l’export ed il digitale, Il Bonus Export Digitale, un progetto a cura del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI) e dell'Agenzia ICE. Nel merito si tratta di un contributo che punta a sostenere le microimprese nella loro attività di internazionalizzazione.

La misura sarà rivolta alle microimprese manifatturiere (codice ATECO C) con sede in Italia, anche costituite in forma di reti o consorzi.

La misura finanzia le spese sostenute per l’acquisizione di soluzioni digitali per l’export, fornite da imprese iscritte nell’elenco delle società abilitate.

Le prestazioni puntano a sostenere i processi di internazionalizzazione attraverso:

·        sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile

·        di sistemi di e-commerce che prevedano l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web

·        la realizzazione di servizi accessori all’e-commerce

·        la realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale

·        digital marketing finalizzato a sviluppare attività di internazionalizzazione

·        servizi di CMS (Content Management System)

·        l’iscrizione e/o l’abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing

·        servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano

·        upgrade delle dotazioni di hardware necessarie allo sviluppo di processi organizzativi

Il contributo previsto è concesso in regime “de minimis” per i seguenti importi:

·        4mila euro alle microimprese a fronte di spese ammissibili non inferiori, al netto dell’IVA, a 5mila euro;

·        22,5mila euro alle reti e consorzi a fronte di spese ammissibili non inferiori, al netto dell’IVA, a 25mila euro.

È prevista l’istituzione dell’elenco delle società fornitrici abilitate a fornire le prestazioni e i servizi oggetto dell’agevolazione, le quali dovranno essere società competenti in processi di sviluppo d'impresa e di digital transformation per l’export, che abbiano fornito servizi o prestazioni, relativi ad una o più delle spese ammissibili, per un ammontare di almeno 200.000 euro negli ultimi tre anni

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