Sapete cos’è la Francofonia?

L’Organizzazione per la Francofonia? Alcuni la ritengono completamente inutile per due motivi…

Francesco Merra Tutt'altro che Piccoli Giornalisti
Andria - venerdì 06 maggio 2022
Tutt'altro
Tutt'altro © n.c.

La Francofonia è quell’insieme di Paesi dove il francese viene parlato come lingua madre, lingua ufficiale o seconda lingua. Nel corso del XVIII e XIX secolo, la lingua francese era fra le lingue più prestigiose in Europa e veniva utilizzata molto nella burocrazia, soprattutto in Svizzera, Belgio, Germania e Russia. Durante il Novecento, con l’emergere dell’inglese e la sua diffusione dovuta anche alla crescita degli Stati Uniti come potenza mondiale, la lingua francese si è sentita minacciata e per questo è nata la cosiddetta “coscienza francofona “, ovvero il bisogno di doverla proteggere. Per questa ragione, nel 1970 è stata istituita l’Organizzazione Internazionale della Francofonia, con lo scopo di riunire tutti i Paesi che condividono la lingua francese. Esiste anche la Giornata Mondiale della Francofonia che è precisamente il 20 marzo e i principi su cui essa si basa sono: la diversità, libertà, solidarietà tra i popoli e l’uguaglianza.

La Francofonia serve sia per riunire che per proteggere l’identità francese: in più, questa Organizzazione ha portato anche vari benefici economici ai Paesi francofoni. Infatti, l’utilizzo di una lingua comune ha comportato una diminuzione dei costi delle transazioni commerciali e di comunicazione, rendendo di conseguenza più semplice alle aziende l’ingresso in un nuovo mercato. Ha aumentato anche il livello di fiducia reciproca, rendendo più semplice esportare merci verso gli altri Paesi francofoni rispetto al resto del mondo, grazie all’utilizzo della stessa lingua e cultura. Personalmente, penso che questo sia molto importante, perché è bello che dei Paesi anche se diversi si aiutino a vicenda costantemente e continuino a combattere per mantenere la loro cultura.

Nonostante questi benefici della Francofonia, non tutti la pensano allo stesso modo. Infatti, molte persone hanno criticato la nascita di un’Organizzazione per la Francofonia ritenendola completamente inutile per due motivi fondamentali: il primo è il processo della globalizzazione attraverso la quale abbiamo la possibilità di comunicare in modo veloce con tutte le parti del mondo, dunque sembra futile cercare di difendere a tutti i costi la proprio cultura, perché questo potrebbe portare ad una chiusura del Paese in sé stesso non facendola comunicare con il resto del mondo; l’altro è che, nonostante si pensi sia giusto proteggere la propria lingua nazionale, si considera che il francese non ha bisogno di cercare di diffondersi così tanto nel mondo, visto che ormai la lingua inglese l’ha rimpiazzata ed essa permette la comunicazione fra tutti gli Stati.

Ritengo che questo non sia giusto. Da una parte è importante comunque accettare il fenomeno della globalizzazione per comunicare con il mondo intero, ma bisogna mantenere la propria cultura per non perdere l’identità dello Stato, perché il mondo è bello proprio perché è vario, ricco di culture, tradizioni e lingue differenti, ecco perché bisogna difenderli.

Per questo penso che la Francofonia sia un’alleanza fantastica, che riunisce Paesi diversi, indipendenti l’uno dall’altro, ma che condividono non solo la stessa lingua, ma anche un po’ di storia e cultura ed è giusto difendere questa identità francofona, un’identità unica che non deve essere persa, ovviamente non rinchiudendosi e isolarsi dal mondo. Potremmo in un certo senso paragonare la Francofonia a Tutt’altro, poiché entrambe sono delle famiglie. Infatti, la Francofonia è una grande famiglia che riunisce membri diversi, ma che sono uniti fra loro, condividono gli stessi ideali e si aiutano a vicenda; come anche Tutt’altro è una famiglia composta da diversi membri, infatti qui siamo molti e tutti diversi, ma ci vogliamo bene tutti e ci aiutiamo quando siamo in difficoltà. Una citazione del poeta canadese Gilles Vigneault è : “La francophonie, c’est un vaste pays, sans frontières. C’est le pays à l’intérieur. C’est le pays invisible, spirituel, mental, moral, qui est en chacun de vous » , che significa : “ La Francofonia è un vasto Paese senza confini. E’ il Paese all’interno. E’ il paese invisibile, spirituale, morale che è in ciascuno di voi". 

 

Daniele, 15 anni

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