Il caso

Sciopero dipendenti Multiservice, disagi per alcune società sportive andriesi

Nello specifico i sodalizi lamentano alla partecipata comunale il mancato preavviso dello stato di agitazione dei propri dipendenti

Altri Sport
Andria martedì 13 ottobre 2020
di Riccardo Alicino
I giovani atleti della Football Academy Andria al di fuori del S. Angelo dei Ricchi
I giovani atleti della Football Academy Andria al di fuori del S. Angelo dei Ricchi © Football Academy Andria

Non vive di certo una fase idilliaca il mondo dello sport andriese. Sono davvero tante le società che, negli ultimi mesi, hanno più volte avuto a che fare con disagi di natura strutturale, logistica e organizzativa, come spesso documentato dalla nostra redazione.

Dopo la sospensione forzata delle attività causa emergenza Covid e lo scongiurato aumento delle tariffe d’affitto delle strutture sportive comunali, ecco, finalmente, lo “start” all’annata 2020-2021.

Ma non senza i primi incomodi. Alla causa degli ultimi inconvenienti vi sarebbe, stavolta, lo stato di sciopero e agitazione dei dipendenti della Multiservice S.p.A. indetto per la giornata di ieri, alcuni dei quali ordinariamente impegnati nella manutenzione, nella vigilanza e nella gestione degli impianti sportivi comunali. L’azienda, nello specifico, non si sarebbe fatta carico di notificare preavvisi alle società che ne fanno solitamente uso.

«Quello che è accaduto è qualcosa di vergognoso -commenta il presidente dell’A.S.D Football Academy Andria Paolo Di Bari, che spiega- I nostri ragazzi, giunti presso lo Stadio “Sant'Angelo dei Ricchi” per svolgere l’allenamento in programma, lo hanno trovato chiuso. Ovviamente senza che avessimo ricevuto un qualche tipo di comunicazione. Abbiamo regolarmente pagato la struttura per permettere loro di allenarsi e, solo dopo alcune ore di attesa, siamo stati informati e avvisati. Era, però, ormai troppo tardi. Non vogliamo creare polemiche -ammette Di Bari- ma è una situazione improponibile per chi vuole fare calcio e compie tanti sacrifici anche in questo periodo così particolare. Non chiediamo agevolazioni ma maggiore rispetto».

Indignazione espressa anche dalla Pallacanestro Andria, che nella serata di ieri avrebbe ritrovato il Palasport dopo settimane di allenamenti all’aperto e\o dislocati sul territorio: «Usciamo dal silenzio mediatico auto imposto cogliendo l'occasione per ringraziare pubblicamente la società Andria Multiservice S.p.A. per non aver comunicato a nessuno dei nostri recapiti ufficiali l'imminente disservizio (puntualmente verificatosi) causato dallo stato di sciopero e agitazione dei propri dipendenti. Che fosse anche il primo giorno al Palazzetto dopo i mesi di lockdown e quelli di lavoro all'aperto è solo l'ennesima stortura. La porta è rimasta chiusa. Le luci spente. La nostra pazienza definitivamente esaurita».

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