Serie C

Fidelis, ecco Ginestra: «Serve la scintilla, ho fiducia nel gruppo»

Ieri la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico dei federiciani, confermato il d.s. Degli Esposti

Calcio
Andria venerdì 15 ottobre 2021
di Riccardo Alicino
Fidelis, conferenza stampa di presentazione del neo tecnico Ginestra
Fidelis, conferenza stampa di presentazione del neo tecnico Ginestra © Fidelis Andria

«Possiamo fare bene. Serve solo che scatti la scintilla, per mostrare le reali potenzialità di questo gruppo. Poi, credo si possa pensare anche a qualcosa in più della salvezza». Fiducia, consapevolezza e un pizzico di ambizione. Ciro Ginestra si presenta così. A lui, dopo il divorzio con Gigi Panarelli, la società ha affidato il compito di risollevare un gruppo attualmente in penultima posizione, in grado di collezionare solo 5 punti in otto partite. 

L’arrivo ad Andria martedì. Firma in mattinata, primo allenamento con la squadra al pomeriggio. Il trainer campano, fortemente voluto dal pres. Roselli e più volte, negli scorsi anni, vicino all’approdo ad Andria, ha già avuto modo di dialogare col gruppo: «La risposta? Più che positiva. La squadra ha una gran voglia di uscire da questa situazione». L’ex Casertana, Bisceglie e Picerno, crede fortemente nelle capacità dei suoi ragazzi, ma non si nasconde: «sono qui da soli due giorni e ho bisogno di lavorare; in primis, sull’aspetto mentale. In questi momenti, in queste piazze, può incepparsi qualche meccanismo. Serve che scatti la scintilla, magari già con un buon risultato domenica. Poi, dovremo costruire delle certezze, dando a questa squadra identità e maggiore cattiveria». 

Strano incrocio del destino: già 4 anni fa, in serie D ad Altamura, Ginestra riceveva il testimone da Panarelli. Al suo arrivo, 10 vittorie consecutive e terzo posto al termine del campionato. Il neo tecnico dei federiciani ci scherza su: «mi auguro possa ripetersi, ce ne basterebbe anche qualcuna in meno». Poi rivela: «conosco le reali potenzialità di alcuni interpreti, mi piacerebbe guardare anche oltre la semplice salvezza». 

Il tecnico nativo di Pozzuoli, predilige una «squadra che giochi a calcio e che sia aggressiva in fase di non possesso». Merito di Maurizio Sarri, fonte ispiratrice di una filosofia di gioco che lo ha galvanizzato nella sua esperienza da attaccante a Sorrento: «Con lui ho passato una stagione splendida. Ed è stato lui a darmi l’ispirazione di studiare calcio e fare l’allenatore».

Nel frattempo, il pres. Roselli binda il direttore sportivo Alessandro Degli Esposti, anche lui, accanto a Panarelli, sul banco degli imputati dopo la sconfitta di Potenza. L'input è chiaro: resettare e ripartire, per mantenere una categoria ritrovata con fatica.

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