Tabellino e cronaca del match

Taranto - Fidelis 2-0: allo Iacovonone l'ex Bollino pugnala un'Andria monotona ed imprecisa

Il Taranto trova il primo vantaggio al 27'; Viola raddoppia a tempo scaduto su un rigore inesistente

Calcio
Andria domenica 18 settembre 2016
di Antonio Ventola
Taranto - Fidelis Andria
Taranto - Fidelis Andria © Vincenzo Fasanella

Non c’è niente di più tradizionalistico che la festa di San Riccardo per un andriese. La fiera, le giostre, lo spettacolo e la pioggia. Se ci metti pure la Fidelis la giornata diventa speciale e se gioca un derby contro il Taranto, beh è un San Riccardo da non dimenticare. Dimenticare, invece, è quello che l’Andria di Favarin dovrà fare con la trasferta di Catanzaro, mettendo in scena allo Iacovone  una prestazione che definisca in maniera quantomeno chiara le potenzialità di questa squadra. I tifosi vedranno il derby da casa, segno del destino in funzione della festa in città. Gli azzurri dovranno quindi percepire il sostegno a distanza per conquistare un vittoria che manca dal 2000 (Avellino) se si considerano le trasferte disputate nel giorno del Santo patrono.

Per quanto riguarda le formazioni, Papagni dispone i suoi con un 3-4-2: dentro gli ex Stendardo, nella difesa a tre, De Giorgi e Bollino a centrocampo; tandem d’attacco composto da Bagnaghi e Balistreri. Fidelis, invece, che recupera Cruz e ripropone il 4-4-2: confermato Pop tra i pali e la coppia di centrali composta da Aya e Allegrini; tandem d’attacco Fall-Cruz.

Osservato un minuto di raccoglimento prima dell'inizio del match in onore dell'ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi venuto a mancare nella giornata di venerdì scorso. Evento accolto tra un mix di fischi e applausi dal pubblico presente allo stadio Ceravolo.
 

Primi 10 minuti di gara abbastanza turbolenti. Il primo squillo è andriese: 2’, il solito Mancino va a battere un calcio d’angolo insidiosissimo che Tartaglia colpisce bene di testa; Maurantonio è attento e blocca la sfera. Risposta tarantina dopo appena 2 minuti: cross dalla destra di De Giorgi, Balestreri colpisce anch’egli di testa e Pop osserva il pallone spegnersi sul fondo. Al 7’, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Mancino, la difesa tarantina spizza malamente la sfera e finisce per costringere il proprio portiere a distendersi e a mettere in angolo. Ancora Fidelis al 12’ con Onescu che va via sulla fascia, si ferma e lancia la sfera verso il limite dell’area; lì c’è appostato bene Piccinni che di prima e al volo serve Fall al centro, il quale fa bene sponda per Matera, ma quest’ultimo spara altissimo sopra la traversa. E’ praticamente l’ultima azione pericolosa della Fidelis nel primo tempo, perché dopodiché c’è solo Taranto. Non in maniera forsennata, ma i padroni di casa al 27’ capitalizzano l’unico tiro pericoloso verso la porta della Fidelis. Di Giorgi crossa ancora una volta dalla destra, Allegrini sbaglia il tempo dell’intervento, Bollino si inserisce splendidamente alle spalle della difesa azzurra e di testa insacca in porta con Pop che non può far nulla. Vantaggio confezionato da due ex della Fidelis, che gela la squadra di Favarin. L’Andria è disunita, si pesta i piedi e diventa monotona cercando ripetutamente di far male sfruttando l’asse Tartaglia-Onescu, ma il Taranto imbottiglia bene le sortite ospiti e addirittura sfiora il raddoppio al 39’: ancora una volta De Giorgi lascia partire un traversone di prima intenzione sul secondo palo; questa volta è Garcia che si avventa di testa sulla traiettoria, ma la sfera va di poco fuori all’altezza dell’incrocio dei pali sinistro. Nulla totale nei 7’ minuti successivi (1’ di recupero) e squadre che tornano negli spogliatoi.

Il terreno di gioco non aiuta di certo i fraseggi tra le punte e Favarin decide di modificare l’assetto della squadra: si passa al 4-2-3-1 con Mancino (sino a quel momento un fantasma sulla fascia sinsitra) si sposta sulla trequarti, mentre Cruz si allarga sulla sinistra lasciando Fall libero di fare a sportellate con i centrali avversari. La Fidelis non parte male e qualcosa sembra essersi ravvivato: al 46’ Piccinni avvia una percussione in verticale, serve sulla corsa Fall appostato sulla destra; questo entra in area, si aggiusta la sfera, ma finisce per sparare alto sopra la traversa. Il baricentro dell’Andria è indubbiamente più alto e propenso a concedere di più. Così è al 49’. Distrazione pericolosa della difesa azzurra, Balestrieri appostato sulla trequarti e spalle alla porta rovescia a premiare l’inserimento di Bollino; l'ex Fidelis brucia in velocità Aya, entra in area, ma il suo tiro in diagonale è impreciso e finisce fuori. Favarin cambia ancora: tira fuori un Cruz decisamente sottotono rispetto alle ultime uscite ed inserisce Volpicelli. Al 51’ prima vera ghiotta occasione per gli azzurri nell’intero match: punizione di Mancino dalla destra, palla insidiosa al centro e colpo di testa di Aya; sussulto dello Iacovone, ma la sfera finisce di poco a lato. La Fidelis prende coraggio e inizia a macinare un po’ di gioco. 68’ sul cronometro, Piccinni cambia splendidamente il gioco verso Volpicelli appostato sull’out di sinistra; l’esterno offensivo azzurro salta bene Di Giorgi, crossa tagliato verso l’area di rigore trovando Fall che si coordina bene, ma non impatta il pallone quanto basta per impensierire in maniera decisiva Maurantonio; palla alta. Il tecnico toscano cambia nuovamente disposizione dei suoi: fuori Matera e dentro Starita, con Mancino che si posiziona in mezzo al campo al fianco di Piccinni. Il Taranto però serra i ranghi e costringe la Fidelis ad allargare il gioco. Al 74’ proprio il neo entrato Starita crossa in area di rigore, De Giorgi spizza male la traiettoria e la sfera viene bloccata da Tito; il terzino, defilato sulla sinsitra, non colpisce bene e finisce per spedire altissima la palla. Ultimo disperato tentativo di Favarin di riaprire qualcosa a livello tattico: fuori Mancino, dentro Berardino e Onescu spostato a centrocampo. Il tempo scorre e la Fidelis non riesce a trovare il bandolo della matassa. Verso l’88’ Volpicelli si procura una punizione dal limite, ma Berardino la spreca colpendo la traversa. Andria in massima trazione offensiva ed il Taranto ne approfitta finalmente nel recupero: contropiede fulminante, Viola (entrato al 62’) corre verso la porta avversaria e viene atterrato da Onescu. Il fallo è nettamente fuori dall’area, ma il signor D’Apice di Arezzo concede il rigore ai padroni di casa e ammonisce il centrocampista azzurro. Lo stesso Viola infila il tiro dal dischetto al 94’ e fissa il risultato finale sul 2-0.

Non si infrange la maledizione dei match disputati il giorno di San Riccardo, ma soprattutto un altro passo indietro sul piano del gioco da parte della squadra di Favarin. Prova del 9 fallita dalla Fidelis dopo la buona vittoria casalinga contro la Paganese. I 4 punti in classifica iniziano ad essere scomodi, soprattutto perché l’involuzione è evidente dopo le prime ottime prestazioni contro Foggia e Catania. Certo è che ci si è messi alle spalle un avvio complicato di calendario, con quest’ultimo che dovrebbe alleggerirsi nelle settimane a venire. Già domenica prossima servirà una prestazione di livello in casa contro il Melfi: se così non sarà, beh, la situazione inizierà seriamente a preoccupare.



TABELLINO

TARANTO - FIDELIS ANDRIA 2-0

TARANTO (3-5-2)  Maurantonio; Pamblanchi, Altobello, Stendardo; Garcia, Lo Sicco, Bobb (56' Nigro), Bollino, De Giorgi; Magnaghi (78' Balzano), Balistreri (62' Viola).
A disposizione: Pizzaleo, Nigro, Paolucci, Potenza, De Salve, Cardea, Balzano, Langellotti, Cedric, Viola, De Toni. 
Allenatore: Aldo Papagni. 

FIDELIS ANDRIA (4-4-2) Pop; Tito, Allegrini, Aya, Tartaglia; Onescu, Matera (71' Starita), Piccinni, Mancino (81' Berardino); Fall, Cruz (49' Volpicelli).
A disposizione: Cilli, Starita, Rada, Curcio, Colella, Masiero, Minicucci, Ovalle, Berardino, Volpicelli, Valotti.
Allenatore: Giancarlo Favarin. 

ARBITRO: Giosuè Mauro D'Apice di Arezzo

ASSISTENTI: Thomas Ruggieri e Andrea Micaroni di Pescara

NOTE
Marcatori: 27' Bollino (TA); 94' Viola (TA)
Ammoniti: 6' Lo Sicco (TA); 20' Bollino (TA); 28' Matera (FA); 50' De Giorgi (TA); 83' Allegrini (FA); 87' Piccinni (FA); 91' Berardino (FA); 93' Viola (TA); 94' Onescu (FA)
Espulsi: /
Angoli: 2-5
Recupero: 1' p.t.; 5' s.t.
Spettatori: n.c.

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(Twitter: @AntonioVentola)

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I commenti degli utenti
  • frangcidd ha scritto il 19 settembre 2016 alle 14:03 :

    Altro che migliorare il piazzamento dello scorso campionato, spero di non vedere una squadra che dovra’ lottare per non retrocedere, siamo passati da una squadra con una difesa meno perforata, ad una squadra che dopo 5 giornate ha incassato gia’ 7 reti, peccato aver smembrato il reparto arretrato dello scorso anno. Rispondi a frangcidd