La presentazione

Fidelis, ecco Panarelli: «Tanta voglia ed entusiasmo, ce la metteremo tutta»

Stamane la conferenza stampa di presentazione. Per lui un ritorno dopo l'esperienza da calciatore in B, nel 1999

Calcio
Andria sabato 11 luglio 2020
di Riccardo Alicino
Presentazione Luigi Panarelli
Presentazione Luigi Panarelli © n.c.

«Ringrazio molto la società per aver voluto puntare su di me. Torno con tanto entusiasmo. Lo faccio non solo per motivazioni professionali, ma per un legame con la piazza che nell’esperienza da calciatore è stato, per me, importantissimo. Mi auguro di rivedere un seguito importante, noi ce la metteremo tutta».

Gigi Panarelli torna ad Andria 21 anni dopo la sua esperienza da calciatore in B, con l’allora, storica, presidenza Fuzio. Dopo Riccardo Di Bari, andriese doc, viene posto ufficialmente il secondo tassello nella costruzione del quadro tecnico in vista della prossima stagione. Stamane la conferenza stampa di presentazione, alla presenza dei massimi quadri dirigenziali.

«Abbiamo valutato vari profili, ma si è voluto puntare su Luigi per la sua professionalità e per un senso di attaccamento che ha dimostrato nei confronti della piazza. Ha manifestato, infatti, in maniera molto palese di venire ad allenare la Fidelis», ha commentato in apertura il pres. Roselli.

Una Fidelis tutta improntata sull’appartenenza. E che continua a vivere un intenso “work in progress”, alla ricerca delle figure con i giusti requisiti: «Massima professionalità, serietà e motivazione sono i parametri che chi vuole ambire alla Fidelis deve dimostrare di possedere -ha asserito il responsabile finanziario Pietro Lamorte-. Gigi gli incarna alla perfezione. A lui auguro il meglio. Sono certo che non mancherà il suo impegno. E quando questo si verifica, spesso accadono anche cose belle».

Una carriera da calciatore intensa e fatta di avventure in piazze importanti quella di Panarelli. Il neo tecnico dei federiciani, ora, vuole affermarsi anche in veste di allenatore e rilancia altresì sugli obiettivi stagionali: «Salvezza sì, ma se l’appetito vien mangiando, si potrebbe pensar anche ad altro. Vogliamo sicuramente migliorare ciò che è stato fatto la scorsa stagione. Promesse e voli pindarici non mi sento di farli. Ma se non avessi ambizioni, non farei l’allenatore e non sarei ora ad Andria».

Ad oggi, solo Zingaro e Varriale sono tesserati con la Fidelis anche per la prossima stagione. Bisognerà, dunque, ricominciare da zero nella costruzione dell’organico. Il neo tecnico dei federiciani, comunque, sembra già aver le idee chiare per ciò che attinge l’impostazione tattica e i profili delle pedine su cui puntare per la prossima annata: «Essere integralista e avere una sola visione di affrontare le gare non fa sempre bene, bisogna essere camaleontici. Pronto a sposare più sistemi di gioco, con dei principi fissi».

Panarelli è reduce dalla difficile Taranto, piazza ‘calda’ proprio come quella andriese: «Da calciatore sono sempre giunto in piazze calde. E non mi spaventa allenarne una. Anzi, mi dà una carica che non avrei altrove».

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