L'evento

Gioco d’azzardo patologico e la Politica del Dis-Interesse, domani il convegno

​Mercoledì 7 Marzo, alle ore 18:00, presso la Sala ‘Attimonelli’, ad Andria, interverranno: Mons. Alberto D’Urso, Presidente Nazionale della Consulta Antiusura e l’Avv. Attilio Simeone, legale della Consulta Antiusura

Attualità
Andria martedì 06 marzo 2018
di La Redazione
la locandina
la locandina © n.c.

A distanza di circa tre mesi dall’inaugurazione, ad Andria, del primo sportello di contrasto al gioco d’azzardo gestito dalla Comunità “Migrantesliberi”, con la collaborazione della Casa di Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria, in via Pellegrino Rossi 41, ad Andria, – promuove il convegno: “Gioco d’azzardo patologico conoscerlo per evitarlo e la politica del dis-Interesse”, Mercoledì 7 Marzo, a partire dalle ore 18,30, presso la sala P. Attimonelli (adiacente l’albergo Albergo dei Pini) ad Andria.

Il convegno, si sarebbe dovuto tenere martedì 27 Febbraio scorso, purtroppo a causa delle avverse condizioni meteo, è stato rimandato a Mercoledì 7 Marzo. Confermato il programma e la presenza degli illustri relatori:

Dopo i saluti di S.E. Mons. Luigi Mansi, Vescovo di Andria, interverrà don Geremia Acri – Responsabile Comunità MigrantesLiberi, a seguire, la presentazione dei risultati nei primi mesi di avvio dello sportello di contrasto al gioco d’azzardo a cura della dott.ssa Daniela Fortunato – Assistente sociale e della dott.ssa Liliana D’Avanzo – Psicologa e psicoterapeuta.

“La politica del Dis-Interesse” sarà il tema centrale dell'intervento di Mons. Alberto D’Urso – Presidente Nazionale della Consulta antiusura e dell'avv. Attilio Simeone – Legale della Consulta antiusura.

«Qual è la risposta al senso di responsabilità, che dovrebbe vestire la politica e quanti la esercitano? A nessuno è consentito di assistere indifferenti ad un tale degrado e decadimento. È evidente che non c’è altra possibilità che affrontare il problema sul piano culturale. È necessario in-formare anziani, uomini, donne e ragazzi di ogni età sui reali rischi che si nascondono dietro il “fascino e piacere” del gioco d’azzardo». (don Geremia Acri).

Il convegno è patrocinato dall'ordine degli Psicologi della Puglia e dal Croas Puglia (Ordine Assistenti Sociali Regione Puglia) che ha riconosciuto ai partecipanti aventi diritto n. 3 crediti formativi.

Lo sportello "Vinco io", ricordiamo, è operativo in via Pellegrino Rossi, 41, ad Andria, il martedì e giovedì dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle 16.30 alle 19.30, ma sempre raggiungibile contattando il 333 64 66 548 oppure il numero verde 800589346. Un gruppo di persone esperte offre percorsi terapeutici, di accompagnamento, vicinanza e assistenza, e parallelamente, svolge attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione all’interno delle famiglie, delle scuole, parrocchie, associazioni e centri di aggregazione.

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I commenti degli utenti
  • Leonardo Matera ha scritto il 07 marzo 2018 alle 08:35 :

    Egregio Asso di Picche, il problema non è lo Stato. Il problema è il gioco, d'azzardo e non ,che esiste da sempre e sempre esisterà. Visto che quando non c'è lo Stato si inserisce la criminalità, preferisco che sia lo Stato a gestire un'attività con regole certe così che i proventi del gioco finiscano nelle mani della collettività e non nelle mani dei criminali. Quanto ai condoni, essi sono stati una costante , purtroppo, nel nostro Paese , e ne hanno beneficiato tutti coloro che hanno evaso o hanno costruito case abusive, non i gestori delle slot ai quali nessun condono è stato concesso ma solo una transazione su debiti oggetto di contenzioso. Rispondi a Leonardo Matera

  • Leonardo Matera ha scritto il 06 marzo 2018 alle 15:07 :

    Il gioco d'azzardo, sino a 10 anni fa veniva gestito dalla criminalità organizzata che imponeva i videopoker illegali e taroccati agli esercizi pubblici che consentivano ( in teoria) vincite illimitate realizzando lauti guadagni.Oggi tutti gli apparecchi sono a vincita controllata, nel senso che assicurano una vincita massima di 100 euro ed il giocatore è più tutelato perché la giocata massima è di 1 euro. Sino a 10 anni fa , nessuno parlava di ludopatia. Eppure la gente giocava al lotto, come gioca oggi, partecipava a scommesse illegali ( si pensi ai numerosi scandali del mondo del calcio) , comprava biglietti delle lotterie , come oggi acquista gratta e vinci. Occorre educare la gente a considerare il gioco d'azzardo come un modo per gettare denaro. Il gioco d'azzardo, non le new slot Rispondi a Leonardo Matera

    Asso di Picche ha scritto il 06 marzo 2018 alle 15:57 :

    Il gioco è per sua natura tale, fintanto che si rispettano le regole. Se comincia ad andare in crisi di astinenza perché non lo fai, allora ti sta ammalando. Non a caso l'organizzazione mondiale della sanità ha inserito la ludopatia nelle nuove forme di dipendenza... Stiamo attenti e cerchiamo di non scherzare troppo. Temo che le slot, i gratta e vinci, il lotto e tutto il resto stanno togliendo la vita a molte persone deboli e disperate Rispondi a Asso di Picche

    Leonardo Matera ha scritto il 06 marzo 2018 alle 17:18 :

    Appunto. E' una forma patologica. Curiamo i deboli ed educhiamoli.. La gente ha sempre giocato e sempre giocherà. Ben venga che sia lo Stato a dettare le regole e non la criminalità a che si sostituisce allo Stato quando c'è richiesta di un prodotto che lo Stato non gestisce. Quanto ai disperati, c'è gente che ancora ricorre a maghi e fattucchiere per guarire da mali incurabili. C'erano, ci sono e ci saranno, a prescindere da chi gestisce i giochi.Quanto al resto, mai stato più serio. Rispondi a Leonardo Matera

    Asso di Picche ha scritto il 06 marzo 2018 alle 17:36 :

    Perdonami, quindi stai dicendo che lo Stato la fa giusta? Promuovere il gioco in televisione è cosa buona e giusta? Influenzare i più deboli, ora più che mai, è lecito? Condonare miliari di euro ai proprietari di slot machine significa aiutare o aumentare la classe dei più deboli? Ma, io ho dei forti dubbi. Dovremmo curare lo Stato, in primis.

  • Sabino Cannone ha scritto il 06 marzo 2018 alle 11:06 :

    Il Trattato di Lisbona(il vero killer della Costituzione della Repubblica Italiana) e la Commissione UE (il boia) hanno fatto proprio la definizione e l'applicazione legislativa del principio dei "servizi di interesse generali economici e non economici" e tra questi rientra l'attività dei premi sulle scommesse. Viktor Orban primo ministro dell'Ungheria ha stroncato l'attività delle agenzie di scommesse(finanza internazionale) dichiarandole incostituzionali fottendosi dei trattati europei che promuovono la logica della globalizzazione. Ezra Pound ( da cui prende il nome il partito Casapound) definì, ma oggi ancor di più, i politici "scendiletti e zerbini dei banchieri". Bisogna rinnegare l'Unione Europea (mostro giuridico) non l'Europa (luogo geografico con stati liberi e determinati). Rispondi a Sabino Cannone