La nota

​Bat, formatori da gennaio senza stipendio: assemblea davanti al Comune di Andria

Il 25 maggio dalle ore 10 alle 12 una cinquantina di lavoratori saranno in piazza Municipio. Cgil, Cisl e Uil scrivono al Prefetto Cerniglia

Attualità
Andria giovedì 17 maggio 2018
di La Redazione
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formatori © n.c.

Formatori dei centri per l’impiego provinciali senza stipendio da gennaio, cinque mesi in attesa del salario ma anche che la vicenda che li vede coinvolti si definisca una volta per tutte. Per queste ragioni Cgil, Cisl e Uil Bat, insieme alle rispettive federazioni di categoria che si occupano del settore della formazione professionale, visto il protrarsi della controversia che rischia di creare uno stato di tensione e disservizi, hanno scritto al Prefetto della Bat, Clara Cerniglia, per chiedere un incontro urgente, insieme al presidente Nicola Giorgino, al fine di definire il contenzioso in essere e fornire certezze rispetto alla garanzia dei diritti maturati.

Per questi lavoratori, una cinquantina quasi, dipendenti di enti di formazione che si occupano di gestire i servizi dei centri per l’impiego provinciale, la situazione è più che mai incerta ma soprattutto si tratta di persone che sono da cinque mesi in attesa di ricevere la corresponsione delle retribuzioni maturate.

Dalla Provincia, al momento, non è pervenuta alcuna risposta in merito, se non qualche fugace rassicurazione che non ha trovato riscontro nella realtà. Ciò che preoccupa è anche il fatto che, se le competenze in materia dovessero passare come sembra alla Regione, possano andare persi gli stipendi fino ad ora maturati e non riscossi.

A sostegno di questa vertenza, le organizzazioni sindacali hanno programmato un’assemblea con i lavoratori in piazza Municipio ad Andria per il giorno 25 maggio dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

«L’obiettivo di questa prima mobilitazione è estendere alla città e ai media lo stato del malessere dei lavoratori e denunciare la grave e irresponsabile inadempienza dell’amministrazione pubblica provinciale verso i diritti del lavoro», spiegano Giuseppe Deleonardis, Giuseppe Boccuzzi e Vincenzo Posa di Cgil Bat, Cisl Bari-Bat e Uil Bari-Bat.

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