Il fatto

Rissa al parco: incredibile! Per la prima volta non sono coinvolti andriesi!

Scazzottata tra extracomunitari scatena sui social i soliti commenti razzisti

Attualità
Andria martedì 31 luglio 2018
di Danilo Petrelli
la puntura
la puntura © AndriaLive

Ci risiamo.

Dopo il caso del crocifisso dilaniato (da un andriese), la notizia della rissa tra extracomunitari avvenuta presso il Parco Graziella Mansi, ha nuovamente scatenato sui social la solita melma di commenti razzisti. Come quando gli operai aprono il tombino e si diffonde per la strada il fetore della fogna, allo stesso modo una notizia del genere ha scoperchiato il letamaio virtuale che ha portato nelle nostre bacheche il tanfo dell’intolleranza.

L’altra sera alcuni extracomunitari si son presi a pugni e bottigliate. O forse cercavano solo di integrarsi nelle nostre tradizioni, chi lo sa. A dirla tutta, infatti, la vera notizia è che per la prima volta in una rissa non erano coinvolti andriesi.

Cari extracomunitari, ne dovete commettere di reati prima di essere al passo con noi italiani!

Spaccio e furti d’auto sono Cosa Nostra, voi che ne sapete? Continuate pure a pigliarvi a pugni che intanto noi italiani ci occupiamo di altro: corruzione, estorsione, tangenti, criminalità organizzata, droga e chi più reati ha, più ne commetta!

Il Parco nel quale ve le siete date di santa ragione - voi nemmeno lo immaginate! - è dedicato ad una bimba brutalizzata da un branco di nostri concittadini. La nostra provincia si è aggiudicata il primato per i furti d’auto, grazie ad anni e anni di duro non-lavoro dei nostri politici, che oggi puntano il dito contro di voi, ma dai quali attendiamo invano risposte concrete su sicurezza e Questura.

Ora però, rivolgendomi alla solita mandria di razzisti, vorrei parlare di un principio della nostra Costituzione, quella stessa Costituzione difesa a spada tratta da chi, al referendum del 4 dicembre, ha votato NO, e che oggi invece la calpesta ogni giorno.

Mi riferisco al principio della “personalità della responsabilità penale”, sancito dall’art. 27 della Costituzione. Mi rendo conto di quanto sia ottimistico spiegare un concetto del genere a chi è abituato ad esprimersi in grugniti, ma è un dovere provarci, quindi cercherò di illustrarlo a tutti i razzisti come se avessero 6 anni (che poi è anche più della loro età mentale).

Ebbene, se Tizio commette un reato, Tizio ne sarà responsabile. Le altre persone non c’entrano nulla e quindi non possono pagarne le conseguenze. Ora, concentratevi e seguitemi attentamente: se un extracomunitario commette un reato, egli, e non altri, dovrà pagare per il reato commesso. Semplice, no? Questo vuol dire che la responsabilità penale è personale.

Il fatto è che voi, che a suo tempo vi ergevate a paladini della Costituzione, in realtà non potreste nemmeno essere paladini di Topolino.

A noi, invece, spetta il dovere di dire basta a questo razzismo dilagante, basta alle accuse gratuite contro chi si dedica all’accoglienza, diciamo basta ad un Sindaco che si sveglia dal suo solito torpore amministrativo solo per scrivere post sui migranti! Ma soprattutto, diciamo basta a questa campagna di odio volta a legittimare una barbarie che da virtuale diventa sempre più reale: le notizie di aggressioni di stampo razzista sono ormai frequenti, 11 in 50 giorni!

E allora, dinanzi all’Odio di Stato propinato dal Ministro della Disumanità, dinanzi a chi vomita spavaldo insulti razzisti, sentendosi protetto e legittimato, non possiamo più restare in silenzio.

In questo scempio della società civile, siamo chiamati ad esporci, a resistere e a ribellarci a chi sta tentando di mescolare Far West e Apartheid.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Leonardo Matera ha scritto il 12 agosto 2018 alle 14:19 :

    È importante ricordare che il razzista comincia sempre con un “ io non sono razzista , ma...” , oppure “ condivido quello che dici, ma” ... Rispondi a Leonardo Matera

  • nicola santovito ha scritto il 10 agosto 2018 alle 11:08 :

    Caro Danilo condivido in pieno quello che hai scritto .Però é importante ricordare che gli italiani che commettono reati vivono in Italia e non li possiamo mandare in un altro paese , mentre gli extracomunitari bianchi , neri , gialli ecc.... ospitati in Italia (devono) andare al proprio paese a commettere reati . PERSONE NON GRADITE VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA. Rispondi a nicola santovito

  • Antonio Recchia ha scritto il 31 luglio 2018 alle 20:41 :

    La colpa è delle bottiglie!!! E si perché erano di vetro e non di plastica: siamo noi che con questa voglia di eliminare la plastica abbiamo indotto queste nuove risorse della società italiana ad utilizzare quelle in vetro e quindi ad indurre lo spargimento di sangue!@! Rispondi a Antonio Recchia

    Pasquale Regano ha scritto il 02 agosto 2018 alle 18:40 :

    Ha ragione Antonio Recchia, l'enfasi ecologista e il ripristino della bottiglia di vetro stanno declinando l'umanità. STOP BOTTIGLIA DI VETRO! Rispondi a Pasquale Regano

  • RAGAZZO ha scritto il 31 luglio 2018 alle 15:04 :

    L'ideale sarebbe cacciare dalla città non solo tutti gli extracomunitari irregolari,ma anche tutti gli andriesi pregiudicati. Ci sarà aria nuova nella nostra città. Rispondi a RAGAZZO

  • Pierpaolo ha scritto il 31 luglio 2018 alle 10:38 :

    Il concetto è semplice: ad Andria c'è chi spaccia "morte", chi ruba le auto, chi vive di attività illecite come strozzinaggio e noi ce la prendiamo con i neri. Omertosi, i miei concittadini! Omertosi anche gli amministratori che propongono il daspo urbano nei confronti dei neri che si rendono protagonisti di episodi di violenza. Cari assessori, la legge deve essere uguale per tutti. cos'è, i neri non vi fanno paura mentre gli altri si? Rispondi a Pierpaolo

  • alessandro ha scritto il 31 luglio 2018 alle 10:33 :

    Una rondine non fa primavera ed una rissa non deve mettere a ferro e fuoco un'intera comunità. Chi ha sbagliato paga, a prescindere dal colore della pelle. Quanto ai miei concittadini, guardatevi meglio attorno che i problemi ad Andria non sono riconducibili alla presenza dei NERI. restiamo umani, per favore Rispondi a alessandro

    Leonardo Matera ha scritto il 31 luglio 2018 alle 10:46 :

    Sono perfettamente d'accordo. manteniamo vivo anche lo spirito critico. Rispondi a Leonardo Matera

  • anna P. ha scritto il 31 luglio 2018 alle 10:30 :

    I miei complimenti all'autore di questo fantastico articolo che tutti gli andriesi dovrebbero leggere. I problemi della città sono ben altri, lo sanno bene gli amministratori che cercano invece di deviarli Rispondi a anna P.

  • Nunzia verde ha scritto il 31 luglio 2018 alle 08:51 :

    Infatti I suoi occhi nn vogliono vedere quello che in realtà accade apra gli occhi e guarda bene!!!!!!! Rispondi a Nunzia verde

  • Leonardo Matera ha scritto il 31 luglio 2018 alle 08:34 :

    Concordo appieno. Sono i sostenitori della nuova campagna “ Dagli al negro! Appendi un crocifisso”, di alcuni pseudo cattolici difensori della fede , molto presenti ai riti domenicali ma che ignorano il messaggio evangelico. Rispondi a Leonardo Matera

  • Giuan ha scritto il 31 luglio 2018 alle 07:54 :

    Caro Dottore, mi sa che l'unico che vuole dare lezioni è Lei dall'alto (!) del suo scranno. Poteva dedicare il suo tempo ad altro invece di ergersi a Paladino della Verità. Saluti Rispondi a Giuan

  • Francesco Greco ha scritto il 31 luglio 2018 alle 06:55 :

    Egregio Signore, credo che Lei abbia gli occhi completamente chiusi. Li apra guardi cosa succede intorno a Lei. Saluti Rispondi a Francesco Greco