L'attore originario di Andria ritenuto «precursore dei sentimenti di accoglienza e di amore assoluto per il nostro territorio e la nostra gente...»

Alberobello, Lino Banfi diventa cittadino onorario della città dei trulli

Sabato 26 Maggio la cerimonia di consegna dell’onorificenza sarà alle 10.30 nella sala consiliare «Gianpiero De Santis» del Municipio

Cultura
Andria martedì 15 maggio 2018
di La Redazione
da sx l'assessore Turi, Lino Banfi, l'assessore al Turismo Antonella Ivone e il vice sindaco Giseppe Ricci
da sx l'assessore Turi, Lino Banfi, l'assessore al Turismo Antonella Ivone e il vice sindaco Giseppe Ricci © n.c.

Sarà consegnata sabato 26 maggio la cittadinanza onoraria del Comune di Alberobello a Lino Banfi. La cerimonia è prevista per le ore 10.30 nella sala consiliare «Gianpiero De Santis» del Municipio.

La cittadinanza onoraria all’attore pugliese, diventato ambasciatore dell’Unicef nel 2001 per lo storico ruolo di Nonno Libero nella seguitissima serie di Un medico in Famiglia, era stata conferita dalla precedente amministrazione comunale, guidata sempre dal sindaco Michele Longo, con delibera di consiglio comunale n. 15 del 29 aprile 2017. Come si legge nella motivazione del conferimento, la Comunità di Alberobello è grata a Lino Banfi «per essere stato un precursore dei sentimenti di accoglienza e di amore assoluto per il nostro territorio e la nostra gente, proponendo già agli inizi della sua carriera queste qualità umane e di comunità attraverso la sua arte, in un periodo in cui pochi operano in tal senso. Ha sempre dimostrato qualità umane rare, e sempre propense alla vicinanza agli umili e gli indifesi, aprendo una stagione artistica della Puglia e di tutti gli Alberobellesi, in un periodo in cui pochi hanno avuto questa dedizione e questo coraggio, conquistando progressivamente e con grande fatica la scena artistica naturale Nazionale e Internazionale, costituendo così la base di una tradizione cinematografica in un territorio che non ne aveva una consolidata tradizione, che poi è stata proseguita anche da tanti altri registi e attori insieme alle Istituzioni Regionali che recentemente hanno consolidato e aperto il solco che Lino Banfi con grande fatica e grandissimo coraggio aveva tracciato in maniera profonda e lungimirante, facendone beneficiare da allora tutto il territorio e tutta la gente di Puglia e di Alberobello.

Piace, infine, portare come esempio alle future generazioni che Lino ha conquistato con la sua arte, suscitando sorrisi di gioia e lacrime di profondità umana, le sue qualità di uomo umile e buono, capace di riconoscere la bontà di ogni altro uomo, guardandolo negli occhi o solo stringendogli la mano, come da nostra straordinaria qualità di popolo felice ed altruista, sempre pronto ad ogni accoglienza».

«Se la Puglia negli ultimi 15 anni è diventato lo scenario naturale di una filmografia italiana e internazionale, sicuramente lo dobbiamo anche al solco tracciato da Lino Banfi – dice il sindaco Michele Longo –. Il conferimento della cittadinanza onoraria a lui, straordinario attore della nostra terra, ci regala un Alberobellese in più che potrà contribuire alla mondialità di Alberobello e dei sentimenti buoni che da Alberobello possono arrivare ovunque». Lino Banfi sarà presente ad Alberobello anche domenica 27 maggio quando, nel pomeriggio, alle ore 17.00, inaugurerà gli Antichi Giochi in piazza del Popolo previsti all’interno del calendario di manifestazioni per la rievocazione storica di «Arboris Belli» organizzata dall’associone Arteca con il patrocinio di Comune, Regione e la collaborazione della BCC Alberobello-Sammichele di Bari.

«E’ per noi un grande onore conferire la cittadinanza onoraria a Banfi in occasione dell’avvio degli eventi legati alla rievocazione storica – dice l’assessore alla Cultura, Alessandra Turi – siamo orgogliosi di poter ospitare Lino e stiamo approntando una serie di manifestazioni collaterali al conferimento della cittadinanza onoraria affinché lui possa subito vivere da Alberobellese lo spirito della nostra Comunità e sentirsi Patrimonio dell’Umanità, come lui stesso ha dichiarato».

Lascia il tuo commento
commenti