L’ansia

Un temuto nemico

Liliana D'avanzo La rubrica delle carezze
Andria - venerdì 31 ottobre 2014
©

L'ansia è uno stato affettivo presente in gran parte delle patologie, ma anche in situazioni normali; entro certi limiti, infatti, l’ansia è fisiologica. Essa diventa patologica quando è sproporzionata all’evento scatenante, o si manifesta in assenza di motivi apparenti, o, ancora, quando si protrae nel tempo ed è di intensità tale da interferire con il normale funzionamento della vita.

L’ansia ha sia una componente psichica, caratterizzata da apprensione, inquietudine, ruminazione, insicurezza e difficoltà di concentrazione, sia una componente neurovegetativa, caratterizzata da sudorazione, tachicardia, tremori, senso di soffocamento e vertigini, sia una componente motoria, caratterizzata da tensione, irrequietezza e agitazione.

I disturbi d’ansia appartengono all’Asse I, del DSM-IV Il Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders («Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali»), noto anche con l'acronimo DSM, è uno dei manuali più utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, per i disturbi mentali sia nella clinica che nella ricerca.
In questi disturbi in genere le aree di funzionamento generale della persona sono prevalentemente conservate o compromesse in modo circoscritto. Il rapporto con la realtà appare mantenuto.

I disturbi d’ansia analizzati sono i seguenti:
 Il Disturbo di Panico Senza Agorafobia è caratterizzato da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati, riguardo ai quali vi è una preoccupazione persistente. Il Disturbo di Panico Con Agorafobia è caratterizzato sia da ricorrenti Attacchi di Panico inaspettati che da Agorafobia.
 L’Agorafobia Senza Anamnesi di Disturbo di Panico è caratterizzata dalla presenza di Agorafobia e di sintomi tipo panico senza anamnesi di Attacchi di Panico inaspettati.
 La Fobia Specifica è caratterizzata da un’ansia clinicamente significativa provocata dall’esposizione a un oggetto o a una situazione temuti, che spesso determina condotte di evitamento.
 La Fobia Sociale è caratterizzata da un’ansia clinicamente significativa provocata dall’esposizione a certi tipi di situazioni o di prestazioni sociali, che spesso determina condotte di evitamento.
 Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo è caratterizzato da ossessioni (che causano ansia o disagio marcati) e/o compulsioni (che servono a neutralizzare l’ansia).
 Il Disturbo Post-traumatico da Stress è caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico accompagnato da sintomi di aumento dell’arousal e da evitamento di stimoli associati al trauma.
 Il Disturbo Acuto da Stress è caratterizzato da sintomi simili a quelli del Disturbo Post-traumatico da Stress che si verificano immediatamente a seguito di un evento estremamente traumatico.
 Il Disturbo d’Ansia Generalizzato è caratterizzato da almeno 6 mesi di ansia e preoccupazione persistenti ed eccessive.
 Il Disturbo d’Ansia Dovuto ad una Condizione Medica Generale è caratterizzato da sintomi rilevanti di ansia ritenuti conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale.
 Il Disturbo d’Ansia Indotto da Sostanze è caratterizzato da sintomi rilevanti di ansia ritenuti conseguenza fisiologica diretta di una droga di abuso, di un farmaco o dell’esposizione ad una tossina.
Quindi:
L’ansia è una sovrastruttura emotiva-fisiologica-ideativa, che ha il compito di mascherare e confondere l’espressione dei sentimenti ed emozioni che la persona ritiene pericolose da agire.

Che cosa succede ad una persona ansiosa?

L' orientamento analitico transazionale consente di identificare quelle 'fantasie distorte' dello Stato dell'Io Bambino o quelle 'convinzioni errate' del Genitore che possono indurre a sperimentare una "paura di essere inadeguato" (in genere paura di fallire o paura di perdere l'oggetto desiderato) che si manifesta con i sintomi d'ansia.
Nella persona ansiosa si strutturano pensieri, emozioni e comportamenti sulla base delle competenze e dell'esperienza a disposizione a quell'età (fino a 4 o 5 anni), per cui è ragionevole pensare che ci possano essere delle distorsioni della realtà anche significative e che il relativo vissuto sia condizionato da queste.
Importante è la strutturazione sulla di esempi educativi, sociali e culturali dell'ambiente nel quale è vissuto il soggetto durante i primi anni di età, per cui, senza avere la capacità di valutarne l'adeguatezza, egli avrà fatto suoi alcuni valori morali e religiosi, consuetudini e credenze culturali, pregiudizi e abitudini familiari, che potrebbero essere errati o comunque adeguati per l'epoca ma inadeguati alla sua realtà presente.

Come si affronta l’ansia?

L'analisi transazionale si pone l'obiettivo di aumentare la consapevolezza dello Stato dell'Io Adulto nel qui ed ora, nel caso dei sintomi d'ansia si indaga su "qual è la cosa peggiore che può capitare oggi quando si prova quell'ansia" e, una volta emersa la fantasia, su "cosa c'è di male se si verifica"; in questo modo possono emergere esperienze del passato che hanno indotto la persona ad interpretare la realtà dell'epoca come "drammatica" o "catastrofica" e che lo condizionano,oggi,nell'interpretazione della realtà odierna.

Rielaborare queste fantasie con la consapevolezza e con le informazioni del presente, consente di valutare la realtà per correggere le eventuali distorsioni e decidere cosa fare per gestire le possibili presenti fonti di disagio.

Altri articoli
Gli articoli più letti