Le lesioni tipiche negli incidenti stradali

Pensare prima di agire

Aldo Carnicella Pronto CRI
Andria - venerdì 12 giugno 2015
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Di fronte ad un incidente stradale, dopo aver messo in sicurezza prima noi stessi e poi l’autoveicolo, possiamo intervenire sull’infortunato, e per farlo nel migliore dei modi è bene sapere quali sono i traumi più frequenti.

Dopo un grave incidente stradale, possiamo aspettarci di trovare gli infortunati in queste condizioni:

  1. Incoscienti, o che possono perdere coscienza in seguito

  2. Con fratture anche vertebrali, soprattutto alle vertebre cervicali

  3. In stato di shock per possibili emorragie interne

  4. In insufficienza respiratoria, o persino in arresto cardiocircolatorio

E con lesioni ossee più frequenti come

Trauma cranico (con possibile frattura di calotta cranica o di base cranica): solitamente dovuto ad urto contro il parabrezza o i montanti;

Trauma facciale: per urto contro il cruscotto o il volante;

Colpo di frusta, con distorsione o frattura delle vertebre cervicali; frequente soprattutto nei tamponamenti da dietro;

Trauma toracico: per urto contro il volante o il cruscotto, puo provocare fratture costali e lesioni agli organi interni;

Frattura vertebrale: talvolta si hanno fratture anche alle vertebre dorsali o lombari, oltre alle classiche lesioni cervicali

Fratture dovute ad urti laterali

Urto alle ginocchia: provoca fratture agli arti inferiori, al bacino o lussazione dell’anca.

Oltre alle lesioni ossee, si possono verificare lesioni agli organi interni con dinamiche diverse come

  1. Da compressione o urto: dovuto perlopiù all’urto del torace o addome contro il volante, possono consistere in un danneggiamento dei polmoni per effetto “sacchetto di carta” oppure pneumotorace chiuso; trauma del cuore con un suo possibile arresto;emorragie interne dai vari organi

  2. Da decelerazione: i legamenti ed i vasi sanguigni che tengono in posizione gli organi possono essere lesi dal loro spostamento per inerzia; il caso più tipico è il danno cerebrale(commozione o contusione), anche senza l’impatto della testa con un oggetto;

  3. Dovute a cintura di sicurezza: se l’impatto è molto violento o la cintura è messa male, possiamo avere danni sui tessuti dove passa; tuttavia senza cintura i danni sarebbero certamente peggiori.

In linea di massima, un traumatizzato non va mai mosso se non personale qualificato; tuttavia davanti ad un infortunato, incosciente, noi dobbiamo accertarci della presenza delle funzioni vitali, ed eventualmente garantirle.

Se ad un primo controllo, la persona non respira:

  • Afferriamole la testa per il mento e la nuca;

  • Trazioniamola leggermente

  • Raddrizziamola portando anche la schiena in posizione dritta perché ciò dovrebbe rendere pervie le vie aeree senza danneggiare il midollo; una volta trazionata però, la testa non dovrà più essere lasciata o mossa, se non dopo immobilizzata con un collare;

  • Controlliamo nuovamente respiro e polso:

se non respira, ma ha il polso, possiamo praticare la respirazione bocca a bocca, o bocca a naso, senza estrarre l’infortunato dall’auto, e mantenendo la trazione della testa

se invece è in arresto cardiorespiratorio, dobbiamo estrarla dall’automobile e distenderla sul terreno per praticare una rianimazione cardio polmonare.

Questo è tutto per ora. Nel prossimo articolo parleremo della manovra di estrazione della macchina di un infortunato.


 

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