Sinister 2

Sequel dell’omonimo film, Sinister 2 ha per protagonisti i bambini. Sono poche, infatti, le riprese in cui appare Bughuul. Per tale motivo, ho trovato la pellicola scarsa di elementi inquietanti, tipici del mondo horror

Gianluana Montrone Aggiungi un posto in sala
Andria - venerdì 11 settembre 2015
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Regia: Ciaran Foy
Attori: James Ransone; Shannyn Sossamon; Robert Daniel Sloan; Dartanian Sloan; Lea Coco.
Fotografia: Amy Vincent
Scenografia: Bill Boes
Sceneggiatura: Scott Derrickson; C. Robert Cargill.
Genere: horror
Anno: 2015

Trama: Dylan e Zach si trasferiscono con la madre in una casa isolata in campagna, per sfuggire ai maltrattamenti del padre.
Il caso vuole che quella stessa casa sia stata sede di una serie di misteriosi stermini di famiglie, terminati con la scomparsa del membro più piccolo dell’abitazione. Gli artefici dei delitti sono i bambini, sotto l’influenza malefica di Bughuul.
Il vice sceriffo, già apparso nel primo film, si reca nei pressi della dimora per incendiarla e porre fine alle strane vicende su cui sta investigando da tempo. Purtroppo, scopre la presenza della nuova famiglia e cerca di metterli in guardia prima che avvenga l’inevitabile.

Sequel dell’omonimo film, Sinister 2 ha per protagonisti i bambini. Sono poche, infatti, le riprese in cui appare Bughuul. Per tale motivo, ho trovato la pellicola scarsa di elementi inquietanti, tipici del mondo horror. Solo alcune scene hanno scosso e caricato di adrenalina il pubblico in sala, complici le musiche raccapriccianti.
La scelta peggiore ritengo sia stata quella di inserire la storia d’amore tra il vice sceriffo e la madre, il sentimentalismo è raramente concesso in questo tipo di film. Per non parlare delle scene di abuso domestico che risultano alquanto inutili e scontate.

Sinister è stato un successo, nel suo piccolo, ma ha esaurito le batterie sul finale, privo di concetti macabri e abbastanza scontato. Il pubblico del grande schermo è rimasto generalmente deluso dalle aspettative create dal primo film. E ora si prepara ad un possibile sequel, preannunciato nell’ultima scena, ma ne varrà davvero la pena?

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