CU, numero atomico 29…

…ovvero: meraviglioso rame!

Enza Porro Interior & design
Andria - venerdì 27 novembre 2015
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Quanti di voi la ricordano ancora? La mitica tavola di Mendeleev della tanto amata e odiata chimica del liceo, e i numeri progressivamente e metodicamente associati a tutti gli elementi chimici,  in funzione del peso degli atomi che li compongono, e di cui il grande scienziato e premio Nobel russo (Mendeleev appunto) scoprì l’affascinante regolarità periodica.

Fra tutti  il numero 29, il Rame appunto, col suo simbolo Cu in memoria del nome latino Cuprum da cui deriva, era (ed è ancora) sicuramente il mio preferito! Lo amo da sempre il rame, così affascinante… forse per quel suo “abito” così particolare e unico, che per antonomasia è diventato esso stesso il nome del suo colore; forse per la sua cangiante lucentezza e luminosità che assume quando lavorato e levigato a regola d’arte, in grado di regalarci quei caratteristici e magici bagliori rosati, così particolari; ma anche nelle sue innumerevoli sfumature che virano dal giallo al rosso, dal verde al marrone, essendo insieme all'oro l'unico altro metallo colorato.

Il rame è in grado di ricollegarci in maniera ancestrale alla notte dei tempi, alla preistoria ed ai primi manufatti che i nostri antenati creavano già addirittura 10.000 anni fa, estraendolo direttamente dalle viscere della Terra.  Nell’immaginario collettivo ed estetico molto più vicino ai giorni nostri, il rame ci riporta invece alla mente le tipiche stoviglie delle abitazioni dei nostri nonni, e il loro aspetto caldo e avvolgente, che fa subito “casa”.

Ha così tante proprietà che è praticamente impossibile trovarne uno simile, in così tanti campi di applicazione:

  • La sua elevata conducibilità elettrica e termica lo rendono idoneo ad applicazioni nel campo idro-termo-sanitario, e proprio questa caratteristica gli consente di giocare  un ruolo cruciale nella lotta alle emissioni di CO2.
  • Ha giocato, e continua ancora egregiamente a farlo pur con l’avvento delle fibre ottiche, un ruolo essenziale nel campo delle telecomunicazioni.
  • È estremamente duttile e malleabile.
  • Ha il pregio di essere facilmente recuperato, ed essendo riciclabile al 100% oltre che molto duraturo, il suo utilizzo rispetta appieno i criteri di sostenibilità, che sono  alla base delle scelte di materiali ecocompatibili.
  • È un antibatterico naturale, poiché grazie alla patina che si forma sulla sua superficie in virtù dello spontaneo processo di ossidazione, risulta protetto dalla proliferazione dei batteri. In Sud Africa ad esempio,  per combattere la diffusione di determinate tipologie di infezioni, si utilizzano i  cosiddetti ‘treni della salute’, le cui vetture sono equipaggiate con elementi di arredo in rame antibatterico, proprio per migliorare la salute non solo dell’individuo, ma di intere comunità.
  • Il rame è un micro-nutriente essenziale per tutti i tessuti di origine animale e vegetale, e la sua assunzione è vitale per la normale crescita e la buona salute di piante e animali.
  • Lo stesso corpo umano dovrebbe immagazzinarne una certa quantità, avvalendosi per le scorte giornaliere raccomandate dall’OMS, di alimenti che lo contengono quali molluschi, cioccolato, noci, cereali, ecc.


Architettura, Design e Interior Design prediligono da sempre questo materiale, poiché offre infinite possibilità nella lavorazione sia allo stato puro che come componente di leghe tipo ottone e bronzo, oltre che per la sua capacità di legarsi all’ambiente circostante, diventandone facilmente parte integrante. Ne sono esempio assolutamente contemporaneo:  intere facciate di palazzi, coperture e costruzioni ricoperti da lamine in rame, ingegnosamente abbinate ad effetti decorativi strabilianti; forme estruse grazie alla tecnologica ingegnerizzazione dei processi di lavorazione e produzione; particolari reti stirate per creare, ancora, meravigliosi pannelli che assolvano insieme a funzioni divisorie, oltre che di complementi d’arredo esteticamente gradevolissimi.

La bellezza del rame consente di conferire effetti materici molto diversificati, dai più grezzi e volutamente invecchiati nelle sue mille sfumature cromatiche, a quelli più eleganti e sofisticati con effetti lucidi e rosati. La sua versatilità consente di riscaldare immediatamente ambienti altrimenti freddi e algidi, ma anche di dare un tocco moderno a luoghi datati, sposandosi meravigliosamente bene con forme geometriche più avveniristiche.  

È sufficiente sfogliare riviste di Design per farsi facilmente ammaliare da immagini di tendenza: il ritorno del rame è ravvisabile in loft, negozi, ristoranti, showroom e altri luoghi modaioli, e sta ricominciando a contagiare in modo assolutamente innovativo anche gli interni abitativi, a testimonianza di come la sapiente mano dell’uomo possa continuare a stupirci sempre con la sua maestrìa, quando ben si abbina ai doni di Madre Natura.

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