L’utilizzo degli elettrodomestici in condominio

Le norme vigenti

Emanuele Di Corato Il condominio
Andria - venerdì 04 dicembre 2015
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Vigono nelle abitazioni condominiali delle norme che disciplinano gli orari di utilizzazione degli elettrodomestici rumorosi, basti pensare a lavatrice, aspirapolvere, trapani, lavori edili.
La risposta non è univoca, ossia tali norme possono esistere e per saperlo bisogna guardare a due tipologie di fonti normative.
a) il regolamento di polizia urbana del Comune di residenza
b) il regolamento condominiale il contenuto delle clausole Divieti, limiti

Portiamo l'esempio del regolamento di polizia urbana della città di Milano.
L'art. 83,  recita: E' vietato nella casa fare rumori incomodi al vicinato ed uso eccessivo di strumenti musicali e simili, specialmente dalle 22 alle ore 8.
Allo stesso modo il regolamento di polizia urbana della Città di Firenze, all'art. 25 specifica che è fatto divieto a chiunque di recare disturbo, con rumori, schiamazzi, strumenti musicali o altri mezzi di diffusione.  Le norme, chiaramente, non si riferiscono esclusivamente all'utilizzazione di elettrodomestici, ma impongono un generale divieto di recare disturbo. 

È vero che le norme non impongono il silenzio, ma è altresì vero che la rumorosità è elemento spesso di disturbo; infatti, un conto è utilizzare una lavatrice durante la giornata, ben altro è farlo nel cuore della notte.

Qualcuno obietta che proprio nelle ore serali è più conveniente utilizzare questo elettrodomestico per ragioni di risparmio.  Vero, ma allora bisognerà fare in modo che l'uso non avvenga nelle ore del riposo notturno, ma ad esempio, prima delle 22. In tali casi l'accertamento delle violazione è rimesso alla polizia locale.

Il regolamento condominiale, se di natura contrattuale (ossia accettato da tutti i condomini al momento dell'acquisto dell'unità immobiliare),  può contenere norme che limitino le facoltà d'uso dei singoli comproprietari sulle parti comuni e su quelle di proprietà esclusiva.

Concludendo, in determinate fasce orarie, il regolamento condominiale contrattuale potrebbe vietare l'utilizzazione di lavatrici, aspirapolvere e più in generale di elettrodomestici rumorosi.

Ai trasgressori del regolamento condominiale, spetta il pagamento di una ammenda, o addirittura si può chiedere la cessazione dell’utilizzo di questi strumenti anche all'Autorità Giudiziaria. 

Se il regolamento di polizia urbana e quello condominiale non dovessero disporre di alcune norme, in merito ai rumori, resta sempre applicabile l'art. 844 c.c. che disciplina le immissioni intollerabili.
In sostanza chi ritiene che la lavatrice del vicino causi un rumore insopportabile potrebbe chiedere all'Autorità Giudiziaria di accertare tale intollerabilità.

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