Gli incidenti domestici

Le insidie della casa moderna per i bambini

Aldo Carnicella Pronto CRI
Andria - venerdì 17 giugno 2016
© n.c.

Cari lettori, riprendiamo la nostra rubrica dopo un fermo di due mesi e lo facciamo trattando un argomento all’ordine del giorno: la sicurezza in casa.

Ogni anno, in Italia, muoiono circa 8000 persone per incidenti domestici.

I bambini piccoli sono coloro che devono ricorrere più spesso alle cure mediche per incidenti domestici; tuttavia le persone che più facilmente muoiono per queste cause sono gli anziani, sia perchè spesso abitano da soli, sia perché guariscono più difficilmente dopo un trauma. Inoltre, molto colpite sono le casalinghe, in quanto passano molto tempo in casa, ed in particolare in cucina, che è un vero e proprio laboratorio ove si trovano rappresentati quasi tutti i pericoli domestici. Alcuni fattori personali tendono a favorire questo tipo di incidenti: le persone nervose o stanche ne sono le vittime preferite.

Cenni sulla normativa

Se la causa di un incidente domestico è di un difetto della casa o della sua impiantistica, la legislazione tende a considerare responsabile l’abitante (padrone di casa o inquilino); ciò anche se il difetto era stato dovuto ad un precedente abitante.

Per quanto riguarda i difetti evidenti, quali gradini traballanti o vetri rotti, si suppone sia in grado di identificarli da solo e farvi porre rimedio. Per quanto riguarda gli impianti elettrico, idraulico, del gas o di altri combustibili, la legge 46/90 e nuova 37/08 prevede che tali impianti vengano realizzati solo da installatori qualificati, i quali devono rilasciare, a lavoro eseguito, una dichiarazione di conformità alle norme di sicurezza. Per quanto riguarda gli impianti già esistenti, la stessa legge prevede che vengano adeguati ai requisiti, e certificati da un istallatore qualificato.

Fatte queste premesse iniziamo ad analizzare gli incidenti ai bambini.

Il pericolo assume diverse forme a seconda dell’età

Un lattante (di età da 0 a 1 anno) è minacciato soprattutto da:

  1. Soffocamento: causato da un rigurgito, dalle coperte o dal cuscino;
  2. Strangolamento: causato da collanine, bavaglini ecc.
  3. Avvelenamento: spesso dovuto all’errore di un adulto, che (per esempio) conserva acido borico o altre sostanze nelle bottiglie di acqua minerale;
  4. Caduta: da tavoli e da letti;
  5. Annegamento: possibile anche in una tinozza con pochi centimetri d’acqua.

Un bambino (di età da 1 a 5 anni) esplora il mondo, usando molti oggetti in modo imprevedibile e andando incontro a pericoli che richiedono talvolta notevoli sforzi di fantasia:

  1. Cadute: posso produrre per lo più fratture, spesso a legno verde, o traumi cranici; il bambino che ha battuto la testa spesso è sonnolento, ha nausea, vomito ed un leggero strabismo;
  2. Avvelenamento: per lo più da farmaci, che possono essere scambiati per caramelle, soprattutto se tenuti in cucina; talvolta da sostanze chimiche diverse, spesso tenute in cucina in contenitori dall’aspetto innocuo;
  3. Ustioni: in quanto il bambino riesce ad arrivare ai fornelli;
  4. Soffocamento: dovuto non solo a cibi, ma anche alla tendenza a mettere in bocca gli oggetti, o ad infilare la testa in sacchetti di plastica.
  5. Annegamento: causato non solo da acqua, ma anche da cumuli di sabbia o ghiaia.

Oltre i 5 anni di età, i bambini sono soggetti più o meno agli stessi pericoli; ora, però, è preferibile spiegare loro le conseguenze di tali azioni, perché prima o poi dovranno convivere con situazioni potenzialmente pericolose.

Vediamo alcuni punti importanti dei quali dobbiamo convincere i bambini.

Se trovi qualcosa che non conosci, non fare tentativi pericolosi: chiedi consiglio ad un adulto!

Sarebbe sbagliato creare dei tabu immotivati o esagerare i pericoli, perché il bambino può rimanere timoroso e impacciato, oppure, resosi conto delle nostre esagerazioni, può perdere fiducia in tutto quanto noi diciamo.

Se hai fatto qualcosa di sbagliato che può creare pericolo, non nasconderlo: la sicurezza, tua e dei famigliari, è molto più importante di una sgridata!

Da parte nostra dobbiamo evitare di mostrarci arrabbiati e di intimidire il bambino, per non scoraggiare la sua sincerità

Se hai un fratellino o una sorellina più piccoli, devi vigilare ed impedire che si mettano in pericolo.

Da parte nostra, dobbiamo responsabilizzare i bambini più grandi, spiegando il tipo di collaborazione che ci attendiamo ed i pericoli possibili.

Vi saluto e al prossimo mese per continuare a parlare delle insidie in casa.

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