L'olio extravergine di oliva è un alimento con un forte potere di prevenzione delle malattie cardiovascolari

Elemento fondamentale della “dieta mediterranea” da qualche anno è in tutto il mondo sinonimo di gusto e salute. Infatti, rispetto agli altri condimenti di origine vegetale, l’extravergine di oliva è sicuramente il più gustoso, ma

Domenico Di Noia La salute del cuore
Andria - venerdì 12 maggio 2017
© n.c.

È il Re della dieta mediterranea, ed è stato nominato Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’ UNESCO. L'olio di oliva è costituito per il 98-99% da trigliceridi e per l’1-2% da costituenti minori: sostanze responsabili di proprietà importanti degli oli: le proprietà organolettiche quali i profumi , gli odori , i gusti tipici (amaro piccante dolce...), e le proprietà biologiche quali le capacità antiossidanti ,conservanti e salutari.

Si definisce Extravergine di Oliva l'olio ottenuto dalla prima spremitura di olive attraverso processi meccanici, quindi senza ricorso a processi o sostanze chimiche, in condizioni che non causino alterazioni dell'olio e la cui acidità libera, espressa in acido oleico, non risulti superiore all'0,8%. Con tale sistema di produzione l’olio mantiene immutato sia il contenuto lipidico, sia il contenuto di “componenti minori”, in particolare di antiossidanti. I composti minori, ed in particolare gli antiossidanti, tanto importanti da un punto di vista “nutraceutico” (i nutraceutici sono quei principi nutrienti contenuti negli alimenti che hanno effetti benefici sulla salute.), in tutti gli altri tipi di oli durante il processo di raffinazione vengono in pratica quasi completamente dimezzati e persi.

La prima traccia di uliveti risale a oltre 6000 anni fa in Medio Oriente, dove in origine l'olio di oliva aveva molteplici utilizzi, tra cui come unguento per la pelle, olio per lampade, o anche per uso terapeutico.

A partire dal VIII sec. a.C., la coltivazione dell’olivo fece la sua comparsa anche nella nostra penisola, dove non tardò a diffondersi. In quasi tutte le culture, l’olivo ha un valore simbolico importante. E’ simbolo di longevità, fertilità e maturità. In tutto il Mediterraneo si confonde con l’origine dei popoli che lo abitano, che lo giudicano un albero sacro, regalo degli Dei e degno di adorazione e di protezione. Gli scettri dei re venivano fatti con legno d’olivo e con il suo olio si ungevano i re e i sacerdoti. Inoltre, i rami d’olivo venivano intrecciati con l’alloro per preparare il serto della vittoria. Sempre per la religione cristiana, l'olivo è un simbolo di pace e di festa. L’olio d’oliva unisce le religioni monoteiste del Mediterraneo. Per il cristianesimo, la religione islamica e quella ebraica l’olio rappresenta, oltre che un alimento irrinunciabile, un simbolo dai mille significati. Nei libri dell’Antico Testamento l’olivo e l’olio di oliva sono spesso nominati : basti pensare che la colomba dell’arca porta a Noè un ramo d’olivo colto sul monte Ararat, montagna dell’Armenia. Rami di ulivo venivano agitati dai fedeli in presenza di Gesù, segno manifesto e simbolico di riconoscimento e accoglienza. Per la religione cristiana, inoltre, l'olio svolge un ruolo importantissimo. E l’olio ad essere usato come unzione nei momenti fondamentali del cristiano, il battesimo, la cresima, "l'olio dei catecumeni" utilizzato per ungere le mani di chi sta per esser ordinato sacerdote e perl’estrema unzione dei morenti, e ancora, era usato come fonte di luce perpetua nei templi.

All'olio venivano riconosciute proprietà nella cura delle cardiopatie, della febbre, e come ipotensivo, antidiabetico e diuretico. Fino a tutto l’Ottocento l’olio d’oliva e stato usato anche per curare l’otite e come blando purgante e, fino a pochi anni fa, gli anziani agricoltori lo impiegavano per massaggiare i bambini rachitici, per cospargere le gengive colpite da piorrea, per le nevriti, per le distorsioni, per estrarre le spine da sotto la pelle, per curare il mal di pancia, per ammorbidire i duroni dei piedi e, con erbe revulsive, per la caduta dei capelli.

Oggi giorno è stata notevolmente rivalutata la valenza nutrizionale dell'olio, e l'olio extravergine d'oliva è diventato un fenomeno italiano di successo in tutto il mondo, poiché rende i cibi più gustosi, piacevoli ed appetibili; favorisce una migliore digeribilità e metabolizzazione ed un’ottima tolleranza gastrica ed intestinale; protegge la mucosa gastrica; migliora lo svuotamento biliare della cistifellea (prevenendo la formazione di calcoli); facilita l’assorbimento delle vitamine liposolubili e del calcio; esercita un’azione lassativa.

L’Olio extravergine di oliva:

È un alimento con un forte potere di prevenzione delle malattie cardiovascolari: l’aterosclerosi ( che è talora causa di restringimento o di ostruzione delle arterie è responsabile delle malattie coronariche ( angina pectoris ed infarto), cerebrovascolari (ictus ) e vascolari periferiche,
ha maggiore probabilità di svilupparsi in presenza di elevati livelli plasmatici di colesterolo. A differenza dei grassi di origine animale (come burro, strutto e margarina), che contengono infatti acidi grassi insaturi responsabili dell’innalzamento di colesterolo e trigliceridi nel sangue, l’olio extravergine d’oliva è ricco di polifenoli ( antiossidanti naturali) che abbassano il colesterolo cattivo, limitando le ostruzioni arteriose e riducendo il rischio di arteriosclerosi e aterosclerosi.

Fa bene in gravidanza: Insieme al consiglio di consumare latte ed altri alimenti che apportano proteine ad alto valore biologico (carni, uova, pese), ortaggi e frutta fresca (ricchi di vitamine, minerali e fibra) viene suggerito di condire le pietanze con olio d’oliva, in grado di assicurare una buona quota di acidi grassi monoinsaturi (oleico) ed essenziali (linoleico), necessari per uno sviluppo ottimale del sistema nervoso del nascituro.

Fa bene agli sportivi: perchè offre, oltre alle garanzie nutrizionali di un prodotto naturale, il vantaggio di un’ottima digeribilità, induce infatti un rapido svuotamento dello stomaco, abbreviando i tempi di digestione; è utile nel contrastare l’eccesso di acidità gastrica, grazie allo stimolo esercitato sulla secrezione di sostanze capaci di mitigarla; stimola l’attività della cistifellea, favorendo in tal modo l’emulsione e la digestione dei grassi a livello del piccolo intestino.

Non fa ingrassare: I lipidi o grassi assolvono una duplice funzione: costituzionale, entrando nella composizione delle membrane biologiche e andando a formare alcuni ormoni, ed energetica, rappresentando la riserva di energia sempre a disposizione del corpo umano. Tutti i grassi, se introdotti in eccesso, specie in presenza di modelli di vita sedentari, possono contribuire a determinare sovrappeso. L’olio d’oliva, grazie alle sue virtù aromatiche e al suo gusto, può indurre ad un risparmio di condimento ed essere così d’aiuto nelle diete dimagranti.

E’ un alimento consentito ai diabetici: innalza minimamente la glicemia ( rispetto per esempio al burro).

Riduce il rischio di cancro al seno e di altri tumori e rallenta la crescita del tumore: poiché è ricco di clorofilla e vitamina E, che si trovano sotto forma migliore di alfa-tocoferolo, e la cui componente fenolica impedisce la formazione dei composti cancerogeni.

Contribuisce allalongevità: per l ’elevato contenuto di sostanze antiossidanti ed è in grado di proteggere dal declino della memoria e delle funzioni di elaborazione cognitiva spesso presenti nell’invecchiamento. Quest’effetto sembra dovuto al ruolo degli acidi grassi monoinsaturi nel mantenimento dell’integrità strutturale delle membrane delle cellule nervose.

Previene l’invecchiamento delle ossa: grazie all’alto contenuto di vitamina E, stimola la mineralizzazione delle ossa e l'assimilazione dei sali minerali di primaria importanza, tenendo lontana l’osteoporosi e riducendo il rischio di fratture.

E’ usato per la cura della cute: come lenitivo di ustioni, o come base per saponi e cosmetici destinati alle pelli più delicate e soggette a reazioni allergiche o eritemiche.

In conclusione: l'olio extra vergine di oliva per la sua composizione svolge un effetto protettivo sulle arterie, sullo stomaco e sul fegato, abbassa il livello delle lipoproteine a bassa densità (colesterolo cattivo) e alza quelle ad alta densità (colesterolo buono), protegge le mucose ed evita gli effetti dell'ipercloridria, riducendo così i rischi di ulcere gastriche e duodenali, favorisce la normalizzazione della pressione arteriosa (i livelli di pressione sistolica e diastolica osservati nei Paesi in cui si consumano quantità elevate di grassi monoinsaturi sono più bassi di quelli rilevati nelle regioni in cui si consumano grassi saturi.) e aiuta a preservare dalle malattie cardiovascolari, promuove gli stimoli secretori dell'apparato digerente, inducendo una migliore digeribilità, esercita un'azione lassativa e aiuta a correggere la stipsi cronica, protegge le cellule e rallenta il processo di invecchiamento della pelle, aiuta a rimarginare la pelle dalle ustioni e la preserva dall'irraggiamento solare, previene le malattie degenerative, in particolare il tumore al seno.

"Lasciate che il vostro cibo sia la vostra medicina e la vostra medicina sia il cibo." (460 A.C, Ippocrate - 370 A.C).

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