La Nuova Andria si conferma eccellenza del movimento calcistico andriese

La Nuova Andria si prepara al 2018. Il pres Carbutti: «Numeri sempre più importanti»

Il tecnico della Prima Squadra Cosimo Sinisi: «Per ora pensiamo a salvarci, poi a marzo valuteremo se saremo in grado di puntare in alto»

Calcio
Andria giovedì 28 dicembre 2017
di La Redazione
La festa al Palasport della Nuova Andria
La festa al Palasport della Nuova Andria © Antonio Ventola/Andrialive

Si chiude il 2017. Nuovo anno, stessa Nuova Andria. Da anni ormai la squadra del presidente Vincenzo Carbutti è parte attiva del movimento calcistico andriese e proprio la scorsa settimana la società amaranto ha deciso di presentarsi al Palasport andriese. Un evento realizzato in collaborazione con il CSI BAT, ma che è divenuto essenzialmente una grande festa per tutti i tesserati del sodalizio andriese.

«Quella del 19 è stata una festa di tutto il nostro gruppo sportivo, ma anche il modo di ringraziare i nostri tesserati ed ai loro genitori che hanno scelto di far intraprendere ai loro figli un percorso sportivo con noi - ha commentato il presidente Carbutti - I numeri iniziano ad essere importanti e dunque ci serviva una location importante come quella del Palasport per chiudere il 2017 al meglio". Poi una battuta sulla questione Sant'Angelo dei Ricchi: «Siamo in attesa da molti anni e l'apertura di questo impianto è diventata fondamentale non sono per noi, ma per tutto il movimento calcistico andriese. E' necessario che nell'anno 2018 si riesca ad usufruire della struttura, per permettere a tutti i giovani di crescere nel migliore dei modi».

Presente ovviamente anche la Prima Squadra ed il tecnico Cosimo Sinisi con il quale abbiamo provato a stilare un bilancio del campionato di Prima Categoria che vede la Nuova Andria nella parte alta della classifica: «Siamo ad un buon punto. Ad inizio campionato tutti avevano fatto grandi campagne acquisti e roboanti premesse, ma poi alla fine noi ci siamo ritrovati nel gruppo delle primissime grazie al duro lavoro sul campo. L'ultima sconfitta ha ridimensionato questo cammino, ma il campionato è lungo e ci sono tutti i presupposti per pensare in grande».

Un tabellone abbastanza equilibrato: «Non c'è una squadra che ammazza il campionato ed ogni domenica quest'anno toglie punti ad un'altra e così facendo si rimescolano le carte. Se si riesce ad avere continuità si può provare a staccarsi dal gruppo, come del resto è successo con il Don Uva che dopo la sconfitta in casa nostra ha fatto solo risultati positivi ed ora è meritatamente in testa alla classifica».

Infine, il tecnico rimarca la filosofia di mercato della società e stila quello che potrebbe essere il cammino della squadra: «La Nuova Andria non fa mai grandi acquisti, ma ha un grande gruppo che sta insieme da tanti anni. Sappiamo perfettamente che possiamo migliorarci, dato che abbiamo fuori gente come Cifaratti, Grillo, Cioffi e Selvarolo: non sono acquisti, ma giocatori che al loro rientro aumenteranno il valore della squadra in maniera esponenziale. Obiettivo? Rimane la salvezza, non solo per scaramanzia, ma proprio alla luce della natura della classifica di quest'anno. Dobbiamo sempre guardarci da coloro che ci sono dietro e poi magari a marzo decideremo, in base alla nostra posizione di classifica, se puntare a qualcosa di grande o meno».

Un 2018 che partirà, almeno per i grandi, il 7 gennaio contro il Bitetto: scontro importante per ambire a traguardi positivi, dato che la Nuova Andria farà visita alla seconda in classifica attualmente a +4. La stagione della Nuova Andria è ovviamente in balia della contingenza del campionato, ma è un certezza che anche nell'anno nuovo il sodalizio amaranto continuerà ad essere uno dei punti di riferimento del movimento calcistico cittadino.

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