La nota

Scamarcio: «Nuovo “regalo” della sinistra alla Città»

«In arrivo agli imprenditori le richieste di conguaglio per i costi di esproprio dei lotti destinati ai Pip»

Politica
Andria venerdì 18 settembre 2020
di La Redazione
Antonio Scamarcio
Antonio Scamarcio © AndriaLive

«Un’altra batosta in arrivo per gli imprenditori andriesi. Grazie alla “premiata ditta” Caldarone-Zaccaro-Bruno, dopo il Pru di San Valentino, ecco un altro strascico destinato a causare nuovi ingenti danni alle aziende e forse anche alle prossime Amministrazioni comunali».

La denuncia dell’avv. Antonio Scamarcio, candidato Sindaco del centrodestra ad Andria, riguarda quanto avviene in queste ore: «Negli anni delle Amministrazioni Caldarone-Zaccaro, delle quali Giovanna Bruno è stata sostenitrice e protagonista diretta, furono eseguiti gli espropri per la nascita della zona Pip. Anche allora – come per il Pru di San Valentino – gli indennizzi furono sottostimati, i proprietari opposero ricorsi alla Magistratura e a marzo scorso, a seguito di sentenze esecutive, il Commissario Prefettizio è stato costretto ad aggiornare il prezzo di cessione delle diverse tipologie dei lotti. Così, in questi giorni, agli imprenditori stanno arrivando, dal Comune, le lettere per chiedere il pagamento delle somme a conguaglio. Decine di migliaia di euro da versare entro 60 giorni, per un’acquisizione, altrettanto onerosa sul piano finanziario, datata 2005.

Durante tutta la campagna elettorale – prosegue Scamarcio – i miei avversari si sono sciacquati la bocca parlando di debiti, di buco, di deficit, hanno attaccato me e la coalizione presentando Andria come città violentata. Per fortuna, il tempo è sempre galantuomo e, prima o poi, le verità vengono a galla. Quanto può essere credibile chi si candida a guidare la città e parla di cambiamento, quando le prime responsabilità dei problemi finanziari sono figlie legittime, ma disconosciute, delle scellerate scelte fatte da quelle Amministrazioni?».

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